Capitani…buongiorno,
Oggi parliamo di,
Le famiglie della Nobiltà Nera Pontificia
Stato della Città del Vaticano. Custode dei libri più antichi del mondo e di una politica di uno stato enclave che esercita un potere assoluto in ogni parte del mondo.
Lo Stato vaticano divenne indipendente dall’Italia nel 1929 con il Trattato Lateranense: parliamo di un territorio distinto sotto “piena proprietà, dominio esclusivo e autorità giurisdizionale assoluta e sovrana della Santa Sede”, essa stessa un’entità sovrana di diritto internazionale, che mantiene l’ indipendenza temporale, diplomatica e spirituale della città-stato.
Con una popolazione al 2019 di circa 453 abitanti è lo stato più piccolo del mondo sia per area che per popolazione.
In quanto governato dalla Santa Sede, lo Stato della Città del Vaticano è un ecclesiastico stato sacerdotale, uno stato monarchico retto e comandato dal papa che è vescovo di Roma e capo della Chiesa cattolica in tutto il mondo. I più alti funzionari statali sono tutti chierici cattolici di varia origine e come potete immaginarvi, sono molti gli scandali che videro implicato il Vaticano. Tutt’ora la Santa Sede gestisce un capitale multi miliardario e amministra un economia, esentasse. Città del Vaticano non paga alcun tipo di tassa e ogni articolo presente nel suo territorio è esente da qualsiasi tipo di dazio.
Possiede la più grande raccolta artistica della storia dell’uomo, quantità d’oro inimmaginabili, e custodisce una conoscenza ormai perduta da millenni.
I papi acquisirono gradualmente un ruolo secolare come governatori delle regioni vicino a Roma: governarono lo Stato Pontificio, che copriva gran parte della penisola italiana, per più di mille anni fino alla metà del XIX secolo, quando tutto il territorio appartenente al pontificato fu sequestrato dal neonato Regno d’Italia.
Per la maggior parte di questo tempo, i papi non hanno vissuto in Vaticano. Il Palazzo Lateranense, sul lato opposto di Roma, fu la loro residenza abituale per circa mille anni e dal 1309 al 1377 vissero ad Avignone in Francia. Al loro ritorno a Roma, scelsero di vivere in Vaticano, si trasferirono al Palazzo del Quirinale nel 1583, ma alla presa di Roma nel 1870 si ritirarono in Vaticano e quella che era stata la loro residenza divenne quella del re di Italia.
Venne l’Unità d’Italia il 17 marzo 1861 e seguirono i trattati lateranensi dell’11 febbraio 1929 che istituirono lo Stato indipendente della Città del Vaticano e riaffermarono lo statuto speciale del cristianesimo cattolico in Italia, di cui abbiamo testimonianza anche nella Costituzione della Repubblica.
La Santa Sede esiste dal primo cristianesimo, dal primo ministero di Gesù e si è protratta nell’arco di 2000 anni diventando una città stato indipendente con un re, un segretario di stato, un tesoriere, vari ministeri, banche, oro, avorio e influenze che si diramano in ogni settore del mondo.
La Nobiltà Nera in Vaticano
Come ogni altro stato del mondo, anche la Santa Sede ha i suoi nobili che erano strettamente legati allo stato pontificio, e anche se dopo la perdita di quei territori generalmente gli incarichi divennero nominali, dal poco che sappiamo continuano ad avere un influenza molto forte all’interno dello Stato della Città del Vaticano.
Alcuni titoli nobiliari della Santa Sede sono, Maestro Pontificio del cavallo, Ufficiali ereditari della Curia Romana e la Nobiltà Nera vaticana :
Quando parliamo di nobiltà nera vaticana, parliamo di alcune famiglie aristocratiche romane che si schierarono con il papato sotto papa Pio IX dopo che l’ esercito del Regno d’Italia guidato dalla famiglia Savoia entrò a Roma il 20 settembre 1870. Come ricompensa a queste famiglie furono promessi dei titoli della Santa Sede dal Papa e anche se poi i Savoia rovesciarono il papato e riuscirono a sottrarre le terre allo stato pontificio, ricevettero il soglio papale, quei titoli, sotto un velo di segretezza pontificia, rimasero !
Cercheremo ora di sintetizzare la storia che contraddistingue questa casta…
Nonostante il nome relativamente recente, la Nobiltà Nera esisteva da secoli è originaria del ceto baronale di Roma e delle potenti famiglie che si trasferirono a Roma per beneficiare di un legame familiare intimo con il Vaticano. Questi sostennero i Papi nel governo dello Stato Pontificio e nell’amministrazione della Santa Sede. Molti dei membri delle famiglie dei Nobili Neri divennero anche ecclesiastici di alto rango e persino papi.
Le famiglie della Nobiltà Nera (in questo caso le famiglie i cui antenati includevano i Papi) tutt’ora esistenti hanno tra i loro antenati dei papi, famiglie potentissime che hanno tutt’ora uno strettissimo legame con il vaticano nonché detengono di fatto una nobiltà papale sono : Colonna , Orsini, Ruspoli, Pallavicino, Theodoli, Sacchetti, Borghese, Odescalchi, Boncompagni e Ludovisi. Se voi cercate i cognomi che ho nominato,
troverete dei papi e dei cardinali: queste famiglie esistono ancora oggi.
Andiamo per ordine: la famiglia Colonna, è una storica casata patrizia romana, tra le più antiche documentate . parliamo di una delle più importanti nel Medioevo e nell’Età moderna. Pensate che nella sua millenaria storia si contano un Papa, ventitré cardinali, mecenati, letterati, filosofi, uomini d’arma dello Stato Pontificio, del Regno di Napoli, dell’Impero spagnolo, diplomatici e politici importanti dell’Italia unita.
Giulio Cesare Colonna di Sciarra è stato principe di Palestina: questa famiglia ha comandato la Palestina dal 1348 al 1580. Papa Martino V si chiamava Ottone Colonna, e l’elenco non finisce qui.
Oggi esistono i Colonna di Carbognano, i Colonna di Summonte e i Colonna di Stigliano, rami della famiglia Colonna tutt’ora esistenti facenti parte della Nobiltà nera papale.
Gli Orsini sono tra le più antiche famiglie nobili di Roma, d’Italia e d’Europa. Dotata di numerosi rami, ha avuto un passato illustre per potenza e ricchezza, per legami di parentela con diverse casate reali d’Europa e per aver dato alla Chiesa papi e cardinali, Papa Benedetto XIII si chiamava Pietro Francesco Orsini.
I Ruspoli sono un’altra importantissima famiglia tutt’ora facente parte della Nobiltà nera vaticana.
I Pallavicino furono una delle maggiori e più antiche casate feudali dell’Italia Settentrionale, ed anche questa famiglia conta svariati cardinali.
La famiglia Sacchetti è un’antichissima famiglia della nobiltà fiorentina, citata anche nel sedicesimo canto del Paradiso di Dante trasferitasi a Roma dove ottenne il prestigio nobiliare del papa. Anche qui, numerosi cardinali.
La famiglia Borghese, probabilmente è una delle più pesanti citate fin ora: anche qui, discendenti diretti di Papa Paolo V, Camillo Filippo Ludovico Borghese era sposato con la sorella di Napoleone: Tutte queste famiglie esistono ancora, discendenti di cardinali, un papa, un centinaio di signori, duchesse, arcivescovo di Bologna, discendenti di 7 principi, e una lista nobiliare che non finisce più. Villa Borghese a Roma non è un caso. I Borghese sono una famiglia principesca e papale italiana originaria di Siena, che ha avuto per molti secoli una grande influenza nella storia politica, religiosa e artistica di Roma, di Siena e dell’Italia in generale. Ricevettero titoli nobiliari papali e fanno tutt’ora parte della Nobiltà nera vaticana.
La famiglia Odescalchi non solo è diretta discendente di un papa, Papa Innocenzo XI ma questo papa è stato anche reso santo da
papa pio XII nel 1956. Quindi la famiglia Odescalchi, originaria di Como, non solo è discendente di cardinali e di un papa ma anche di un santo.
La famiglia Boncompagni è un’altra famiglia tutt’ora facente parte della Nobiltà nera vaticana diretti discendenti di Papa Gregorio XIII che si chiamava appunto Ugo Boncompagni. Famiglia di origine principesca della nobiltà italiana che ricevette vari titoli nobiliari dallo Stato Pontificio.
E anche qui parliamo di cardinali, di un papa, del principe di Piombino, di Venosa, principe del Sacro Romano Impero, non innumerevoli duchi, signori, marchesi e arcivescovi.
Ultimi ma non meno importanti, anzi, ritroviamo i Ludovisi, un’altra famiglia principesca della nobiltà Bolognese trasferitasi a Roma a metà del
XVI secolo quando Alessandro Ludovisi, (indovinate ? esatto!) venne eletto Papa con il nome di Gregorio XV. Divennero principi di Piombino, un Ludovisi fu vicerè di Sardegna, duchi, senatori, e si fusero con i Boncompagni e tutt’ora sopravvive la famiglia dei Boncompagni-Ludovisi, facenti parte (due volte) tutt’ora della nobiltà nera vaticana.
Ma che significa essere nobili vaticani ?
Dopo la conclusione del Trattato Lateranense nel 1929, la Nobiltà Nera ottenne la doppia cittadinanza in Italia e nella Città del Vaticano. In base alle disposizioni del trattato, i titoli nobiliari concessi dal papa erano riconosciuti anche nel Regno d’Italia e molte di queste famiglie erano membri della Guardia Nobile Pontificia, altri erano stranieri affiliati a vario titolo alla Santa Sede e molti divennero cardinali, papi e altissimi esponenti del vaticano a vario titolo sia in Italia che all’estero e grazie a queste pontentissime famiglie principesche il vaticano riuscì a rafforzare la sua preminenza in tutta Europa.
Queste sono famiglie ricchissime e con strettissimi legami vaticani, di cui non si sente parlare.
Alcuni membri della famiglia Boncompagni Ludovisi sono anche stati accusati e arrestrati per truffe milionarie nel 2017, il principe Francesco Maria Boncompagni Ludovisi è stato arrestato con l’accusa di truffa commerciale e frode fiscale per una somma che supera i 10 milioni di euro.
Questo signore è figlio del principe Niccolò e della principessa Benedetta Barberini Colonna di Sciarra, erede della famiglia Colonna che annovera nella casata anche due papi, da Gregorio XIII a Gregorio XV, il principe di Palestina Giulio Cesare di Sciarra e altri nobili e caridnali. Sono talmente nobili che, tramite diverse unioni hanno fuso la famiglia Colonna, la famiglia Boncompagni e quella dei Ludovisi, tutte famiglie della nobiltà nera vaticana e il principe Boncompagni-Ludovisi nel 2017 è stato arrestato per una truffa da 10 milioni di euro e dal carcere di Rebibbia è stato poi estradato in Austria.
Dove arrivino gli agganci di queste persone e quanto sia profonda la tana del bianconiglio non ci è dato sapere.
Queste famiglie esistono ancora oggi.
Esisono ancora le famiglie Orsini, Borghese, Colonna, Sacchetti, Odescalchi, Ludovisi: i rami di tutte queste famiglie si sono protratte nel tempo e mantengono ancora oggi i titoli nobiliari.
Immaginate quanto sapere custodiscano queste famiglie. Una volta vigeva l’usanza fra i signori di riportare ogni storia, ogni cambiamento politico, ogni decisione su testi scritti e di conservarli in degli appositi archivi. Dal momento in cui ci furono i patti con lo Stato Pontificio molti di questi documenti finirono nei così detti archivi vaticani e parliamo letteralmente della storia di ogni feudo, di ogni cittadina di ogni luogo gestito dalla chiesa.
I preti riportavano sui manoscritti anche il più piccolo dettaglio e questo ha fatto si che gli archivi vaticani custodiscano letteralmente 2000 anni di storia perduta per sempre.
La Leader suprema della Nobiltà Nera vaticana si dice essere Elvinia Pallavicino: questa signora, che quando Papa Paolo VI (6) nel 1968 abolì molte posizioni occupate dalla Nobiltà Nera, fece pressioni insieme ad una vera e propria squadra di famiglie su vari cardinali per riacquisire il potere.
Si dice che tengano fra le mani vari scandali pronti ad uscire nel momento in cui il vaticano stesso attui delle misure che penalizzino le famiglie della nobiltà nera pontificia. La domanda è questa : Esistono quindi delle famiglie così potenti da tenere in scacco il Vaticano? E dove si ramifica questo potere occulto che parte dall’altarino più santo del mondo? Qua è il vero potere dell’aristocrazia della Santa Sede?
A presto per la prossima indagine!
F. B.

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