Capitani…buongiorno,

Oggi parlaimo di,

Bucato…e non solo, ecologico!

Spesso sento parlare di inquinamento, c è quello atmosferico, c è quello idrico, acustico, elettromagnetico, da radiazioni, termico, luminoso e, da non trascurare, quello informazionale.

Ricordo che giá da quando ero una piccola creatura (quasi 50 anni fà) l’attenzione era rivolta ai detersivi per il bucato, credo che sia la prima forma di sensibilizzazione ambientale di cui il mondo si sia interessato…e per quanto forti e sensibili siano state le strategie e le soluzioni adottate o consigliate dagli operatori di settore o tra esseri umani, c’è una forma d inquinamento che sembra importi a pochi, è l’inquinamento del contenitore (n.d.r  il propio corpo) che probabilmente è la prima forma di inquinamento alla quale dovremmo porre maggiore attenzione perché rispettando lui, di conseguenza rispetteremmo anche l’ambiente che ci circonda.

 

ricordate le 2 due frasi che sono vere e proprie leggi universali e forse le principali?

“non fare agl’altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”

“fai agl’altri ciò che vorresti fosse fatto a te”

Parte tutto da qui!

Rispettare il proprio contenitore, non significa soltanto tentare di mangiare sano ma occuparsi di lui a 360 gradi, involucro compreso, ossia la cute..

.ciò nn vuol dire soltanto evitare di toccare a mani nude sostanze acide, basiche, venefiche ecc., invece ‘ è da stare attenti anche a cosa usiamo per coprirlo e con cosa laviamo i capi che indossiamo.

Io personalmente, da circa 1 anno e mezzo, ho iniziato ad usare i gusci delle noci del sapone ovvero i frutti di un albero chiamato “Sapindus Mukorossi” che cresce in India settentrionale e in Nepal. Questi gusci contengono una quantità importante di saponine naturali e per questo sono anallergici.

l’ utilizzo è semplice: si prendono 5-7 mezzi gusci da mettere in un sacchetto di cotone o un calzino ai quali si fará un nodo prima di riporli nel cestello della lavatrice assieme ai panni da lavare, dopodiché si avvia il normale ciclo di lavaggio senza aggiunta di detersivi, ammorbidenti o altri tensio-attivi. Il lavoro delle saponine contenute nei gusci, è sufficiente a pulire e ammorbidire il bucato.

Io, comunque, ad ogni ciclo, quando è il momento del risciacquo finale e il cestello è svuotato dall’acqua, tolgo i gusci dalla lavatrice e metto 100-150 ml di aceto di vino bianco nella vaschetta dell’ ammorbidente e avvio il risciacquo, l’aceto aggiunge morbidezza al bucato, aiuta a prevenire la formazione di calcare grazie all’ acido acetico e per i maniaci dell’igiene è anche un disinfettante naturale anallergico.

Chi lo desidera, sia che usi unicamente i gusci di noce o completi il lavaggio con l’aceto di vino bianco, per avere i capi profumati, a inizio del ciclo, può aggiungere alcune gocce di olio essenziale con la fragranza e tipologia adatte a questo scopo.

Tornando ai gusci, questi possono essere riutilizzati 2-3 volte e questo fatto rende economico il loro utilizzo perchè ogni sacchetto può avere una resa di più di 100 lavaggi e il costo d’ acquisto si aggira tra i 6 e gli 8 euro

Buon Lavaggio e alla  prosisma parte.

M. C.