Capitani… buongiorno…
Oggi Parliamo di…
Master and Commander Sfida ai confini del mare
Tratto dal film Omonimo
Viene narrata la storia di un vascello che nel 1805 mentre si combatteva per la Libertà il Napoleone Bonaparte domina l’Europa. L’Inghilterra riesce a resistere perchè è la prima potenza navale al mondo e per questa ragione l’Atlantico si trasforma in un enorme campo di battaglia. Tutto comincia quando la nave britannica Surprise, capitanata da Jack Aubrey, viene attaccata inaspettatamente.
Da qui non è tanto importante la trama del film ma molto il cosa si dice e la gestualità che si evince nel guardare questo lungometraggio, tratteremo alcuni dei passaggi salienti che si svolgono.
Partendo dal Capitano Jack che comanda la nave e come sempre i comandanti vengono amati e odiati dalla ciurma per i gesti e le frustate sul ponte, di fatto per far si che si rispettino le gerarchie sulla nave un Mozzo viene frustato con ben 12 passate sul ponte e in visione di tutta la truppa, per un mancato saluto ad un sottoufficiale .
Questa parte che si svolge già a lungometraggio inoltrato, fa evincere come un Capitano esige e pretende il rispetto dei ruoli, qui mi aggancio a cio che succede nella società moderna ecco perchè bisogna sempre portare onore e rispetto soprattutto in quei ruoli dove si evince il grado portando il paragone anche dentro l’Accademia dove i ruoli sono importantissimi come insegnamento e come punto di attracco per far capire ai corsisti ma anche a coloro che ricoprono una carica che è molto importante portare rispetto.
Nel corso del Film si evince anche come un sottoufficiale viene deriso e visto come una sfortuna nei confronti della nave la quale lo porta al suicidio senza che il Comandante sappia che vi era quel problema, anche questo e parte di cio che sovente succede sotto i banchi dell’Accademia dove gli incarichi e i ruoli vengono tenuti in problematiche nascosti al Comandante del Vascello Accademia.
Nella fase conclusiva del film si evince come in una attività da pirateria si riesce a sconfiggere l’imbarcazione nemica senza distruggerla completamente per poi renderla in omaggio al giovane sottoufficiale che riceve in dono la promozione di comandante con l’incarico di ripararla e renderla veloce e sicura con una ciurma tutta sua.
Anche qui si possono fare dei paragoni molto importanti in Accademia dove l’avidità di alcuni e stata la propria rovina dove sono in molti casi stati allontanati o se ne sono andati, tutto lascia sempre pensare che in qualsiasi caso si cerchi di portare del bene il comandante del Vascello viene visto come colui che non vuole sentire o ascoltare la ciurma.
Questo film ha molti altri aspetti intrinsechi e vicende che lascio a voi vedere e scoprire, vi regalo un consiglio, al quale potrete dedicarli un po del vostro tempo riguardandolo con attenzione estrema una seconda volta e noterete molte similitudini che succedono in Accademia, non è una coincidenza ma e una semplice ruota che gira …….a voi il tempo di riflettere
Un saluto
AJS

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