Capitani…buongiorno,
Oggi parliamo di,
SCIE CHIMICHE – leggenda o verità?
Ricordate tutti quel cielo terso, color blu cobalto che vedevamo fino ad un po di anni fa? ecco:……se riflettete bene lo abbiamo rivisto in tempo di “pandemia”!
Cosa è successo nel 2020 per farci rivedere quel cielo così intenso?
La variabile che ci permette di comprendere ciò che è successo è che in tempo di “lockdown” i voli aerei furono proibiti in quanto gli assembramenti non erano consentiti in nessun luogo e conseguentemente sospesi i medesimi…se alzassimo lo sguardo verso il cielo, distogliendo lo sguardo da quei dispositivi elettronici chiamati telefonini, avremmo l’opportunità di vedere cosa succede sopra le nostre teste e non solo…
una volta che i “governi” hanno ridato il via libera ai voli aerei, il cielo è tornato ad essere azzurrino e per gran parte del tempo risulta velato, offuscato e mai pulito e schietto… ma soprattutto se osserviamo attentamente le scie che gli aerei disegnano al loro passaggio e che intersecandosi tra di loro vanno a formare un fitto reticolato, notiamo che le stesse non svaniscono come se fosse semplice condensa, ma si allargano man mano che passa il tempo fino a formare una coltre densa e compatta…e tutto ciò avviene a tutte le latitudini e in quasi tutti i luoghi del mondo…
la tipologia di aerei messi in campo per tali operazioni non sono solo quelli militari, sui quali possiamo trovare molte immagini relative a quadri di pilotaggio con pannelli di controllo con su scritto CHEM TRAIL, squadre di piloti con tute di volo che riportano gagliardetti raffiguranti le scie chimiche, documenti di bordo che identificano e certificano il carico stipato in contenitori metallici contenenti sostanze sull’ordine di bario, alluminio e stronzio, ma soprattutto il veicolo più fruibile e a costo zero per chi vuole rendere efficace lo spargimento delle polveri:
l’AEREO DI LINEA
Se pensiamo per un momento a come dovrebbe volare un aereo scopriamo che questo, per creare portanza alle ali, deve viaggiare con un beccheggio (n.d.r. movimento del muso verso l’alto o verso il basso) di qualche grado verso l’alto.
Bene, detto questo, esiste in effetti un fatto strano che ne alimenta il sospetto di un uso secondario di questi velivoli, ovvero che nell’ultimo decennio gli addetti aeroportuali caricano i bagagli partendo dalla parte anteriore della stiva dell’aereo anzichè dalla parte posteriore, cosa che agevolerebbe questo movimento a cabrare (movimento del muso verso l’alto).
Quindi cosa viene caricato in coda in aggiunta ai bagagli per creare un beccheggio tale da creare il corretto bilanciamento e la conseguente incidenza che genera la portanza alare?
Da molteplici testimonianze di tecnici che hanno lavorato per anni nel settore logistico aeroportuale, sappiamo che ogni aereo imbarca nel vano di carico di coda una quantità di acqua pari a circa 2000 litri… ci dicono che serve per i servizi igenici (il che sembra un pò sovradimensionato) ma guarda caso, quando atterra dopo il viaggio i serbatoi sono vuoti e quei 2.000 litri sono svaniti nel nulla…
quindi per cosa e come è stata impiegata quell’acqua?
Se andiamo a curiosare intorno ad un aereo e aguzziamo la vista possiamo notare dei tubi di pitot che vanno ad immettersi nella parte posteriore delle turbine; altri che invece spuntano sulla parte finale della fusoliera…a cosa potrebbero servire?
A voi ulteriori ricerche e riflessioni!
Quindi a cosa servirebbe irrorare i cieli con tali liquidi?
semplicemente per manipolare e controllare il clima per vari motivi… e come sempre ce lo dicono sia con documenti ufficiali che con notizie dalle tv controllate dallo stato corporation…
I Russi sono stati un po’ i primi a sperimentare le modalità per far si che durante le manifestazioni dello stato non piovesse, scaricando sulle nuvole un composto fatto di azoto, iodio e argento… questo possiamo ritrovarlo in un servizio del TG1 del luglio 2007 dove viene spiegato l’avvenimento in cui durante il G8 tenutosi a San Pietroburgo nel 2006 i russi hanno utilizzato questa tecnologia per far si che non piovesse sulla zona: pioggia ovunque tranne su San Pietroburgo…
In un altro servizio del Tg2 viene spiegato come nel 2022 con un progetto di geoingegneria per il cambiamento climatico, la tecnologia delle scie chimiche si evolverà utilizzando particelle piccolissime di 1 millesimo di millimetro di ossido di alluminio o derivati del carbonio…
Il 27 marzo 2014 nella seduta n.218 della legislatura 17 con Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01960 un senatore della Repubblica Italiana indice un’interrogazione parlamentare dove si afferma che: nel 2002 l’Italia ha firmato un accordo bilaterale con gli U.S. Corp. sulla ricerca climatica e nel 2003 l’allora ministro della difesa Martino, ha autorizzato le forze aeree U.S. Corp. a sorvolare gli spazi aerei italiani spargendo tramite aerosol sostanze come metalli, polimeri, silicati virus e batteri, ponendo all’attenzione che metalli come l’alluminio sono sostanze neurotossiche che danneggiano il sistema nervoso centrale e abbassano le difese immunitarie, cambiando oltretutto il ph del terreno: ancora ad oggi tale interrogazione è in mano al ministero della difesa e non ha avuto alcuna risposta!
il silenzio è d’oro…. o il silenzio assenso?!
- Atto n° 4-01960: link all’originale
- Estrazione dell’atto con attesa di risposta scritta fonte all’originale
Lo stesso governo spagnolo il 16 aprile 2020 ammette di aver spruzzato i cieli con biocidi. Il tutto approvato dall’ONU. Lo possiamo trovare nel Regio Decreto 463/2020 che ha consentito al Ministero della Salute di adottare una serie di misure volte a tutelare la salute e la sicurezza dei “cittadini” per contenere la progressione di Covid 19 e rafforzare il sistema sanitario pubblico.
Inoltre l’ordinanza SND/351/2020 ha conferito al Ministero della Salute spagnolo il potere supremo di attivare le forze armate per distribuire prodotti chimici biocidi sulla popolazione. Il ministro della salute Illa Roca ha utilizzato questi poteri ai sensi dell’art. 15.3 della Legge Organica 5/2005 della Difesa Nazionale.
La Spagna già aveva adottato procedure simili. Il Regio Decreto prevede che il Ministero della Salute attivi tecniche di disinfezione aerea tramite nebulizzazione termica e/o micronebulizzazione da mettere in campo in caso di emergenza, per raggiungere tutte le superfici del paese.
La Spagna è stata utilizzata quindi come banco di prova per le scie chimiche che includono biossido di piombo, ioduro d’argento e diatomite… questo cocktail aumenta le temperature locali spingendo l’umidità fuori dal cielo impedendo così la formazione di nuvole e riducendo così la quantità di precipitazioni annuali.
Ultima ma non ultima notizia di questi giorni: si sta pianificando un modo per poter oscurare il Sole, mettendo cosi in discussione una serie di ripercussioni negative di tale azione sull’ecosistema; l’agricoltura; la qualità dell’aria; la salute di tutti gli esseri viventi e degli Esseri Umani attuando e rinforzando di fatto la continua violazione dei Diritti Umani che da qualche tempo stiamo vedendo…
Chi si prenderà la responsabilità di tali esperimenti sugli Esseri Umani senza il loro consenso?
buona riflessione!
M. R.

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