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Oggi parliamo di,

Agnello di Dio (Lamb of God) o ariete di Dio (Ram of God) – parte 2

Premessa: quella che segue è una traduzione di un video di Santos Bonacci, Lamb of God, adattato alla lingua italiana, Invitiamo dunque a visionare il video Lamb of God sul canale youtube Astrotheology. Infine lo scopo di questo articolo-traduzione è quello di stimolare il lettore ad una ricerca personale ed approfondita sulla grande quantità di informazioni divulgate in esso.

 Questa è la seconda parte di questa importante analisi alla scoperta di altre informazioni nascoste ma sempre ben in vista ai nostri occhi, se non l’avete ancora letto vi inviato ad andare a leggere la prima parte QUI.

 

Primifrutti e altri eventi

Eventi che occorrono nello stesso giorno dei “Primifrutti”

Ecco una lista delle sacre festività che ricorrono nel mese di Nisan, tutte il 17. Nisan sta per segno dell’Agnello, Ariete.

  • L’arca di Noè poggia al sicuro sul monte Ararat (da notare il doppio Ra)
  • Gli ebrei entrarono in Egitto 430 anni prima della liberazione
  • Mosè guidò gli israeliti attraverso la separazione del mar rosso
  • Giorno dei Primifrutti (Bikkurim), Israele entrò e mangiò i frutti della terra promessa
  • Le mura di Gerico caddero e le spie scattarono per raccogliere e salvare Rahab (Raab) la prostituta che legò un filo scarlatto alla sua finestra tutto sempre legato a Ra, Rahab la prostituta sull’eclittica nel mese di Nisan.
  • Ezechia pulì il tempio 800 anni dopo l’entrata nella terra promessa
  • La regina Ester salvò gli ebrei dall’eliminazione
  • La resurrezione del messia.

La probabilità che solo 2 di questi eventi avvengano nello stesso giorno dell’anno ebraico è di 1 su 129000 mentre la probabilità che tutti questi eventi capitino nello stesso giorno dell’anno ebraico è di 1 su 793 quadrilioni, 864 trilioni, 876 miliardi, 960 milioni. È veramente impossibile…

Quindi possiamo vedere chiaramente che le scritture si riferiscono al fenomeno astrologico e astronomico che avviene sull’eclittica.

Il “Ramo della radice di Jesse”

Nelle scritture questo è riferito al 21 di marzo, l’attraversamento, il Passover (passare oltre), è riferito al ramo (branch) della radice di Jesse (Lesse).

Nota: Branch nelle scritture italiane viene tradotto invece come germoglio quindi propongo anche una delle tante controparti italiane, la dove serve, per far notare la differenza.

Isaia 4:2 “In quel giorno, sia il ramo del signore (Marte) bellissimo e glorioso. E i frutti della terra siano ottimi e attraenti.”

Versione italiana “In quel giorno, il germoglio del signore sarà lo splendore e la gloria degli scampati d’Israele, e il frutto della terra sarà il loro vanto e il loro ornamento.”

Zaccaria 3:8 “Ascolta dunque, Giosuè sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che siedono davanti a te, poiché essi servono da presagio: ecco, io manderò il mio servo Germoglio (branch).” Notare il B-ra nella parola branch.

Zaccaria 6-12 “digli <<questo è quello che il signore delle armate celesti dice: ecco l’uomo chiamato il ramo (Branch). Ramificherà (si espanderà) da dov’è e costruirà il tempio del signore.>>”

Versione italiana “Gli riferirai: Dice il Signore degli eserciti: Ecco un uomo che si chiama Germoglio: spunterà da sé e ricostruirà il tempio del Signore.”

Si, perché il sole si amplifica (branching out) dopo il 21 di marzo costruendo il tempio del signore ossia le 4 stagioni.

Nel libro “The Messiah myth” (il mito del messia) di Thomas L. Thompson pagina 211:

“Fondamenti per entrambi il mito di dionisio e le legende e tradizioni iniziali di Baal e Tammuz nel ritmo stagionale dell’agricoltura che auspica alla resurrezione della primavera. Il viaggio nell’oltretomba, il mondo della morte, con la sua metafora del lutto e la trasformazione delle lacrime diventate pioggia è un esempio di creazione di un mito. La resurrezione del grano a seguito della pioggia nel periodo primaverile epitoma (riassume) questo ciclo universale della natura e supporta le festività del nuovo anno del nuovo vino e dell’ampia metafora celebrativa della nuova vita primaverile. Al cuore della religiosa fertilità biblica, così al cuore dei… vangeli, c’è la metafora della resurrezione.”

Sacrificio di Isacco. Caravaggio

Sacrificio di Isacco. Caravaggio

Altre cose si verificano nel 17 di Nisan. Per esempio il sacrificio di Isacco (Binding of Isaac, binding sta per vincolo, costrittura, legame). Ricordo che Abraham sta per padre Ariete.

Ezechiele 28:14 parla della sacra montagna di Dio; ovvio che è la montagna di Dio, il monte Ararat, ed ovvio che tutto accade in Nisan.

Il sacrificio di Isacco è una storia proveniente dalla bibbia ebraica dove Dio chiede ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco sul monte Moria. Marwa in arabo, aramaico ed ebraico… perché? Perché Marte è il sovrano, il dominatore del segno Ariete. Marte è sempre associato al segno Ariete. Mar al contrario è Ram (Ariete in inglese).

Continuando a leggere, le scritture affermano che Abramo lega (bound) Isacco, suo figlio, prima di metterlo sull’altare facendone derivare il nome popolare per l’incidente (“Binding of Isaac” in inglese, mentre in italiano “Sacrificio di Isacco”).

Dopo queste azioni Dio testa Abramo dicendogli: <<Abramo!>>. E lui risponde: <<Eccomi qui!>>, <<Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio Isacco, che tu ami, vai nella terra di Moria ed offrilo lì come olocausto (burnt offering) su una delle montagne che ti dirò>> Allora Abramo alzò gli occhi e guardò, ed ecco, a poca distanza davanti a lui, c’era un montone (Ram) impigliato per le corna in un cespuglio. Abramo dunque andò e prese il montone (Ram) e lo offrì come olocausto in luogo di suo figlio.

Sacrificio di Isacco. Giovanni Battista Tiepolo

Sacrificio di Isacco. Giovanni Battista Tiepolo

Questi eventi occorrono tutti nel periodo primaverile nel segno dell’Ariete, Ab Ram.

  • Isacco nacque il 15 di Nisan.
  • Giovanni Battista nacque il 15 di Nisan.
  • La manna cessò di cadere il 15 di Nisan, perché la Manna è il liquido nel cervello, che è il fluido cerebrospinale che bagna tutto l’albero della vita che è il sistema nervoso gastroenterico del corpo.
  • Il 15 di Nisan gli israeliti attraversano il Giordano.
  • Il 10 di Nisan Miriam, che significa incontra il mio Ariete (meet my Ram), la sorella di Mosè, muore.
Araunah and David. Scuola Inglese. 19o secolo

Araunah and David. Scuola Inglese. 19o secolo

Inoltre, su questa bellissima montagna di Marwa abbiamo un individuo nel tempo di re Davide chiamato Araunah(da notare il Ra nel nome).

Da wikipedia:

“Araunah (ebraico: אֲרַוְנָה ‘Ǎrawnāh ) era un gebuseo menzionato nel secondo libro di Samuele che possedeva l’aia sul monte Moria che David acquistò e usò come luogo per assemblare un altare a Dio. Il primo libro di Cronache, un testo successivo, rende il suo nome Ornan (ebraico: אָרְנָן ‘Ārənān).”

Per favore prestate attenzione a tutto perché questo è in riferimento all’oro, è questo è l’oro dell’Ariete, la luce, l’Agnello, il lume di Dio.

Dopo, nel suo regno come re di Gerusalemme, Davide commise un grave errore agli occhi del signore ordinando un censimento (1 Cronache 21, 2 Samuele 24). Come parte del suo pentimento dinnanzi al signore, Davide compro un grande appezzamento di proprietà posseduto da un uomo gebuseo chiamato Ornan (o Araunah) per 600 sicli d’oro e questo 600 è veramente veramente un numero chiave e rivelatore (siclo è un unità di misura in uso in medio oriente e Mesopotamia attorno i 9 grammi). L’acquisto di Davide della proprietà di Ornan sembrava includesse 50 sicli di argento addizionali per l’aia e i buoi per il sacrificio e questo 50 è in riferimento alla Pentecoste (oxen in inglese significa buoi, questi buoi hanno a che fare con il prossimo segno dello zodiaco: il toro, il bue, Taurus). Davide quindi vi eresse un altare e vi offrì i sacrifici.

Era l’intento di Davide quello di costruire un tempio per il signore nella sua proprietà , sul monte Moria, tuttavia Dio scelse Salomone per questo incarico, dopo che lascio Davide ad ammassare i materiali che erano necessari. (1 Cronache 22 e fogli seguenti, 1 Re 5 e fogli seguenti). Il profeta Gad suggerì l’area al re Davide come un luogo adatto per l’erezione di un altare a YHWH. Gad è uno dei 12 figli di Israele che corrisponde ad Aries l’agnello di Dio.

Tempio di salomone

Il tempio di salomone con le sue mura di contenimento sul monte Moria

 

Vediamo qui in questa immagine il monte Moria e il tempio originale di Salomone che fu costruito in questa particolare area. Sulla cima del monte di Marte. Certamente questo ha a che fare con il monte di Aries.

Il secondo tempio di Gerusalemme

Il secondo tempio di Gerusalemme

E ancora qui vediamo il secondo tempio conosciuto anche come tempio di Erode perché nel 19 A.C. è stato largamente ricostruito e fu Erode il grande a fare questo. L’originale secondo tempio fu anch’esso una grande opera. Costruito dagli esiliati in ritorno durante il periodo di Ezra sotto la guida di Zorobabele. Ciro ammobiliò abbondantemente il tempio e provvide al grande quantitativo di denaro necessario per questo grande progetto.

Sia certo che tutta questa interpretazione storico letteraria delle scritture è solo una storia di copertura alla storia vera la quale è il sole sull’eclittica. Questa è una tecnica fatta veramente bene dagli scrittori di queste sacre scritture perché tutte le sacre scritture, uno scritto, è tale da contenere 4 livelli di comprensione:

  • la letterale “terrena” in fondo
  • la morale sentimentale “acquosa” sul secondo giro
  • l’interpretazione allegorica, l’elemento aria come terza cerchio
  • e l’interpretazione mistica anagogica “fuoco” che è al livello più alto e certamente quella che la maggior parte dei fedeli perdono perché sono bloccati in quella letterale.

Qui ci sono altri nomi per questa meravigliosa montagna che non è nient’altro che il cervello sulla cima della colonna vertebrale, che è il capo del paradiso (head heaven), di ognuno dei nostri meravigliosi corpi.

  • la collina di Gerusalemme
  • la montagna sacra
  • la montagna sacra di Dio
  • la montagna di Dio
  • la montagna della congregazione
  • la montagna della figlia di zion (Sion)
  • montagna dell’altezza (apice, auge) di Israele
  • montagna della casa
  • montagna della casa di Dio
  • montagna della santità
  • montagna di sua santità
  • montagna del signore
  • montagna della casa del signore
  • montagna del signore delle armate (hosts) (armate angeliche)
  • montagna della tua eredità
  • monte zion

etc.

Monte del Tempio

Temple Mount. Veduta aerea

 

Qui abbiamo Temple Mount (monte del tempio), in ebraico: הַר הַבַּיִת‎, Har haBáyit, in arabo: الحرم الشريف‎ al-Haram al-sharīf. Per Haram si intende High Ram (Alto Ariete, High in inglese sta anche per elevato, forte, grande, intenso etc.) perché i templi sono sempre costruiti sulle montagne e loro sono sempre devoti ad Hiram Abif, il regnante (o l’architetto) del tempio di salomone. High Ram è in riferimento all’Alto Ariete Aries, il cervello dentro il nostro corpo, l’anima dell’uomo, il tempio di Salomone.

Almeno 4 religioni sono conosciute per aver usato Monte del tempio e sono il giudaismo, il cristianesimo, la religione romana e l’islam.

Gli studiosi della Bibbia lo hanno spesso identificato con due montagne bibliche in località incerte: monte Moria, dove “il sacrificio di Isacco” ha avuto luogo, e monte Sion, dove l’originale fortezza gebusita ergeva. Tuttavia ambedue le interpretazioni sono oggetto di contesto. Certamente perché il senso non è letterario ma allegorico e la terra santa è il nostro corpo.

Monte moria in arabo è Marwah, Marte, dove tutti i templi sono costruiti sul colle di Marte.

I sette colli di Roma

I sette colli di Roma

Anche qui vediamo Rome, che è Ram (Ariete), Rama, Roma, costruita vicino al campo di Marte (Campo Marzio) ed i 7 colli che corrispondono ai 7 centri di coscienza (consciousness può essere tradotto anche in consapevolezza) nel cervello che è il cerebrum. Il vaticano oltre il fiume Tevere, e naturalmente l’isola Tiberina proprio accanto il colle capitolino (Campidoglio, Monte Capitolino). Il Colle Capitolino ha a che fare con il centro di coscienza primario nella capitale, nella testa, dov’è il cerebro, nel cranio, altrimenti conosciuto come il Golgotha o Calvario. Poi Colle Palatino: questo è appena sopra la lingua ed è l’osso palatino, il punto nel cranio dove il cerebro connette con il colle palatino. E tutti questi nomi, Quirinale, Viminale, Esquilino, Celio, Aventino, Palatino e colle Capitolino hanno riferimenti con la coscienza nel nostro cervello.

Primi insediamenti romani

Una rappresentazione della città di Roma appena fondata

Anche qui vediamo una rappresentazione di Roma antica costruita sui 7 colli, proprio li dove Romolo, l’Ariete, e suo fratello Remo succhiarono la tetta della lupa, che sarebbe il canino (cane) cioè il cerebrum, Aries. Perché dove c’è l’ovino, dove c’è l’agnello, c’è anche il lupo, il canino, e in astrologia Aries è il segno del canino mentre Sagittarius è l’equino, Taurus è il bovino, Leo è il felino etc.

L'acropoli e Areopago

L’acropoli e Areopago

Qui abbiamo l’Acropoli con l’Aeropago (Aeropagus) o Aries Pagus, la roccia di Marte, Aries, in primo piano.

“L’Aeropagus, dove l’apostolo Paolo, Paolo presumibilmente essere Apollo, Saturno; certamente non è letterale, è tutto letterario. E questa è la roccia di Aries e tutte le città antiche sono costruite sulla roccia di Aries, o Marte, o l’Ariete, l’Agnello di Dio. È la nostra testa, il cerebro.”

Santuario Suwa Taisha

Uno dei 4 complessi che formano il Santuario Suwa Taisha in Giappone nella prefettura di Nagano

In Giappone abbiamo questo santuario (shrine, in Giappone per shrine si intende il santuario shintoista, o tempio o reliquiario), il santuario più antico del Giappone, vecchio di 1200 anni che anch’esso celebra il festival di Isacco, che loro chiamano Misakuchi (ミサ口, letteralmente messa della bocca, Isacco significa egli riderà o egli ha riso) e che significa festival di Isacco che accade il 15 di aprile ogni anno. Il 15 di aprile è nel mezzo del segno di Aries, il segno del Passover, il segno della Pasqua.

Nella prefettura di Nagano in Giappone c’è un largo santuario shinto chiamato “Suwa-Taisha” (Shinto è la tradizionale religione peculiare del Giappone). Vecchio di oltre 1200 anni, è uno dei più vecchi santuari esistenti, ed è menzionato nel Kojiki, un testo dell’ ottavo secolo. Al Suwa-Taisha, il festival tradizionale chiamato “Ontohsai”, oppure “Ontosai”, è tenuto il 15 di aprile ogni anno. Questo festival illustra la storia di Isacco nel capitolo 22 della genesi nella bibbia, vale a dire la storia di Abramo che stava per sacrificare suo figlio Isacco. Il festival “Ontohsai” è stato tenuto fin dai tempi antichi ed è stato pensato come il più importante festival del “Suwa-Taisha.

ontosai, Misakuchi, Oniye-Bashira

Oniye-Bashira sulla quale si suppone che il ragazzo viene legato

La gente chiama questo festival “il festival del Dio Misakuchi”. “Misakuchi” potrebbe essere “mi-isaku-chi”. “Mi” significa “grande”, “isaku” è probabilmente Isacco (la parola ebraica “Yitzhak”), e “chi” sta a significare “qualcosa” usato per la fine della parola. Oggi, questa usanza del “ragazzo che sta per essere sacrificato e poi liberato”, non è più praticata, ma possiamo ancora vedere l’usanza del pilastro di legno chiamato “oniye-basira” che significa “colonna del sacrificio”  (o pilastro del sacrificio). Il festival del “Ontohsai” è tenuto sul monte Moriya “Moriya-no-kami” (Dio di Moriya). “Moriya-san” è il loro luogo sacro. Il nome Moriya è pronunciato come lo stesso di Moriah della Genesi 22:2.

La più grande festa dall’antichità fino ai giorni nostri in Giappone.  Questo è sincretismo puro e semplice. Questi festival sono stati celebrati per migliaia e migliaia di anni su questo pianeta (o piano per non offendere nessuno). Certamente l’insegnamento romano del letterale Gesù Salvatore ha dirottato il sincretismo e insegnato che questa è una storia letterale tutto per sbigottire ed illudere i fedeli che credono in questa spazzatura.

In questa festa vengono offerti anche sacrifici animali. 75 cervi vengono sacrificati, ma tra loro si crede che ci sia un cervo con le orecchie spaccate. Questo imita il festival del Passover sul monte Garizim (Gherizim in ebraico) in Samaria dove 75 arieti vengono sacrificati.

Yamabushi, Tokin

Uno Yamabushi che suona un corno “tokin”

 

Ebreo, Filatterio, Shofar

Un ebreo con un Filatterio in fronte che suona uno shofar

Filatterio "Toranomaki"

Filatterio “Toranomaki”

 

Questo è molto simile ad un ebreo che suona uno “shofar”, o corno di montone. Il modo in cui viene suonato ed il suono del corno dello Yamabushi sono molto simili a quelli di uno shofar. Visto che non ci sono pecore in Giappone, gli “Yamabushi” dovevano usare il corno ricavato da conchiglie invece di corna di Ariete.

Come potete vedere loro hanno anche il filatterio sulla loro testa, come i sacerdoti ebraici sono stati istruiti a fare, e lo chiamano sorprendentemente “tora-no-maki” (la pergamena della tora)

Arca dell'Alleanza Giappone, Omikoshi

“Omikoshi”: l’arca dell’alleanza giapponese

 

Qui abbiamo anche i giapponesi con l’arca dell’alleanza, “Omikoshi, ed è trasportata con due pali esattamente come la tradizione ebraica.

Sacerdote, Harainusa

Un sacerdote con in mano un “Harainusa”

I giapponesi chiamano queste bacchette di legno col nome di “harainusa”. Da notare il ra in hara che non è altro che l’Alto Ariete, l’architetto della costruzione dell’Alto tempio. E vedremo sempre più questo Hara, Hero, Pharaoh, Hiram, man mano che andremo avanti. E anche gli ebrei ondeggiano il fascio del raccolto (korban omer).

Qui abbiamo delle espressioni giapponesi molto comuni;

“hitotsu, futatsu, mittsu, yottsu, itsutsu, muttsu, nanatsu, yattsu, kokonotsu, towo” che corrisponde al sistema di numerazione cinese che i giapponesi hanno ereditato e che è alieno al linguaggio giapponese.

Loro hanno questa espressione:

“hi, fu, mi, yo, itsu, mu, nana, ya, kokono, towo”

In ebraico la stessa espressione:

“haiafa mi yotsia ma naane ykakhena tavo”

questo significa:

“chi tirerà fuori la bella, quali parole dovremmo dire per lei per farla uscire”. Ovviamente la bella è la primavera.

Qui abbiamo:

“Amenominakanushi-no-cami (kami)” che era il nome originale di Dio in giapponese. Primogenito del Dio shinto chiamato da loro anche “Amaterasu o cami-sama” (kami-sama).

Da notare l’Am e il ra in Amaterasu.

Ama te (te stesso) ra (Dio) su (su in alto)

Mappa tabernacolo e tempio shinto

Planimetria basilare del tabernacolo e del tempio shinto a confronto

 

Inoltre tutti i santuari giapponesi imitano i tabernacoli israeliti, perché il tabernacolo è il DNA ed è anche Aries, il cerebro, come vedremo.

Vicino all’ingresso del santuario c’è un “temizuya”, un luogo in cui i fedeli possono lavarsi le mani e la bocca, esattamente come nel sistema giudaico, nelle sinagoghe giudaiche. Anche l’antico tabernacolo, il tempio di Israele ha una conca per lavare e santificare vicino all’ingresso. Anche i giapponesi ai vecchi templi si lavavano i piedi. Lo fanno per rimuovere l’impurità per il servizio religioso prima di adorare e pregare.

Nel tempio israeliano c’erano due pilastri usati come porta (1 Re 7:21). E nella lingua aramaica o ebraica usata dagli antichi israeliti, la parola per porta o ingresso era: תְּרַע , tera, ter-ah’ (da notare il ra, forma breve di Ram). Questa parola potrebbe essere leggermente corrotta in giapponese “ torii ”.

Sacerdote shintoista

Sacerdote giapponese shintoista in vesti bianche con frange (cerchiate)

Qui abbiamo una foto dei sacerdoti shinto che indossa le stesse vesti di lino degli antichi sacerdoti di Israele e vediamo che essi hanno le frange, come descritto in Numeri 15:38Metteranno delle frange negli angoli delle loro vesti di generazione in generazione”.

Versione italiana “Parla ai figli d’Israele e di’ loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa di ogni angolo un cordone violetto“.

Come possiamo vedere c’era una religione universale, una volta, ed era basata sul sole sull’eclittica e i popoli e le culture avevano sempre delle tradizioni e celebrazioni molto simili perché questo è sincretismo. Il sincretismo era la scienza/religione dell’antichità ed è stato con noi per centinaia di migliaia di anni come sarà dimostrato man mano che andremo avanti.

Levitico 23:6 “E nel quindicesimo giorno dello stesso mese (primo mese) è il banchetto del pane azzimo per il signore; sette giorni devi mangiare solo pane azzimo”.

Versione italiana “il quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza lievito”.

È un’usanza giapponese quella di mangiare durante le celebrazioni i mochi (panetti di riso) per tutti i 7 giorni. Certamente questa è proprio simile alla celebrazione ebraica la quale è primo Levi (Levitico)

“Questa è la perenne filosofia è sempre stata, e sempre sarà!”

Rama Navami

Lord Rama, Lakshmana, Sita, Hanuman

Ora in India! Come vedremo in ogni nazione, ed in ogni cultura sotto il sole, si aveva una celebrazione dedicata all’Ariete.

E qui abbiamo il famoso Rama Navami, la celebrazione che occorre lo stesso giorno del giapponese “Misa-kuchi”, il 15 di aprile, ovviamente.

Qui abbiamo la celebrazione della nascita di Lord Rama (lord sta per signore). Ares naturalmente, perché così sopra così sotto; il sole è sull’eclittica nel segno dell’Ariete in questo periodo, quindi, quello che celebri sotto celebri l’Ariete e la sua resurrezione, l’Agnello di Dio, Gesù, che non è nient’altro che Shri Rama (“Jai Shri Ram” è un espressione hindu per dire “gloria a Lord Rama” o “vittoria a Lord Rama”) e naturalmente questa è la scienza del “così sopra così sotto”.

Statue Rama Navami

Statue raffiguranti le principali figure del Rama Navami

Rama era un incarnazione di Visnù (Vishnu) e l’eroe del Ramayana, il poema epico sanscrito composto da ben 24000 versi (da notare il 24000). Questo è come gli hindu hanno numerato il ciclo Yuga, lungo 24000 anni, o lungo 25920 anni, il ciclo della precessione.

Come potete vedere celebrano il piccolo Rama che nacque il 15 di aprile; si perché il sole è nell’Ariete naturalmente.

Ramlila Dasratha

Ramlila rappresentato in teatro

Anche qui c’è un’altra celebrazione chiamata Ramlila (रामलीला Rāmlīlā, letteralmente Rama lila, significa vagamente “il gioco divino”) ed è una ricostruzione drammatica-folkloristica della vita di Lord Ram che si conclude con una battaglia di 10 giorni tra Lord Ram e Ravan così descritta nell’epopea religiosa Ramayana.

Ram Barat (राम बारात), naturalmente è lo stesso di Ararat, l’Ariete (ram), è una parte della celebrazione Ramlila in Agra (città indiana). Da notare il ra alla fine di Agra. È uno dei principali eventi nel nord dell’India. Ram Barat significa letteralmente Baraat (processione matrimoniale) di Shri Ram (quindi processiome matrimoniale di Lord Ram).

Ogni anno una nuova località viene scelta in Agra e viene elaboratamente decorata con luci e fiori, naturalmente, perché i fiori sarebbero i fiori (blossom, qui si può intendere come i fiori di alberi fruttiferi) del periodo primaverile di Aries, l’Agnello di Dio.

Sri Rama Navami

Sri Rama Navami

Shri Ramcharitmanas (Devanāgarī: श्रीरामचरितमानस, IAST: ŚrīRāmacaritamānasa) è un poema epico in lingua Awadhi composto dal poeta indiano del sedicesimo secolo Goswami Tulsidas. Ramcharitmanas: letteralmente il lago delle gesta di Rama, l’Agnello di Dio.

Bikkurim, la festa dei Primifrutti

Gli ebrei festeggiano, il 17 di Aries (Nisan) il Bikkurim, anch’esso in riferimento al Cerebrum. Notate tutte queste celebrazioni, ce-le-bra-tion (appunto celebrazione) viene da Cerebrum che vien da Sarah Abraham.

Il festival dei primi frutti (first-fruits), Aries, l’Agnello di Dio.

Cerealia Alma Tadema

La primavera di Lawrence Alma-Tadema raffigurante i Cerealia

E qui naturalmente il 15 di aprile i Romani ce-le-bra-vano i Cerealia. Rea, considerata come Ceres, è la dea dei cereali (invito ad approfondire la dea Rea non solo come Ceres ma in tutto il suo archetipo). Ceres e Rea è in riferimento a Maria la madre di Gesù.

Jesus, Jupiter, Zeus (Gesù, Giove, Zeus).

E ovviamente il padre di Gesù è Giuseppe (Joseph) che sarebbe padre Seth, padre Set, Saturno quindi certamente Gesù è il figlio di Maria, Madre Rea (Rea in inglese suona Ria), e Giuseppe, padre Set.

Il festival potrebbe essere stato fondato già nel periodo regale (regale è in riferimento a Ra, il re). La sua natura arcaica è indicata da un rito notturno descritto da Ovidio (Ovid). Ovid è riferito a ovus, l’agnello.

Ovidio il poeta del primo secolo avanti cristo. ci dice:

“Fiaccole ardenti erano legate alle code delle volpi vive, che furono rilasciate nel Circo Massimo. Questo ricorda Sansone che legò 300 volpi e distrusse il campo dei filistei così come fece Gedeone con i suoi 300 uomini”.

Naturalmente questa è la stessa mitologia in tutte le culture.

L’origine e lo scopo di questo rituale sono sconosciuti; potrebbe essere che veniva effettuato per pulire i raccolti in crescita e proteggerli da malattie e parassiti, o per aggiungere calore e vitalità alla loro crescita.

Ovidio offre una spiegazione eziologica: “molto tempo fa, all’antica Carleoli, un ragazzo di campagna catturò una volpe che rubava polli e cercò di bruciarla viva. La volpe scappò, in fiamme; nel suo volo incendiò i campi e i raccolti, sacri a Cerere. Da allora, le volpi vengono punite al suo festival”.

Mosè e divinità corrispondenti

Mosè in relazione ad altre divinità corrispondenti

Qui vediamo i vari Rams (Arieti) nelle varie religioni: abbiamo Braam, abbiamo Abraham, abbiamo Moses che significa tirato fuori (estratto) dall’acqua, come fa Mars ( anche i Marsi, popolo italico), Marittimo (maritime). Quindi Mosè è Mars’s il Dio dell’acqua.

Ares, come potete vedere, è pieno di corna, così lo è Amun Ra in Egitto, così Alessandro il grande; ed ogni altro eroe che vuole essere l’agnello di Dio porterà le corna sulla sua testa.

Infine c’è Brahma, Shri Rama e Hiram, l’eroe in persona, il costruttore del tempio, l’anima dell’uomo.

Agni, dio del fuoco

Rappresentazione di Agni, dio del fuoco, su un Ariete

Qui abbiamo un altro nome per l’agnello: Agni, il Dio del fuoco.

Agni è la prima parola del primo inno del Rgveda. Quindi vediamo che l’agnello di Dio è celebrato nel Rgveda; è la prima parola del Rgveda e dice:

अ॒ग्निमी॑ळे पु॒रोहि॑तं य॒ज्ञस्य॑ दे॒वमृ॒त्विजं॑ ।

होता॑रं रत्न॒धात॑मं ॥

agnim ǀ īḷe ǀ puraḥ-hitam ǀ yajñasya ǀ devam ǀ ṛtvijam ǀ

hotāram ǀ ratna-dhātamam ǁ

Tradotto dall’inglese:

“Agni io lodo, l’alto sacerdote, Dio, ministro del sacrificio, l’invocatore, prodigo di ricchezza”.

Su un libro italiano di studio del Rgveda (www.gianfrancobertagni.it/materiali/varia/inniveda.pdf):

“Agni adoro, il purobita, il Dio prete del sacrificio, il botar (tipo di sacerdote), il più grande largitore di tesori”.

Agni è analogo al latino Agnus (agnello), la radice dell’inglese Ignite (infiammare, accendere).

Nell’induismo il suo veicolo è l’Ariete. La roccia magmatica (igneus rock) deriva dalla parola latina Ignis che significa fuoco naturalmente, perché Aries è un segno di fuoco cardinale.

Statua Agni su Ariete

Statua raffigurante Agni su un Ariete. Museo Guimet

Nelle scritture indù, Agni è raffigurato con due o sette mani, due teste e tre gambe. Vedremo che questo è molto simile alla descrizione dell’Agnello di Dio in Rivelazione con i 7 sigilli.

Agnello con i sette sigilli

Agnello con i sette sigilli, mosaico nella chiesa di St. Antonius, Babelsberg

“Ha sette lingue ardenti con le quali lecca il burro sacrificale. Cavalca un ariete o un carro bardato da cavalli infuocati”.

Agni è rappresentato come rosso (eh si… Marte è rosso… basta guardare in alto per vedere questo) e bifronte, suggerendo sia le sue qualità distruttive che benefiche, e con occhi e capelli neri, tre gambe e sette braccia. Arms (braccia) è l’anagramma di Ram e di Mars. Cavalca un Ariete, o un carro trainato da capre o, più raramente, da pappagalli. Sette raggi di luce emanano dal suo corpo.

Notate il seven rays (7 raggi): ray viene da Rah perché i raggi del sole vengono da Rah il Dio sole.

Uno dei suoi nomi è Saptajihva , “con sette lingue”. Sapta è Sept in latino, Set o Joe Set, Joseph.

Un altro dei suoi epiteti è Abhimani (dal sanscrito: abhi rivolto alla radice verbale di uomo che pensa, riflettere) che significa dignitoso, orgoglioso; desiderando, pensando.

Agni è il primo figlio di Brahma, certamente, perché come l’Agnello di Dio è il primo figlio di Dio, o il figlio di Ariete, e quindi Gesù è il nostro Ransom (riscatto) il ram’s son (figlio di Ariete). Quindi certamente Agni è il primogenito di Brahma, l’Ariete.

Rivelazione 5:6

“E nei pressi del trono, in mezzo alle quattro creature viventi e agli anziani, vidi un agnello in piedi. Sembrava fosse stato scannato, e aveva sette corna e sette occhi; gli occhi rappresentano i sette spiriti di Dio che sono stati mandati in tutta la terra”.

Anno Domini significa Agnello di Dio, il sovrano (ruler, dominatore, governatore) dell’era, Calendar (calendario). Anno Domini è veramente il calendario dominatore di tutti i tempi. È uno schema di Ponzi. È una finzione e fa davvero riferimento a molte altre forme di dominazione da parte di Roma. È un calendario costrutto-finzione, non esiste nelle 3 dimensioni e quindi vediamo che questo anno, il 2013, o il 2014, è tutta una finzione e non ha esistenza o realtà nel mondo vero.

Non mangiare gli agnelli

La parola italiana per Agni e la parola italiana per lamb è “Agnello”. L’uccisione e l’omicidio di animali per mangiare è sempre stato condannato in tutte le sacre scritture, incluse le scritture giudeo-cristiane.

Santa Agnese

Varie rappresentazioni di Santa Agnese

Qui abbiamo Santa Agnese (Agnes) che porta l’Agnello. Lei porta sempre l’Agnello. Questa Agnese di Roma corrisponde all’inglese Anne (Anna), un nome collegato ad Agnese nel periodo medioevale ed elisabettiano, anche se Anne/Ann/Anna derivano dall’ebraico Hannah (Dio mi ha favorito) anziché dal greco. Agnese deriva dal greco Ἁγνή Hagnḗ che significa puro, sacro, si perché l’agnello di Dio è sacro. Agnese è raffigurata nell’arte con un agnello poiché il suo nome assomiglia alla parola latina che sta per Agnello, Agnus.

Anagogico, mistico, fuoco, Agnese, Agnello, Aries, Annuale, Anno. Il Sole.

Year (anno) deriva dal protogermanico jǣran (*jē₁ran), dal sostantivo protoindoeuropeo *yeh₁r-om “year, season” (anno, stagione) e dal runico Jēran (significa annata, raccolto. Invito ad approfondire Jeran e le sue rune corrispondenti che la precedono).

Quindi vediamo che year è la forma breve di agnello di Dio (Lamb of God).

Buona riflessione… Alla prossima puntata! vi aspettiamo su www.accademiaricercalalverita.net

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