Capitani…buongiorno,
Oggi parliamo di,
PAROLE, REALTÀ, COSTITUZIONE
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Sarebbe questo l’incipit della Costituzione più bella del mondo… ?
Il primo articolo della vostra beneamata costituzione si articola in tre affermazioni, la prima delle quali ne costituisce l’incipit e il manifesto, sempre sulla bocca di tutti…
Lavoro: Fatica/Sforzo/Sofferenza (in spagnolo Trabajar, in francese Travail, stessa radice dell’Italiano Travaglio)
Tutti questi termini vengono dal latino popolare tripalium, che designa sia uno strumento al quale si sottomettevano i cavalli per ferrarli, sia uno strumento di tortura. Tripaliare (in latino volgare) significa torturare.
Ergo!
Appurato di quale sia la reale accezione della parola “lavoro”, non possiamo che considerare assolutamente sincero, onesto, veritiero e coerente, ciò che recita la prima parte del art. 1 della Costituzione Italiana, e se il buongiorno si vede dal mattino…
Infatti, quando leggiamo che la REPVBBLICA ITALIANA è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, apprendiamo che, questa corporazione di diritto privato (al cittadino…) in parvenza di legge ed in sembianza di STATO (participio PASSATO del verbo essere quindi energia passata, vecchia, atopica …), si fonda letteralmente sulla sofferenza del CITTADINO.
Dunque, che lo si ammetta o meno, nel suddetto articolo v’è racchiusa la ‘contaminazione’ abramitica che è onnipresente nel mondo occidentale attuale.
Nel momento in cui un essere umano in carne ossa sangue e spirito si identifica in quel cittadino, egli aderisce apertamente a questo gioco ed accetta a sottomettersi alle regole di uno stato che considera sofferenza e tortura le basi fondanti del proprio esistere…
Avete letto “si identifica”… si “rende identico” con il cittadino, altro modo per dire la finzione giuridica (finzione=entità inesistente nella realtà tangibile) stampata sula Carta d’identità, quindi l’essere umano, identificandosi con un COGNOME NOME scritto su un pezzo di carta, sta esso stesso commettendo un reato di sostituzione di persona, dichiarando il falso e dichiarandosi incapace di intendere (se scambia un uomo per un pezzo di carta)…quindi in bisogno di un aiuto per stare meglio e difendersi (TSO, avvocato…)… tutto per una parola!
Per un autodeterminato vi sono 3 articoli della Costituzione che sono fondamentali nel capire chi è e dove vuole andare:
Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 10: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
Come vediamo a partire dall’art. 3 la Costituzione parla di CITTADINO, PERSONA UMANA, LAVORATORE, non più di UOMO, pertanto quanto scritto non si riferisce più all’uomo, essere umano, ma ad una delle tante finzioni giuridiche su cui si basa questo gioco perverso…A parlare di UOMO ed Essere Umano sono quasi solo i trattati internazionali, ratificati attraverso l’art. 10.
Quindi Con l’art. 2 l’essere umano sceglie se identificarsi appunto con un essere umano, uomo o donna vivo e vivente, oppure con un cittadino. Nel primo caso egli può passare direttamente all’art. 10 e uscire dal gioco “Italy Republic of”, rifacendosi alle norme di diritto internazionale, in particolare alla Dichiarazione internazionale dei diritti umani e alla Convenzione di Oviedo. Nel secondo caso egli prosegue nel gioco, assoggettandosi alle norme del dirittto positivo, per il quale ogni diritto è velato dai “limiti imposti dalla legge”, gli stessi che sono citati nell’art. 1 e che smentiscono di fatto la blasonata Sovranità.
Se si conoscono le regole del gioco si può scegliere a che gioco giocare, oppure… uscire dal gioco, rimetterlo nella scatola e la scatola nell’armadio. Ma ricordiamoci che tutto gira intorno alle parole.
È necessario comprendere che una sola parola può dare il permesso, l’autorizzazione ad agire contro di noi, ecco il perché del “ogni tua parola potrà essere usata contro di te”, non solo in tribunale.
Il problema è che la maggior parte di coloro che si proclamano autodeterminati non comprendono il valore delle loro parole e di conseguenza agiscono in disonore autorizzando i facenti funziona ad agire contro di loro, nonostante si proclamino “liberi”. E questa mercificazione dell’autodeterminazione insvendita ha causato negli ultimi anni una sua svalutazione totale. Così agisce il “sistema”… quando c’è qualcosa di valido, legalmente ed effettivamente, ma che richiede un minimo di studio, comprensione, impegno, lui immette ne gioco degli elementi simili, con lo stesso nome, ma più facili da raggiungere, che però sono controllati da lui e riportano l’individuo ignaro e superficiale… e pigro, nel recinto, nella scatola, nel gioco.
Questo è il primo inganno che Paura, consuetudine, non attenzione nelle parole pronunciate, determinano.
Il secondo inganno è generato da una questione più sottile, che qui sfioreremo appena perché non concerne direttamente le nostre azioni quotidiane.
Ogni parola ha una sua vibrazione ed il suono è l’elemento fondante della realtà.. pronunciando determinate parole con una determinata vibrazione, si crea una determinata realtà.. ma parlando senza sapere ciò che si sta dicendo si crea una realtà differente da quella che si desidera, se non proprio quella realtà che si rifiuta. Agendo in un determinato modo, sottomettendosi, ubbidendo, si creano modi di fare che diventano consuetudini, e consuetudini che diventando norme e leggi. Vogliamo definirla in termini aulici? Si chiama Karma, Legge di causa ed effetto… vogliamo parlarne come ne parla la new age? Legge di attrazione.. Sulla bocca di tutti… ma poi nei fatti?
Modi di Dire e Fare che, se si va ad approfondire, sono in uso da 4000 anni.
La gente che “non sa neanche quello che dice”, alimenta l’eggregora che li mantiene dentro quella forma di astratta finzione in parvenza di vita.
Parole come per esempio Signore – Dottore – Gentile – Egregio ecc..sono usati non per gentilezza e riguardo ma per interesse, e la loro origine risale molto indietro nel tempo, legato ad un’indole assolutamente predatoria di stampo aschenazita introdotta nella cultura di massa dacché esiste QUESTA umanità odierna.
Il fatto che la Bibbia, a dispetto delle altre fonti di informazioni religiose Del Mondo, sia l’unica che si è imposta a livello mediatico generale “come unica prova del contatto-contratto tra dio e l’uomo” non è assolutamente un caso… ma questo è un altro argomento a cui dedicheremo il dovuto spazio..
Usare parole come Ciao (Schiavo), Persona (maschera), Chiesa, Gesù (je’ge=terra, sus= maiale quindi maiale di terra…), Gentile (appartenente ad una gens, famiglia nobile romana, quindi pagano), Famiglia (cerchia di schiavi)… ma ce ne sono molte molte altre, disgrega la propria energia catalizzando quindi quella di chi veicola l’inganno.
Ma prima di andare nei “piani alti” della cosiddetta spiritualità e che ormai si vende a lotti nel centro commerciale, è fondamentale risolvere le questioni relative alla vita quotidiana, una vita che meriti di essere vissuta. Con soluzioni concrete e tangibili. E le parole spesso giocano un ruolo fondamentale.
Leggiamo le leggi, studiamo, impariamo a parlare per diventare liberi di agire come D’IO comanda.
L’Accademia Ricerca la Verità attraverso il suo percorso ci permette di entrare a conoscenza delle regole del gioco per giungere a queste soluzioni.
Se vuoi approfondire l’argomento, seguici sul sito www.accademiaricercalaverita.net
Buona partita a tutti.
F.B.

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