Capitani buongiorno…
Oggi parliamo di,
L’ESPERIMENTO MILGRAM
Alla fine della seconda guerra mondiale,solo il 20% dei soldati aveva il coraggio di premere il grilletto e sparare,nel tentativo di uccidere un altro ESSERE UMANO!
Dovete sapere che nella realtà è molto difficile costringere un soldato ad ucciderne un’altro chiamato nemico,ecco perchè sovente le fucilazioni venivano eseguite alle spalle delle vittime!
Per comprendere come fù possibile attuare questo genocidio ci rifacciamo agli esperimenti che lo psicologo Stanley Milgram condusse dal 1961 sull’ obbedienza alle autorità.
Lo scopo era quelo di misurare la volontà dei partecipanti a questo studio, a tal proposito vennero scelti uomini fra i 20 e i 50 anni di diverse professioni, con con diversi livelli di istruzione,al fine di testare la loro resistenza all’obbedienza verso una autorità, che gli ordinava di compiere atti in conflitto con la loro coscienza.
L’esperimento iniziò 3 mesi dopo l’inizio del processo contro il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann; Milgram concepiva l’esperimento come un tentativo di risposta alla domanda: “è possibile che Eichmann e i suoi complici stessero semplicemente eseguendo gli ordini?”.
gli uomini scelti sarebbero stati pagati e avrebbero collaborato a quest’esperimento sociale in cui,nella fase iniziale della prova,lo sperimentatore assieme ad un complice assegnava tramite un sorteggio i ruoli di “allievo” o di “insegnante”.
L’ignaro soggetto reclutato veniva sempre sorteggiato come “insegnante” e il complice come “allievo”; condotti poi in stanze separate il “soggetto ignaro” era posto di fronte al quadro di controllo di uno strumento,composto da 30 interuttori a leva contrassegnati ognuno da una tensione dai 15volt del primo, fino ai 450volt dell’ultimo; con diciture a gruppi di quattro recanti scritte come (scossa leggera, scossa media, scossa forte, ecc) fino ad arrivare agli ultimi pulsanti in cui le finte scosse sarebbero state percepite come molto pericolose e letali.
All’inizio del test il “soggetto ignaro” era sottoposto a una scossa di prova di 45volt per dargli prova della veridicità dell’esperimento,poi iniziava l’esperimento vero e proprio con delle coppie di parole che l’allievo (complice) doveva memorizzare,poi il soggetto ignaro dava al complice delle alternative tra le quali doveva sceglire quella corretta, in caso di risposta sbagliata lo si puniva infliggendagli delle scosse di intensità crescente che il soggetto ignaro pensava fossero vere!
In realtà il complice fingeva, anche simulando di implorare con grida sempre più sofferenti fino allo svenimento, affinchè l’esperimento terminasse; tuttavia il soggetto ignaro sotto pressioni di Milgram era esortato a proseguire per la buona riuscita dell’esperimento!
Solo al termine del test i soggetti ignari venivano informati che le scosse erano simulate.
Milgram prima dell’esperimento sospettava che l’obbedienza richiesta dai nazisti riflettesse un comportamento tipico del popolo tedesco.
Dai risultati delle prime serie di esperimenti il 65% dei partecipanti somministrò la scossa finale di 450volt e tutti arrivarono ad infliggere la scossa da 300volt sebbene mostrassero disagio e protestassero all’inizio.
Quando si migliorò l’esperimento,introducendo un altro complice i risultati furono anche peggiori perchè il 90% dei partecipanti al test arrivò a dare la scossa da 450volt.
V’è da dire però che nelle 23 varianti successive dell’esperimento condotte in quasi tutto il mondo, che prevedevano diversi scenari ed attori, la maggior parte dei volontari non volle eseguire gli ordini, rifiutandosi di continuare i test, ma questo fatto venne omesso nella raccolta dei dati.
Vi sono da considerare anche altri aspetti,come la percezione della legittimità dell’autorità superiore che si riconosceva nell’autorevolezza della scienza, l’educazione all’obbedire, le pressioni sociali, ecc.
V’è anche da dire che l’esperimento durava poco più di un’ora, mentre al contrario l’olocausto durò per anni…
Buona riflessione,
S.V.

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