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LA PIRAMIDE, NON SOLO ESOTERISMO

La forma piramidale è da sempre una delle geometrie sacre più discusse, utilizzate e dibattute, tanto che il rischio di cadere in considerazioni sensazionalistiche diventa molto elevato. È comprovato che le forme con questa geometria funzionano in campo energetico, basti consultare un sito su tre che parla di accumulo di energia o di archeoastronomia. Dunque il solo rischio è di cadere nella banalizzazione o nello stereotipo.

Come accennato, sulle piramidi, almeno quelle più famose al mondo, ovvero le tre della piana di Giza in Egitto, si è detto di tutto e il suo contrario, dall’ufologia alla paleoastronautica, dalle arti magiche alla fenomenologia psichica, dall’archeologia universitaria aquella alternativa. E dunque necessario distinguere la forma teorica della piramide che prenderemo in considerazione dalla funzione che qualsiasi piramide con le giuste proporzioni può avere, indipendentemente dalla sua sorella egiziana, la piramide di Cheope.

Nella nostra civiltà siamo ormai poco abituati al ragionamento analitico e spesso facciamo di un’eccezione la regola assoluta per ogni affermazione in quel campo. La realtà storica della creazione di una montagna di roccia situata in Africa non ci deve far pensare che tutte le piramidi siano come la più famosa e che possano agire come quella, in primis per le proporzioni, la massa e il contesto energetico dove le tre piramidi di Giza sono state assemblate. Si possono costruire piramidi casalinghe utili a ottenere effetti di accumulo energetico e di protezione di quello che ci metteremo dentro, similmente a tutte le piramidi del mondo ma molto differenti nella frequenza e nella possibilità di attuare alcune operazioni.

Per costruirne una è importante che le proporzioni siano quelle della piramide di Cheope: i costruttori di quella famosa meraviglia del mondo antico avevano conoscenze di uso delle energie davvero molto avanzate, siano essi stati gli Egizi o altre popolazioni, terrestri o meno. Ora va aggiunto che, come per tutti gli oggetti utilizzati per catalizzare energia, il materiale, l’intento costruttivo, la o le persone che le creano, il luogo e il tempo della loro costruzione e l’uso quotidiano imprimono all’opera la sua potenza e la sua funzione. Dunque, pur creando lo stesso tipo di oggetto, basta cambiare uno dei parametri citati, o altri minori non elencati, per far si che il risultato cambi, anche di molto: il principio energetico generale è lo stesso per tutte le piramidi con le corrette proporzioni ma l’effetto specifico può cambiare.

Paragonate una di queste costruzioni a uno strumento musicale costruito artigianalmente, ogni copia dello stesso avrà diversità nel suono e nella modalità di accordatura, terrà le note in modo differente e, soprattutto, la musica prodotta varierà a seconda dell’abilità del musicista. Se e quando deciderete di costruire una piramide casalinga dovrete accordare prima le vostre energie e capire bene a che cosa servirà fabbricare una copia in scala ridotta dell’originale. Qualsiasi sia il risultato l’effetto varierà, e questo è un vantaggio, un punto di forza, perché la vostra energia unica e meravigliosa produrrà un oggetto personalizzato e uno strumento che suonerà la vostra musica, non quella degli altri.

Passiamo ora alle istruzioni pratiche sull’uso di questo oggetto di potere e sui possibili utilizzi e ai brevi suggerimenti per ottimizare gli usi. Va premesso che gli oggetti e le persone che fruiscono del potere della piramide devono essere posizionati al centro del quadrato alla sua base a ed un terzo dell’altezza dal suolo verso la punta dell’oggetto. Al fine di far rendere al massimo quest’oggetto di potere potreste alzare persone e cose con supporti da tenere vicino alla piramide, blocchi di legno, tappeti, materassi ecc. Attenzione, gli oggetti util come cuscini, a portare ciò che va energizzato a un terzo dalla base della piramide non devono essere di metallo o contenere alcun metallo, anche solo in parte, come fili elettrici. Anche piccoli specchi, materiali riflettenti, oggetti non perfettamente puliti o contenenti simboli dissonanti possono peggiorare o annullare le prestazioni della piramide.

Ecco alcune delle modalità di utilizzo:

Energizzazione di cose o persone. Le piramidi sono un potente mezzo per far entrare energie cosmiche, telluriche e di altra pro- venienza dall’esterno della stessa verso il suo interno. Come detto la massima intensità si crea ad un terzo dalla base, in generale tutto l’interno di una piramide accumula energia dall’esterno, ma, anche nelle immediate vicinanze della superficie si ha un innalzamento della qualità e dell’intensità delle frequenze.

La modalità è semplicissima, mettete oggetti e persone dentro la piramide e lasciate che queste meravigliose macchine energetiche facciano il resto, almeno su ciò che è inanimato. Il tempo di esposizione ha una sua rilevanza, quindi lasciare oggetti dentro una piramide per pochi minuti servirà a poco, in generale un ciclo massimo di una giornata va bene, la vostra esperienza vi dovrebbe fornire maggiori consigli. Per i nostri simili che cercano una potente ricarica energetica dentro una piramide la questione è differente. Intanto va espressa l’intenzione di ricaricarsi di buone energie e di non accumulare quelle che non ci servono, poi la posizione migliore per il corpo è quella a gambe incrociate con la schiena ben dritta in parallelo con l’asse verticale della piramide, possibilmente la spina dorsale dovrebbe coincidere con la linea ideale che unisce il vertice con il centro della base. Il tempo di esposizione dipende certamente dal vostro livello energetico e dalla vostra capacità di accumulo di queste elevate frequenze, non esagerare è sempre saggio, averne in eccesso può essere controproducente, stancante e potenziare processi di guarigione con una certa incontrollabilità.

Conservazione di cibi e mummificazione. Non fraintendete la parola mummificazione, vuole semplicemente indicare il processo di disidratazione dei tessuti che contengono acqua, facendola uscire lentamente.

In generale questa tecnica è stata utilizzata per conservare molto a lungo cibi e naturalmente per impedire la putrefazione dei corpi. Sappiate che alcuni ricercatori hanno disidratato con grande efficacia frutta, verdura e in modo diverso oggetti che tendono al disfacimento, potete farlo anche voi con l’aggiunta di energia vibrante che assorbirete mangiando questi cibi disidratati. Come sempre è utili mettere un’intenzione all’inizio del processo e dare cosi un indirizzo all’azione intrapresa.

Miglioramento vibrazionale e organolettico. La piramide migliora la bontà dei cibi? Nella mia esperienza diretta sì. Ho assaggiato fermentati, distillati, cibi di tipi diversi che erano stati esposti alle influenze di una piramide alta circa un metro e venti, ebbene il gusto e la qualità media erano davvero eccellenti. I risultati di queste azioni sottili non è sempre garantito, la perfetta ripetibilità può esserci solo per le lavorazioni meccaniche o in informatica, non certo dentro una piramide, però mediamente si avrà un buon cibo e ottime bevande, con piccole sorprese che sono dovute a chi vive dentro quegli ambienti, al periodo astrologico e ovviamente a quello che mettete dentro questi oggetti.

Le piramidi elevano la frequenza delle vibrazioni sottili, con tutto quello che questo comporta, di solito in bene ma non sempre. Cambiare le frequenze, rendendole diverse da quelle che di solito vi attraversano o generate è una buona idea, a patto che sappiate bene in che direzione va questo cambiamento e che sia sopportabile senza troppe difficoltà dal vostro sistema corpo-mente-anima.

Potrete scegliere se “calmare” le vostre frequenze, abbassandole e rallentandole, oppure di “agitarle”, innalzandole e acceleran dole. La richiesta mentale, fatta in stato di coscienza calmo e meditativo, di far sì che “la vostra energia migliori in maniera adeguata a voi”, sarà sufficiente a garantivi sicurezza ed efficacia.

Radicamento e allineamenti cosmici o terrestri. Le piramidi più famose sono costruite in modo da essere delle vere montagne di calcare e granito, il loro essere massicce e non avere che pochissimi ambienti all’interno garantisce la vicinanza alle Energie della Terra, a quelle Telluriche e alle emanazioni Cosmiche. Al fine di ottenere lo stesso risultato dovreste costruirne di simili… ma credo che sia difficile realizzare opere di quel tipo, dunque sarà sufficiente prendere alcune precauzioni per garantirsi risultati simili, anche se in scala ridotta.

Il fine è quello di realizzare un buon allineamento del vostro corpo e e della coscienza con l’elemento Terra e il nostro pianeta. In generale dovreste orientare i lati della vostre piramidi con il nord terrestre, meglio farlo con tutte le piramidi possedute, per poi procedere con il loro uso. L’ingegner Mario Pinkerle, famoso esoterista e ricercatore italiano ormai morto da decenni, scopri che all’interno della piramide di Cheope è nascosta e conservata una torre fatta da enormi blocchi di granito rosso. L’intera struttura è stata creata anche per proteggere la famosa torre Zed, detta anche Djed, una sorta di macchina energetica sofisticata e meravigliosa che usava le frequenze animiche e sonore, con l’aiuto di acqua pompata nella struttura, per causare severissimi cambiamenti a coloro che si sottoponevano a queste pratiche. Uno dei cambiamenti principali aveva effetti sul lega-me tra anima, corpo e cosmo.

Piramidi, corpo, tubo pranico e asse del mondo. La posizione di meditazione e assorbimento delle energie più comune in tutte le tradizioni del mondo pare essere quella seduta, a gambe incrociate, in perfetto allineamento tra alto e basso, tra cielo e terra. Non tutti sono in accordo con questo accorgimento, tipico della tradizione indoeuropea ed estremo orientale. Anche la posizione in piedi, ritti tra il cosmo e le profondità del pianeta, allinea perfettamente le due polarità, a patto che la schiena si dritta e l’atteggiamento sia volto alla captazione delle energie. Gli egizi lo sapevano molto bene e hanno associato il concetto di fermezza, di eternità e di durevolezza alla spina dorsale di Osiride, dio supremo dell’aldilà, signore dei morti e loro giudice.

In cosa questo può interessarci? Credo in molto se cercate di “fissare”, bloccare o tendere stabile qualcosa dentro di voi o nella piramide personale che costruirete. È utile meditare su questi concetti all’interno delle piramidi e sentire nel corpo questo asse tra cosmo e vita sulla terra al fine di rendere il legame stabile e noi, in qualche modo, immortali.

Probabilmente alcuni di voi sanno del parallelo tra il rito le conoscenze appena suggerite e l’iniziazione presunta che Gesù di Nazareth, all’epoca non ancora Cristos, avrebbe superato nel sarcofago della grande piramide e che gli avrebbe reso stabile la consapevolezza che ora noi definiamo “cristica”. Questo parallelismo potrebbe continuare con paragoni tra il figlio di Osiride, Horus, e Yeshu’a (lesous – Gesù), entrambi predicatori, figli di divinità, martirizzati in croce, morti, risorti dopo tre giorni, figli di madre vergine e concepiti sotto auspici astrologici pressoché identici. Queste parole fanno riflettere sulla fermezza che alcune conoscenze e modalità della coscienza si ripetono da millenni, presso tutte le popolazioni umane.

Uomini e donne sono stati generati con pochi e chiari istinti, uno di questi è il cambiamento di stato da mortale a immortale, da animale a divinità, dalla sacra terra all’altrettanto sacro cielo…

E aggiungerei… da schiavo ad Essere Umano Libero.

Quanto descritto è solo una minima parte di tutto ciò che può essere appreso attraverso la ricerca in relazione alla Teoria del Tutto, per altri approfondimenti seguiteci dal sito: www.accademiaricercalaverita.net dove potrete anche richiedere conferenze sulla Teoria del tutto per spiegazioni più esaustive.

Buona lettura.

I ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità