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Oggi parliamo di,

Matrix Revolutions – il film

terzo film della serie Matrix uscito in anteprima mondiale il 5 – 11 – 2003 cioè nella interessante combinazione numerica 5, 11, 5 che varrebbe la pena approfondire così come il titolo che riporta la parola revolutions, rivoluzioni ovvero:

Trasformazione radicale, rovesciamento di un ordine, giro di un corpo attorno a un altro corpo.

Etimologia dal latino: revolutionem, da revolutus, participio di revolvere composto da re- ancora e volvere volgere. Voltare di nuovo.

Piccolo spunto da cui partire per ricavare significati e filoni di riflessione per i messaggi esposti o nascosti nel film.

Ma andiamo alla trama:

La guerra tra esseri umani e macchine si fa sempre più pressante, e gli abitanti della città sotterranea di Zion vengono chiamati a difenderela in tutti i modi.

I militari organizzano la difesa per contrastare l’arrivo delle sentinelle nemiche che oramai sono prossime a sfondare la cupola che sovrasta la città.

Neo, che nel mondo reale è ancora privo di sensi, in Matrix si risveglia in un luogo isolato sia da Matrix che dal mondo reale, una sorta di limbo, creato e gestito totalmente dall'”Uomo del treno”, personaggio fedele solo alla potente e antica entità di Matrix, nota come il Merovingio (ndr. interessante approfondire il significato di questo termine).

Questo tratto appare come un tunnel di una metropolitana, da cui è impossibile fuggire da soli, e viene utilizzato per trasportare illegalmente programmi da Matrix al mondo reale delle macchine. Quando Neo tenta di salire sul treno viene aggredito dall’Uomo del Treno.

Successivamente Trinity e Morpheus vanno ad interrogare l’Oracolo, nel tentativo di riportare Neo in Matrix, e questa spiega ai due come stanno i fatti e li manda dal Merovingio che sotto la minaccia delle armi, li indirizza alla remota fermata della stazione, luogo in cui infine riescono a ritrovare Neo.

Questi, prima di disconnettersi da Matrix e tornare al mondo reale, parla con l’Oracolo che gli confida che il programma Agente Smith in realtà esiste solo per “controbilanciare” la presenza dell’Eletto, egli è il suo doppio malvagio. In ogni situazione della vita è necessario raggiungere un equilibrio.

Gli svela anche che ora i suoi poteri di Eletto trascendono Matrix estendendosi fino al mondo esterno, grazie al collegamento che egli ha instaurato con La Sorgente in seguito al suo incontro con L’Architetto.

Neo, risvegliatosi, vuole raggiungere la Città delle Macchine e tentare un approccio diplomatico alla fine della guerra. Il capitano Niobe, sebbene non creda ancora nell’Eletto, concede a Neo l’uso della propria nave, la “Logos”.

Trinity accompagna Neo nel suo pericoloso viaggio. Niobe e gli altri, invece, si dirigono verso Zion, in un estremo tentativo di difendere la città.

Mentre infuria la battaglia in Zion, Neo incontra l’interfaccia centrale delle macchine e propone la fine delle ostilità e la pace con gli uomini in cambio dell’annientamento dell’Agente Smith che ormai è fuori controllo.

Proprio allora l’Oracolo parla a Neo attraverso il suo avversario, ripetendogli l’enigmatica frase che gli aveva detto durante il loro ultimo incontro:

“Tutto ciò che ha un inizio ha una fine, Neo”

Neo a questo punto comprende che l’unico modo per sconfiggere Smith è lasciare che quest’ultimo lo elimini facendosi sovrascrivere. In questo modo Smith attraverso Neo si ritrova collegato al computer centrale di Matrix e le macchine possono cancellare l’Agente ribelle.

Al termine del film le macchine rispettando la loro parte del patto, non contrasteranno più gli  Esseri Umani che preferiscono abbandonare il mondo virtuale di Matrix e unirsi agli abitanti di Zion.

Questo film ci lascia con la situazione in cui il sistema non è sconfitto ma permette o meglio non impedisce agli Esseri Umani di uscire da esso per diventare libero secondo la  propria volontà e il proprio libero arbitrio.

Quindi l’Essere Umano Vivo e Vivente scopritore è sempre responsabile delle proprie scelte e anche quando trova il cancello del recinto aperto è lui che deve capire il mondo che lo circonda per poi agire.

Le riflessioni profonde che possono quindi scaturire da questo film, in Accademia Ricerca la Verità si vivono tutti i giorni in cui il fare o il non fare di uno coinvolge e stravolge la vita e il percorso verso la libertà di tutti i partecipanti ognuno secondo propria coscienza.

Noi navighiamo oltre al confine tra virtuale e reale con l’intento di andare là dove pochi osano andare e creare un nuovo mondo di Esseri Umani liberi Vivi e Viventi inarrestabili ed organizzati.

Vi aspettiamo ad unirvi ai corsi dell’Accademia, la SQuola, alla Confederazione di Stati, e all’operatività del Tribunale Popolare.

Buona visione e riflessione a tutti

Venite a trovarci www.accademiaricercalaverita.net

I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità