Capitani…Buongiorno,
Oggi parliamo di…
Le piramidi di Giza e la Matematica – parte III
Per le altre parti dell’articolo vai ai seguenti link: Parte I – Parte II
Entreremo nel vivo dei calcoli e ne trarremo varie considerazioni.
Mettiamo per un attimo da parte la teoria di Erodoto, alto sostenitore del fatto che le piramidi fossero state edificate da schiavi, e prendiamo in considerazione la teoria dell’equipe della Harvard University Giza Plateau Mapping Project, la quale nel 2002 ha messo in risalto la possibilità che le piramidi fossero state costruite non da schiavi bensì da lavoratori specializzati e ben nutriti.
Sostengono di aver riportato alla luce nei pressi di Giza una cittadina composta da varie migliaia di abitanti dove, secondo loro, erano locati lavoratori temporanei specializzati ai quali veniva offerta, oltre ad un adeguato nutrimento, anche un’assistenza medica di tutto rispetto.
Hanno stimato invece che i lavoratori impiegati fossero 20-25.000 molti dei quali avevano l’opportunità di lavorare con scaglionamento in turni di 3 mesi.
Questa teoria viene confutata dal ritrovamento nella zona di una necropoli costellata da tombe di operai..
Cominciamo con i calcoli:
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ammettiamo per ipotesi che ogni Essere Umano fosse stato in grado di tirare solo con l’ausilio della propria forza il peso di 279,07 Kg. cadauno relativo a trasporto e posizionamento dei blocchi;
vediamo quanto peso sarebbero riusciti a spostare 25.000 lavoratori in un giorno ipotizzando che lavorassero tutti i giorni e contemporaneamente:
25.000 x 279,07 Kg = 6.976.750 kg
risultante: 6.976,75 Tonnellate/giorno
moltiplichiamo adesso questo risultato per il numero dei giorni occorsi alla realizzazione dell’opera: 23 anni e cioè 8.395 gg. otteniamo:
6.976,75 x 8.395 = 58.569.816,2 Tonnellate
Dal momento che il peso stimato si aggira intorno alle 57.000.000 di tonnellate se ne deduce, in maniera ambivalente, che il peso medio trasportato da ciascun Essere Umano sia pressochè quello riportato sopra…
gli Esseri Umani dell’epoca avrebbero dovuto avere una notevole forza e resistenza fisica per poter lavorare ininterrottamente, per 23 anni, cosicchè potessero concludere l’opera!
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Abbiamo visto con quali mezzi si adoperavano per trasportare blocchi di granito provenienti da 817 km di distanza…impossibile per i blocchi che superavano il peso di 3 tonnellate…
calcoliamo quanti ne sono presenti:
2.300.000 (in totale) – 115.000 (del rivestimento calcareo esterno) = 2.185.000 di blocchi granito
Consideriamo di usare oggi il più veloce mezzo di trasporto disponibile: l’AEREO
Tempo di volo Assuan – Giza: 2 h
ipotizziamo che per ogni volo potessimo trasportare un blocco (indipendentemente dal peso del medesimo) e lo facessimo volare per 24 ore ininterrottamente:
avremmo 12 blocchi trasportati al giorno, ne deriva che per trasportarli tutti servirebbero 182.083 gg cioè 498 anni con un solo aereo, quindi per fare oggi questa operazione servirebbero circa 22 velivoli da trasporto che volassero senza rifornimento; h24 e per 23 anni consecutivi…
se gli antichi egizi disponevano esclusivamente di meri vascelli fluviali per fare tutto ciò, l’impresa si complica di molto….non vi pare?
consideriamo adesso quanto tempo avrebbe impiegato ogni blocco nel processo che comprende l’estrazione, l’intaglio, il trasporto ed infine il posizionamento sulla Grande Piramide ovvero:
2.300.000 blocchi
23 anni = 8.395 gg
2.300.000 / 8.395 = 273,98 (blocchi al giorno)
Calcoliamolo in ore: 11,42 (blocchi all’ora)
calcoliamolo in minuti: 0,20 (blocchi al minuto)
concludendo: ogni blocco dal momento dell’estrazione al momento del posizionamento finale in sede impiegherebbe ben 5 minuti per completare tale processo!
Il tutto effettuato con meri strumenti di intaglio, con lavoratori non adeguati nè in numero nè tantomeno in forza, utilizzando semplici imbarcazioni per trasporto fluviale anch’esse non adeguate, con slitte che non avrebbero consentito a nessuno di trasportare tali pesi su sabbia seppur bagnata, utilizzando rudimentali strumenti di calcolo, e il tutto in una manciata di minuti…
Se la matematica non è un opinione, chiediamoci se questo sia stato possibile alla luce dei dati emersi dal calcolo.
Probabilmente non sono stati loro a costruirle oppure erano in possesso di tecnologie oramai dimenticate o mai tramandate ai posteri.
“ai posteri l’ardua sentenza”
buona riflessione… ma soprattutto: buon calcolo!
M. R.

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