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Oggi parliamo di,
ETERE, ONDE SCALARI E DNA – PARTE 1
Fra le teorie di Nikola Tesla finite nel dimenticatoio, insabbiate o screditate c’è anche quella sull’etere, citata anche nel libro”Tesla, Lampo di genio”e poi ripresa anche da alcuni ricercatori fisici-matematici attuali, che a seguito di esperimenti tentano l’estrazione di questa “Energia Libera”, che si spiegherebbe come l’espressione di onde scalari.
Le onde scalari così come le onde di Tesla darebbero origine a un flusso di cariche senza massa facenti parte della stessa natura dell’etere.
A differenza delle onde elettromagnetiche, caratterizzate da un verso oltre che da una intensità, le onde scalari formano un campo di energia che nasce dal vuoto, senza massa ma dotato di carica e particelle non presenti nello spazio ordinario, ma che assorbirebbe energia dal vuoto e la distribuirebbe come fotoni.
In base a questo sistema, le rapide scariche di potenziale elettrostatico che Tesla aveva registrato nei suoi esperimenti, non sarebbero altro che gli effetti del risveglio di questa energia potenziale del vuoto, a seguito di scariche elettriche di alto voltaggio nell’ambiente esterno.
Secondo calcoli e teorie le onde scalari si propagherebbero longitudinalmente e non trasversalmente come le onde elettromagnetiche, le onde scalari modulandosi lungo la direzione di propagazione, possederebbero proprietà di movimento multi-dimensionali, che le onde elettromagnetiche vettoriali non hanno.
Ciò comporterebbe la revisione delle teorie sia classica che relativistica dell’elettromagnetismo, per cercare di fornire una spiegazione almeno parzialmente più realistica.
L’energia che si genera da onde scalari, non sarebbe altro che il risultato di fluttuazioni della cosiddetta:”Energia di punto zero del vuoto”, definizione che scienziati e fisici odierni hanno usato per definire quest’energia dai loro studi accademici.
I fisici contemporanei pur prendendo atto di certe manifestazioni naturali, continuano a ignorare l’importanza del vuoto proprio perché le sue proprietà possono far crollare le fondamenta su cui poggiano le attuali teorie della fisica.
Nel contesto della teoria del campo scalare, che tutt’oggi non ha ancora raggiunto livelli di formazione matematica pari a quelli della relatività, molti fenomeni ritenuti impossibili quali ad esempio: (velocità superiori a quella della luce, l’esistenza di altri universi e dimensioni, ecc) potrebbero trovare spiegazione.
Tentando di sviscerare il mistero da cui è originata la matrice della materia e l’energia, si cerca di spiegare l’origine dell’universo, non per come lo conosciamo e ci è stato insegnato, ma anche attraverso altre evidenze; basterebbe ideare strumenti in grado di misurare e imbrigliare certi potenziali elettrostatici per darne prova, ma anche per ottenere una quantità di energia impensabile senza limiti.
Sembra che in passato la conoscenza per sfruttare l’energia dell’etere fosse già conosciuta e utilizzata da un’ altra civiltà… come quella della Grande Tartaria, di cui stanno emergendo sempre più evidenze, ma questo fa parte di un’altra storia cui invito tutti a ricercare per una comprensione più completa.
S. V.

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