Capitani…buongiorno,
Oggi parliamo di,
BOLLE PAPALI e TRUST
Ciò che è stato scritto, sancito e infine archiviato nelle bolle papali ha a che fare con quello che è la RIVENDICAZIONE DI UN DIRITTO…
Ad esempio ognuno di noi che porta un oggetto con se può rivendicare il diritto di possesso di quell’oggetto in quanto è nelle nostre mani e quindi trattandosi di palese evidenza in presenza di testimoni posso dire che quell’oggetto è MIO!
Al tempo delle crociate i cavalieri che si recavano a Gerusalemme per combattere, affidavano mediante forma verbale i propri possedimenti agli amici più fidati:
“Voglio che le mie proprietà siano concesse a te in Affidamento (Trust) nel periodo in cui sarò in battaglia, fino a quando tornerò indietro dalla stessa”
quindi quell’amico si trasformava in Amministratore (trustee) di quei beni e ne deteneva il possesso (disponente), ma spesso succedeva che quando i cavalieri tornavano, quell’amico fidato si era talmente abituato al ruolo di tesoriere che aveva deciso di tenere tutto per se. In quel caso nessun tribunale o corte poteva aiutare il cavaliere in quanto l’evidenza dimostrava che l’Amministratore deteneva i beni e lo stesso aveva ottenuto il diritto di tenere quelle proprietà.
Dato che la chiesa era sempre alla ricerca del controllo decise che fosse giunto il tempo di regolamentare in forma scritta quello che erano gli affidamenti e sfruttando tale esigenza creò per i propri scopi il primo “Express Trust” affidamento esplicito) della storia, e cioè “Affidamento creato da libero e deliberato atto delle parti interessate, in base a documenti scritti”.
Questo primo Express Trust si chiama Unam Sanctam Ecclesiam, bolla papale redatta da Papa Bonifacio VIII nel 1302 valido tuttora (per tacito assenso) Essa afferma in primis che la Prima e Unica Santa Chiesa è l’Arca di Noè dove tutto era sommerso dalle acque e l’unica cosa che si elevava sopra le acque era l’arca. Quindi dal momento che la bibbia certifica che il mondo era sommerso dalle acque e usando la “metafora” del Diritto Marittimo tutti gli Esseri Umani a partire da quel giorno son dispersi in mare e il papa reclama la proprietà di tutti gli Esseri Umani fin quando questi non torneranno dalle acque per rivendicare i propri diritti.
Hanno creato un diritto di natura divina in quanto siamo esseri di natura divina cit: Per imperativo della fede noi siamo costretti a credere ed a ritenere, che vi è una sola Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica…
Una sola infatti fu l’arca di Noè al tempo del diluvio, che prefigurava l’unica Chiesa; ed era stata costruita da un solo braccio, ebbe un solo timoniere e un solo comandante, ossia Noè, e noi leggiamo che fuori di essa furono sterminati tutti gli esseri esistenti sulla terra…
Dunque la Chiesa sola e unica ha un solo corpo, un solo capo, non due teste come se fosse un mostro, cioè Cristo e Pietro, vicario di Cristo e il successore di Pietro, perché il Signore disse a Pietro: “Pasci le mie pecorelle”. “Le mie”, Egli disse, parlando in generale e non in particolare di queste o quelle, dal che si capisce, che gliele affidò tutte…
Proprio le parole del vangelo ci insegnano che in questa Chiesa e nella sua potestà ci sono due spade, cioè la spirituale e la temporale E chi nega che la spada temporale appartenga a Pietro, ha malamente interpretato le parole del Signore, quando dice: “Rimetti la tua spada nel fodero”. Quindi ambedue sono nel potere della Chiesa é necessario che una spada sia sotto l’altra e che l’autorità temporale sia soggetta a quella spirituale…
la Verità attesta che la potestà spirituale ha il compito di istituire il potere terreno e, se non si dimostrasse buono, di giudicarlo
Questa autorità infatti, benché conferita ad un uomo ed esercitata da un uomo, non è umana, ma piuttosto divina Di conseguenza noi dichiariamo, stabiliamo, definiamo ed affermiamo che è assolutamente necessario alla salvezza di ogni creatura umana che essa sia sottomessa al Romano Pontefice.
Afferma che “tutto il mondo e le anime che lo abitano sono nostre” facendo riferimento alla rivendicazione di un bene, sia sotto il punto di vista materiale che spirituale…hanno cosi reclamato un diritto scrivendolo come se fossero stati seduti sulla cima del mondo, affermando che “Dio aveva affidato tutti i titoli e tutte le proprietà della Terra al Vaticano” così che la Chiesa è la proprietaria del mondo… e in effetti lo sono in quanto nessuno ha mai contestato tale rivendicazione (per tacito assenso), nessuno ha mai sfidato il contenuto della Unam Sanctam che, in base al Diritto Canonico dove si sancisce che: “qualsiasi affermazione, se non è contestata diventa valida”, divenne legale.
Hanno reclamato l’intero mondo e tutte le anime che lo abitano.
Nel 1455 fu istituito il primo “Trust Testamentario” (affidamento testamentario) con la bolla papale Romanus Pontifex creato ad opera di Papa Niccolo V (mai contestata per tacito assenso), con la quale, la rivendicazione di tutta la terra affermata nella Unam Sanctam viene trasferita in questo trust che ne definisce la proprietà reale reclamando cosi come propri tutti i beni mobili ed immobili, disponendo al momento della sua morte e alla morte dei futuri papi, come deve funzionare il diritto diritto d’uso e di proprietà derivanti dalla Unam Sanctam.
Tramite questa bolla ogni proprietà così definita in realtà non esiste, gli atti di proprietà che sono nelle ns mani ci danno il diritto d’uso ma non la proprietà.
Si citano le seguenti parole:
“abbiamo concesso al Re Alfonso piena libertà di conquistare, sottomettere ed imprigionare tutti i Saraceni e vincere i nemici di Cristo,di confiscare ogni loro regno, ducato, signoria, principato, tutti i beni mobili ed immobili, e di gettarli nella schiavitù perpetua”.
Riassumendo: il papa concede i pezzi di questo mondo ai Re, per cui gli stessi hanno un mandato divino diventando i beneficiari del trust sulla terra di proprietà del Papa…
Nel 1481, Papa Sisto IV redige un’altra bolla, dal nome Aeterni Regis (Corona Eterna) e questo è l’atto testamentario secondario, il trust, la seconda corona che regna sui popoli, che rende i popoli degli schiavi e questo è il Common Wealth, in cui i certificati di nascita creano una versione aziendale di noi stessi che possono interagire con le aziende ed il commercio.
Qua il bene concesso ai Re non è più la terra, ma gli Esseri Umani che la abitano.
Si citano le seguenti parole “a perpetua memoria”:
“e se alcuni degli indigeni, o dei soggetti al di fuori del Regno di Castiglia, chiunque essi siano, si accingessero a trattare, saccheggiare, trafficare, scoprire e conoscere ciò che riguarda queste terre, questo deve essergli impedito, senza l’espressa autorizzazione ed il consenso dei signori del luogo, nel modo e nella forma che è stato disposto da questo articolo che deve essere osservato negli ‘affari marittimi’ contro quelli che scendono verso la riva. Nessuno quindi può ottenere la nostra conferma, approvazione, regolamentazione, dichiarazione, se viola la legittimità di queste pagine oppure è in contrasto con esse. Ora, se uno ha la presunzione di tentare questo, incorrerà nell’ira di Dio onnipotente e dei beati apostoli Pietro e Paolo”.
Nella bolla Aeterni Regis si fa riferimento agli affari marittimi, a quelli che scendono verso la riva… dall’episodio biblico dell’arca di Noè l’umanità risulta ancora dispersa in mare. Per le leggi marittime chi è disperso in mare non ha alcun diritto e non può rivendicare alcun possedimento o avere. Perciò è lo stato che si deve prendere cura di noi, incapaci, per il nostro bene.
Tutti i codici legislativi odierni derivano dalla Legge dell’Ammiragliato
Nel 1531 con la Convocation Cestui Que Vie, terzo trust dove ogni essere vivente fu ufficialmente dichiarato disperso in mare rivendicandone le “anime perse”, e quindi tutti i beni incustoditi divennero di proprietà di chi avrebbe saputo condurli (Stato o Regno).
Negli archivi della Chiesa si tenevano i certificati di battesimo per registrare il titolo emesso su ogni anima…
In quel tempo nacque pure il certificato di nascita che inquadrò l’individuo come “straw man” cioè “uomo di paglia”. Il terzo trust ha la funzione di sottrarre ai popoli i beni immobili quando veniamo registrati con l’atto di nascita…
il numero del certificato di nascita deriva da questi tre trust Cestui Que Vie che è la definizione del ns stato di schiavitù…
HANNO REGISTRATO TUTTI GLI Esseri Umani…E QUELLA REGISTRAZIONE RAPPRESENTA UN TITOLO SULLA NOSTRA ANIMA che loro possiedono nei loro registri.
Dal momento che loro sono i possessori delle anime, è cosi che veniamo considerati come morti; dispersi in mare; privi di anima perchè sono loro a possederla…
Ulteriori sviluppi furono adottati dal governo inglese con l’introduzione dell’atto Cestui Que Vie Act nel 1666 che implicava e implica tuttora che la “proprietà statale” si applichi attraverso il processo di registrazione delle nascite a meno che non sia confutata entro 7 anni dalla registrazione…
creato anche dall’esigenza di ovviare al fatto che quando un nobile andava in guerra, assentandosi così dalla patria natia, le tasse che costui doveva alla monarchia erano sospese sino al suo ritorno.
Molti di questi non facevano ritorno e non si sapeva neppure se fossero defunti o ancora in viaggio verso casa. Quelle proprietà quindi non rendevano più nulla ai monarchi (beneficiari) che le avevano assegnate ai nobili (amministratori) ed erano detenute dalla cosi detta “mano morta”, che le tratteneva ma non pagava i tributi visto che era la mano di colui che era presumibilmente morto.
Con il Cestui Que Vie Act dopo 7 anni di assenza ognuno è legalmente dichiarato morto! e di conseguenza la proprietà torna nuovamente in mano alla corona!
ogni cosa, ogni bene, ogni merce, ogni essere vivente fanno riferimento ai trust Cestui Que Vie!
Partiamo adesso dalla storia fino ad arrivare agli odierni tribunali.
Papa Bonifacio VIII era contemporaneo di Dante Alighieri, il quale scrivendo la Divina Commedia inserì il personaggio di Bonifacio VIII nel girone più profondo dell’inferno a causa della sua estrema malvagità.
Nel bassorilievo posto a chiusura del sarcofago di Bonifacio VIII possiamo notare come sulla testa sia stata posta una corona sopra l’altra affinchè lui ne avesse una in più rispetto a re Filippo il Bello.
Il 13 Ottobre 1307 Papa Clemente V insieme al re Filippo Il Bello di Francia attuarono il piano di sterminio dell’ordine dei Cavalieri Templari in quanto costituivano un pericolo per la Chiesa e fecero imprigionare Jacques De Molay per 7 anni, frantumando ogni osso del suo corpo, lo accecarono con ferri roventi, utilizzando gli strumenti di tortura e di morte che il Culto Romano ha utilizzato per molto tempo… strumenti che in realtà stanno utilizzando pure oggi all’interno dei tribunali… vediamo come:
Ogni elemento riferimento attribuito ai tribunali e il diritto stesso fanno riferimento al trust, i soggetti che ne fanno parte sono vestiti di nero come sacerdoti ecclesiastici, sacerdoti di Baal, di Saturno che poi è Satana, amministrano il trust in quanto sanno che le ns anime appartengono a loro.
Quando ci rechiamo in un tribunale loro costituiscono un “Constructive Trust” e noi ci presenteremo come beneficiario di quel trust, e cioè del trust delle bolle papali Cestui Que Vie.
Cio è possibile grazie alla registrazione nell’atto di nascita…
cosa significa REGISTRO? da Regis-ter…significa che veniamo consegnati al Re.
Quando ci portiamo dietro un legale dimostriamo già li che siamo di proprietà dello Stato, che siamo dispersi in mare e quindi che abbiamo bisogno di qualcuno che gestisca i nostri beni….
In un’aula di tribunale abbiamo un giudice, un cancelliere e un accusatore ricostruendo così quello che è un Trust Cestui Que Vie.
Noi siamo il beneficiario di quel trust..
portandoci in tribunale l’intenzione è quella di creare il Constructive Trust con la presunzione che noi siamo già schiavi in virtù del nostro NOME… ecco perchè la prima cosa che il giudice chiede è quale sia il nostro nome… e una volta che ci identifichiamo in quel nome siamo stati noi stessi a dare vita al Trust Cestui Que Vie e a quel punto ci hanno in pugno.
Il Giudice del tribunale rappresenta l’Amministratore del trust.
L’Accusatore rappresenta il Disponente del trust colui che ha creato il mandato per condurvi in giudizio…
ciò che il giudice vuole fare una volta che ci siamo identificati in quel nome è scambiare il suo ruolo con il nostro così da diventare lui stesso il beneficiario…
tutto è basato sul sacramento della penitenza e sulla confessione… di fronte alla corte per confessare i nostri peccati e pagare in relazione ad essi… funziona esattamente come in una chiesa!
siamo noi stessi che ci presentiamo li per confessarci e accusare noi stessi!
cos’è la Penitenza?
La Penitenza è un sacramento della legge istituita da Cristo in base alla il perdono dei peccati commessi successivamente al Battesimo viene concesso tramite l’assoluzione del sacerdote a beneficio di coloro i quali, con vero dolore, confessano i propri peccati, e che promettono soddisfazione in relazione ad essi. Si tratta di un segno esteriore istituito da Cristo per impartire la Grazia all’anima e quel segno esteriore include l’atto del penitente di presentarsi presso il sacerdote, accusandosi dei propri peccati, e l’atto del sacerdote che pronuncia l’assoluzione e impone la soddisfazione (penitenza). L’intera procedura è definita da una delle sue parti “confessione”…
Si evince in questo caso che il Penitente è contemporaneamente l’Accusatore.
…Il sacerdote (giudice) pronuncia il giudizio e la sentenza, la grazia conferita è la liberazione dai peccatied in caso di peccato mortale dalla pena eterna ed inoltre la riconciliazione con la giustificazione di Dio.
In definitiva, la confessione non è realizzata nel segreto cuore del penitente, né da un laico in qualita di amico ed avvocato, non dal rappresentante dell’autorità umana, ma da un sacerdote che abbia effettivamente preso i voti dotato della giurisdizione richiesta e incaricato del caso con il potere ‘delle Chiavi’ con il potere di perdonare i peccati che Cristo ha garantito alla sua Chiesa.
Parliamo adesso di INDULGENZE.
Esse sono la piena o parziale remissione della punizione temporale legata ai peccati che sono gia stati perdonati. L’Indulgenza è concessa dalla Chiesa Cattolica dopo che il peccatore ha confessato ed ha ricevuto l’assoluzione. L’indulgenza ha il suo fondamento nel ‘Tesoro dei Meriti’ accumulato tramite l’abbondantemente meritorio sacrificio di Cristo sulla croce, tramite le virtù e la penitenza dei Santi, e sono concesse per specifiche opere buone e preghiere.
HANNO MONETIZZATO IL PECCATO!
Tutto ciò fu sviluppato dai Gesuiti nel 1500, con l’aiuto dei Veneziani (effettivi creatori dei Gesuiti), tutt’oggi dominatori del mondo…
Possiamo dimostrarlo con la Bolla Papale “Taxa Camerae” con la quale Papa Leone X nel 1517 istituì un tariffario per vendere indulgenze, pagare le colpe di qualsiasi natura o gravità con il denaro, ovviamente per chi ne aveva…..
- Un Tribunale è un Oratorio luogo nel quale dobbiamo confessarci,
- un Cancelliere (in inglese Clerk) è un chierico,
- il Giudice è un Ordinario e cioè un ‘funzionario’ della Chiesa il quale tramite il proprio incarico ha il potere ordinario di porre in atto le leggi della Chiesa;
- Un Caso è la confessione del peccato…
- Un Mandato scritto, Write deriva dal latino Rito ( rite senza la w che i latini non conoscevano e aggiunto successivamente)…. è un rito religioso!
- Lo Scrivano/Notaio…chi redige i mandati è uno ‘scriba-venae’ da ‘vena’ che in latino significa Indulgenza… si tratta di colui che scrive indulgenze.
- Una Sentenza è una Penitenza
- Prosecutor (pubblico ministero): da Pro-se-cutis = Pro: rappresenta la carne di una persona; Se: cioè se stessi; Cutis: cioè pelle… una persona che afferma di essere te e si auto accusa…
quindi loro affermano di essere voi ma stanno semplicemente utilizzando quel nome che è nel Trust.
Concludendo se riescono a far si che voi scambiate il vs ruolo con il suo, voi vi trasformate nell’Amministratore del trust e lui diventa il Beneficiario e porta voi ad eseguire la vs stessa sentenza!
Buona riflessione a tutti,
M. R.

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can you please write in Italian
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