Capitani…Buongiorno…

mescoliamo la mente con il denaro, condiamo con un’abbondante dose di ego ed otteniamo una miscela davvero esplosiva con la quale si può arrivare a distruggere l’intero pianeta oltre che noi stessi e quanto di più prezioso abbiamo, il nostro IO SONO

Questo è vero, ma non voglio demonizzare nessuno di questi elementi perché, se ci sono, una qualche utilità devono averla. Prendiamoli uno ad uno e proviamo ad analizzarli.

La mente per quasi tutto il tempo la fa da padrona nella nostra vita e combina tutti i danni e i disastri che ben conosciamo. Come sappiamo, la ménte mènte ed insieme all’ego ci costringe a vivere una vita alquanto meschina, convincendoci invece di avere una vita invidiabile, la migliore che si possa avere, soprattutto nella misura in cui possiamo suscitare l’invidia degli altri. Peccato che poi a smentire questa falsa convinzione sia il fatto che spesso siamo infelici, insoddisfatti, non appagati, tristi e ci ammaliamo. Ma se noi prendiamo il comando del nostro vascello e facciamo capire bene alla mente chi comanda, allora essa si ridimensiona e il cervello, in cui essa ha sede e di cui è una funzione (secondo le nuove neuroscienze), torna ad essere quello che è e cioè un servo-meccanismo e, in quanto tale, è utilissimo e svolge un ruolo di vitale importanza, letteralmente. Basti pensare a quante funzioni del nostro corpo regola e controlla ogni singolo istante oppure quanto utile sia per elaborare strategie che ci aiutano a risolvere i problemi che ci si presentano. Senza la mente non saremmo in grado di immaginare e nemmeno di creare.

Dunque da chi dipende se la mente fa ciò che vuole anziché ciò che deve? Da noi, naturalmente.

E veniamo all’ego.

Tutti i danni che può causare l’ego li vediamo amplificati proprio in questo preciso momento storico, in cui è praticamente l’unico protagonista con tutte le sue varie declinazioni: egoismo, egocentrismo, egotismo fino al narcisismo patologico da cui certamente sono affetti tutti gli pseudo-governanti che ci sono oggi e che, in virtù del loro narcisismo, sono pieni di un senso di grandiosità che non corrisponde minimamente alla realtà; certamente pensano di essere dei grandi uomini politici, si atteggiano a grandi legislatori e invece sono solo deboli e meschini servitori, megalomani e pavidi allo stesso tempo.

È l’ego che, ad esempio, ha permesso che la competizione prendesse il posto della collaborazione. È quello che ci fa concentrare molto più sul “fare” che sull’“essere”. È quello che impedisce l’empatia e la solidarietà. È quello che spegne l’intuito e l’ispirazione. Insomma, nella sua parte negativa è capace di generare solo disastri.

Ma è anche vero che senza l’ego un bambino non sarebbe assolutamente in grado di formarsi una propria identità. Quindi nella fase della crescita e dello sviluppo di una piccola creatura è importantissimo.

L’ego è fondamentale per gestire i meccanismi di difesa che, ovviamente, sono di vitale importanza.

E quindi, anche in questo caso, se prendiamo il comando del nostro vascello, possiamo utilizzarlo a nostro vantaggio e soprattutto siamo in grado di tenerlo a bada.

E, per ultimo, arriviamo al denaro.

Anche in questo caso possiamo vederlo come la causa di tutti i mali. Il denaro è lo strumento principe con cui tutte le persone sono tenute in uno stato di schiavitù. È quello in funzione del quale rinunciamo alla nostra stessa vita, pur di procurarcene sempre di più e di accumularlo. Per averlo regaliamo il nostro tempo, cioè la nostra vita, senza renderci minimamente conto che non è assolutamente il fine della nostra vita e che, comunque, per quanto ricchi siamo o possiamo diventare, certamente lo dovremo lasciare qui su questo piano e non ci sarà modo di portarcelo dietro. Anche perché in altre dimensioni non avrebbe proprio senso.

E quindi, fintanto che lo consideriamo un fine e rimaniamo intrappolati nel “fare” continuamente per poterne avere, il denaro è sicuramente qualcosa di estremamente negativo, perché ci priva praticamente di tutto, compresa la nostra umanità.

Ma se gli diamo il giusto valore e lo consideriamo per quello che è, e cioè un mezzo, allora tutto cambia. In questa ottica diventa utile e funzionale e va ad ampliare la nostra energia permettendoci, sul piano materiale, di poter fare tutta una serie di cose, almeno fintanto che altri strumenti non saranno in grado di sostituirlo, come, ad esempio, il baratto.

Dunque, come sempre, tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione possono essere positivi o negativi e, come sempre, dipende solo da noi.

La cosa che veramente conta è prendere il comando del nostro vascello e rimanere saldi al timone.

Perciò, buona navigazione a tutti!

C.E.