Capitani… Buongiorno…
Oggi parliamo di…
GEOINGEGNERIA
Ho visto sul web immagini di molte città sommerse da alluvioni devastanti, che spazzano via innumerevoli auto e distruggono il primo piano dei palazzi; data la vastità del fenomeno, dislocata su tutto il pianeta, si parla di alluvioni generate per mezzo della geoingegneria.
Come prima cosa ho cercato il significato esatto della parola geoingegneria. Ecco la definizione secondo Wiky… “si designa l’applicazione delle competenze relative alle scienze geologiche all’ingegneria”. Quindi, per farla breve è la possibilità di applicare modelli matematici alle scienze geologiche per controllare le condizioni metereologiche in un determinato luogo.
Su tutto il nostro piano, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è restato immodificabile fino a qualche anno fa, dove mano d’uomo ha voluto sconvolgere i ritmi naturali delle stagioni.
Tuttavia, l’uomo è riuscito a modificare il tempo anche senza volerlo e senza saperlo. Molte di queste modifiche, anche se territorialmente delimitate e prive del carattere di globalità, proprio del cambiamento climatico che possiamo notare oggi giorno, hanno influito sull’evoluzione dell’umanità e di altri esseri viventi, determinando adattamenti ed esodi, ma anche catastrofi. In passato, lo sviluppo delle pratiche agricole ha provocato il declino di intere popolazioni.
Il 18 maggio 1977, a Ginevra, si tenne quello passato alla storia come la CONVENZIONE ENMOD, che è il Trattato Internazionale che impone il divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile, ratificato da 76 nazioni. È entrata in vigore il 5 ottobre 1978. L’Italia ha firmato la Convenzione il 18 maggio 1977 e l’ha ratificata con la legge n. 962 del 29 novembre 1980. Tale convenzione definisce le modificazioni dell’ambiente come “le tecniche per modificare, per mezzo di manipolazioni intenzionali dei processi naturali, le dinamiche, la composizione e la struttura della terra, compreso il biota (un insieme di organismi vegetali o animali che occupano un determinato spazio in un ecosistema), la litosfera, l’idrosfera, l’atmosfera e lo spazio”.
L’insieme delle tecniche per trasformare la quantità ed il tipo di piogge attraverso lo spargimento nell’atmosfera di sostanze chimiche, che possiamo vedere anche ad occhio nudo e che chiamiamo scie chimiche, che agiscono sulla formazione delle nuvole, è oggi conosciuta come CLOUD SEEDING. Queste tecniche sono oggetto di sperimentazione e di applicazione da parte di imprese private, che offrono i propri servizi climatici agli agricoltori anche a rischio di scatenare contese giudiziarie, originate anche trasgredendo con quanto stabilito dalla Convenzione Enmod. Da tenere presente che fin dal 1953 il cloud seeding venne preso in considerazione anche per le possibilità di impiego bellico, ricevendo consistenti finanziamenti governativi in ogni parte del mondo. Tali iniziative furono condotte dalle due maggiori potenze dell’epoca e, soprattutto, l’impiego di tecniche di cloud seeding da parte degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam tra il 1967 e il 1972, hanno indotto le Nazioni Unite a mettere a punto nel 1976 una apposita Convenzione, per l’appunto, la Convenzione ENMOD.
Nei primi anni di questo secolo la geoingegneria, o ingegneria climatica, venne utilizzata per la messa a punto di tecnologie destinate a realizzare modifiche intenzionali dell’ambiente, in modo da attenuare gli effetti del cambiamento climatico. Vedendo le immagini che girano in rete oggi, 16 luglio 2021, si direbbe che qualche cosa è andato storto.
Possiamo avere estati torride, primavere scosse da nubifragi e alluvioni. Che il clima stia cambiando sotto ai nostri occhi è ormai accettato da tutti. Viene normale chiedersi se il dibattito si è spostato su altri aspetti della questione: il cambiamento è solo frutto del nostro stile di vita, conseguenza inevitabile dell’inquinamento atmosferico? Oppure esistono altri fattori, che non siamo in grado di controllare? Quanto influiscono sul meteo i sempre più numerosi esperimenti di manipolazione climatica? Ed a che scopo vengono effettuati? Per combattere il surriscaldamento globale oppure per accelerarlo?
Ebbene, sembra incredibile, ma in un articolo pubblicato nel novembre 2018, la CIA ammette di usare la Geoingegneria e la manipolazione climatica come arma di guerra. Praticamente hanno cambiato tipo di armi in questa guerra globale, diversa da tutte quelle che ci sono state raccontate nel passato, ma assai più subdola delle precedenti. Subdola perché non siamo più in grado di distinguere ciò che avviene naturalmente, da ciò che viviamo quotidianamente.
Non è normale vedere il piano terra di palazzi (che normalmente ospitano negozi di ogni genere) sommersi da un fiume d’acqua, che porta con sé tutto ciò che trova sul suo cammino. Non è normale che ciò succeda nello stesso giorno in vari, troppi punti dislocati su questo piano. Ci deve essere la manipolazione di qualche forza esterna per tali disastri. Disastri che uniti a ciò che ci vogliono in(o)culare hanno lo scopo di ridurre la popolazione mondiale.
Ma fino a quando non prenderemo coscienza di quello che stiamo facendo a Madre Natura, non saremo in grado di vedere quello che vogliono fare al nostro contenitore, unico vero custode della Nostra essenza di Esseri Umani. Penso che il Genere Umano abbia, a certi livelli, poco di umano. Non si può immaginare che un essere pensante, con un cervello ancora integro, permetta lo scempio che vediamo giorno dopo giorno in questo mondo che dovremmo lasciare in eredità ai posteri meglio di come lo hanno lasciato i nostri avi per noi.
Stiamo perdendo la rotta, capitani.
C.N.





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