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Oggi parliamo di,

Brazil – il film

Film molto particolare ambientato in un mondo distopico dove la burocrazia ha preso il sopravvento in ogni attività dell’Essere Umano e, combinata al cinismo spietato dei potenti, uccide chi tenta di ribellarsi e i pochi che ancora provano a sognare. Questo film è parte della cosiddetta “trilogia dell’immaginazione”, completata da I banditi del tempo (1981) e Le avventure del barone di Munchausen (1988).

Da qualche parte nel Ventesimo secolo il mondo è governato da meschinità e burocrazia. Il protagonista è Sam, un Essere Umano che lavora nel Ministero dell’Informazione che ha frequenti sogni a occhi aperti, in cui vede se stesso indossare un’armatura alata e salvare una misteriosa fanciulla.

Un giorno a Sam viene dato l’incarico di correggere un errore di stampa di un file causato da un insetto incastrato in una stampante. Purtroppo l’errore ha già causato l’arresto, il processo e la morte accidentale durante le torture dell’interrogatorio di un certo Archibald Buttle, catturato al posto del reale ricercato, considerato un “terrorista” Archibald “Harry” Tuttle.

Quando Sam va a visitare la vedova del signor Buttle per consegnarle il rimborso delle spese sostenute per l’interrogatorio del marito, vede una ragazza identica alla fanciulla del sogno di nome Jill Layton, una vicina della vedova.

Quando torna ufficio Sam cerca informazioni sulla donna e scopre che agli occhi del governo Jill è etichettata come alleata del terrorista, dopo che Jill ha cercato di aiutare la signora Buttle dando la colpa ai burocrati per l’ingiustizia subita dalla famiglia Buttle.

Intanto Sam viene a contatto con Tuttle. Il presunto terrorista, è in realtà un tecnico clandestino dell’aria condizionata che opera fuori dalle regole in modo indipendente e accorre in casa di Sam per riparagli un brutto guasto al condizionatore.

In seguito Tuttle aiuta Sam a ripararsi dalle angherie dei due tecnici del Central Service che, una volta arrivati sul posto per riparare il guasto, trovandolo già risolto devastano l’abitazione con il pretesto di attuare una “procedura di emergenza”.

Come si può già capire questo film racconta molto del mondo che ci circonda anche oggi e l’accentuazione delle vicende ci aiuta a mettere lo sguardo proprio là dove c’è più bisogno di riflettere.

La buorcrazia che considera gli Esseri Umani senza il loro consenso come delle pratiche da gestire attraverso accuse, documenti e rimborsi in cui il minimo sospetto di non seguire le  regole li porta ad essere accusati di sovversione del sitema precostituito è una metafora molto forte e un ammonimento verso coloro che con la loro volontà credono fondamentale non sottostare alle regole imposte ma creare le proprie regole e il proprio mondo.

Il finale del film purtroppo però non da molte  speranze perchè il protagonista non è stato in grado di concretizzare i suoi sogni e si è fatto sopraffarre dal sistema questo è un insegnamento che qui in Accademia  Ricerca la Verità portiamo avanti e continuiamo a ripeterlo ogni giorno ovvero, che per concretizzare le proprie idee bisogna applicarsi e sperimentare in ogni ambito per non delegare le responsabilità ad altri perchè è già tutto scritto dentro di noi…

DA GUARDARE ALMENO UN PAIO DI VOLTE PER CAPIRLO BENE

Vi aspettiamo ad unirvi ai corsi dell’Accademia, alla Confederazione di Stati, e all’operatività del Tribunale Popolare.

Buona visione e riflessione a tutti

I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità