Capitani … Buongiorno,
Oggi parliamo di,
INSEMINAZIONE DELLE NUVOLE
La vera domanda da porsi tuttora, non è se si controlli o meno il meteo, perchè con tutta evidenza già lo si fà! Piuttosto c’è da chiedersi in quale misura e su quale scala lo si faccia, viste le potenzialità e le tecnologie già esistenti.
L’inseminazione delle nuvole chiamata anche “CLOUD SEEDING” è una tecnica con la quale si può cambiare la quantità e il tipo di precipitazione attraverso la dispersione nelle nuvole (usando aeroplani, droni o cannoni) di miscele di sostanze chimiche, che favoriscono la condensazione delle minuscole goccioline d’acqua presenti nelle nubi.
Questa tecnica comporta la modifica della struttura di una nuvola per aumentarne la capacità delle precipitazioni; dunque le nuvole non vengono create dal nulla, bensì si mira ad aumentare la quantità di pioggia dl loro interno.
Una prima fase consiste nell’avvistare sistemi nuvolosi con apparati radar metereologici, per valutarne le caratteristiche e le possibilità di stimolare pioggia, se ci sono riscontri positivi viene fatto partire un aereo fornito appositamente per questo scopo, dotato di un bruciatore da cui viene fatta uscite in volo una soluzione di ioduro d’argento e ghiaccio secco, oppure anche espansioni di propano liquido, che assume rapidamente forma gassosa e consente di produrre cristalli di ghiaccio a temperature atmosferiche più elevate, di quanto sia possibile con lo ioduro d’argento.
Purtroppo lo ioduro d’argento (di colore giallo chiaro e inodore) è tossico e causa per contatto irritazione alla pelle, agli occhi, mentre se inalato provoca infiammazione del tratto respiratorio. Nell’ ambiente è nocivo anche per la vita acquatica e anche dopo decomposizione può liberare acido iodidrico, anch’esso tossico.
Se invece si vogliono inibire le piogge, o anche solo ridurne la portata in certe zone, viene usato il carbonato di calcio; questo sistema presenta l’inconveniente di provocare” bombe d’acqua” perchè fa ingrossare le gocce di pioggia in modo sproporzionato, provocando anche violenti e brevi nubifragi, grandine, ecc (che oggigiorno vengono imputati ai cambiamenti climatici). L’ impiego del carbonato di calcio è dannoso per l’agricoltura, i suoli calcarei difatto sono inadatti alle colture per la loro ridotta fertilità.
E’ da più di cinquant’anni che l’inseminazione delle niuvole viene praticata in diverse Nazioni, tra cui Russia, Cina, Israele, nell’Emirato di Dubai, in diversi stati d’america, ecc.
In Italia ad esempio si trova la notizia risalente al 2005, documentata sulla “Gazzetta del mezzogiorno” che in Puglia, per aumentare le precipitazioni in un periodo di siccità, con il “PROGETTO PIOGGIA”, furono stanziati 3, 6 milioni di euro per indurla artificialmente in un’area sperimentale di un decimo della stessa regione; guarda caso proprio in questa regione in seguito accaddero fenomeni torrenziali, grandinate, ecc e neppure si commissionarono studi e monitoraggi riguardo l’inquinamento e i possibili effetti a terra sulla ricaduta di tali agenti chimici, ne sul suolo, ne nella vegetazione, ne sull’acqua, ne sugli animali o l’uomo, bensì vi furono solo generiche affermazioni di innocuità al riguardo.
Sempre in Puglia nel Luglio 2019 furono registrate 7 grandinate con chicchi grossi anche come palle da biliardo, associate a trombe d’aria e nubifragi, tanto da annunciarne lo stato di calamità; pure recentemente nel Giugno 2022, nelle zone del Tarantino, sarà un caso ?!
Di fenomeni inconsueti su cui indagare ve ne sarebbero parecchi per chi volesse ricercare sull’argomento, però ora vorrei porre l’attenzione riguardo gli studi di Pier Luigi Ighina, soprannominato “l’uomo delle nuvole”, che visse tra il 1908 e il 2004 e lavorò con Guglielmo Marconi dopo essere stato suo allievo; svolse molti studi sull’inseminazione delle nuvole ad Imola, dove fondò il “centro internazionale di studi magnetici”.
Mise a punto quella che venne chiamata “LA MACCHINA DELLA PIOGGIA”, composta da una grande elica a terra, rivolta verso l’alto e collegata a due gruppi di tubi caricati con polvere di alluminio. Con questi tubi caricati dall’energia solare, settando l’elica con polarità positiva e facendola ruotare si allontanano le nuvole, mentre settando l’elica con polarità negativa, si ottiene l’effetto opposto di attrarre le nuvole per indurre pioggia.
Nel web si trova ancora una sua video intervista, in cui viene mostrato il funzionamento di questa macchina, Ighina la propose a vari enti, tuttavia la sua proposta venne sempre rifiutata, gli venne anche detto che non c’era convenienza ad investire nel suo progetto perchè si guadagnava di più sulla mancanza d’acqua.
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S.V.

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