Spesso mi sta capitando di incontrare queste parole: simulazione, realtà simulata e mi viene in mente un videogioco con cui giocavo da ragazzina cioè “The Sims” che consisteva nel poter gestire la vita dei Sims che erano personaggi di cui potevo sceglierne sia l’aspetto fisico che caratteriale in base alle azioni che facevo compiere loro. Quindi creavo una realtà simulata e, riflettendoci adesso dopo un po’ di anni, mi sono accorta di come spesso l’essere umano cerca una realtà diversa da quella che vive perché evidentemente non si sente soddisfatto.
Ma mi pongo delle domande: “così come io gestivo la vita dei Sims, è possibile che nella vita reale ci sia qualcuno a cui io permetto di gestire la mia? Ho il controllo delle mie azioni e del mio corpo?”
Se così non è e quindi è qualcun altro che gestisce la mia realtà, mi chiedo anche quanti esseri umani hanno in mano le redini di se stessi e del proprio Vascello
Se la maggioranza non le ha allora il mondo che viviamo è finto, illusorio perché l’etimologia della parola SI-MULARE significa essere simile, imitare, fingere con arte ciò che realmente non è..
E questa stessa parola mi fa in mente il MULO, SI-MULO, un animale ibrido nato da asino e cavalla o viceversa e dicesi anche d’uomo nato di non legittimo matrimonio.

Questa realtà è illusoria, quasi tutto intorno a me è finto..

Infine non poteva mancare la scheda SIM del cellulare.. quel codice, quel numero legato alla scheda SIM ci lega alla finzione perché è lo strumento attraverso il quale l’essere umano viene identificato per usufruire del servizio e come qualsiasi altra cosa (illusoriamente) le carte non sono operative fino ad avvenuto caricamento dei dati anagrafici. Dati anagrafici legati come al solito ai documenti di cui sinceramente mi sono sempre chiesta il motivo della loro esistenza (visto che io non sono un numero e in più sono ingombranti) scoprendo che sono solo una finzione giuridica.
Evinco che quindi è proprio così: il mondo che conosciamo o che fino a poco tempo fa conoscevamo prima di vedere la verità, è un’illusione creata dagli esseri umani stessi e io non sono un’illusa.

 

D. R.