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Oggi parliamo di… giochi
Il Toro di Birmingham
Chi non ricorda la cerimonia iniziale delle olimpiadi 2012 con le sue evidenti e dirette anticipazioni di quella che sarebbe poi diventata la situazione “sanitaria” di tutto il pianeta?
Ebbene, si è tenuta dal 28 luglio all’8 agosto a Birmingham la XX edizione del Commonwealth Games 2022.
La cerimonia iniziale si è svolta il 28 luglio alle ore 22.30, tra grandi sfarzi, scenografie, e non pochi elementi che certamente accendono qualche lampadina nella mente di chi osserva…
Lo spettacolo inizia con una coreografia sulle rigeneranti proprietà dell’acqua dominata dai colori bianco e azzurro, in cui al centro di una compagnia danzante in bianco spiccano il rosso dell’abito della cantante e… il nero del chitarrista dei Black Sabbath, tanto per cominciare…
Nel secondo spettacolo i colori cambiano nettamente, sono più cupi e variopinti: in un’ambientazione di fine Ottocento, emblematica della Rivoluzione industriale, esseri umani sulla strada percuotono il suolo armati di picconi e tentano di abbattere la fortezza sullo sfondo, le cui porte si aprono per far uscire una banda di artisti di strada che si esibiscono…la distrazione per le masse… emerge un cartello “VOTES WOMEN”, un pastore protestante innalza il libro sacro contrassegnato da un grande croce in copertina… tutti in festa con le mani alzate… un’allusione alle mani-festazioni forse? Una fila di ombrelli rossi e blu schierati sul campo allestito come grande palco di esibizione… si comincia ad entrare nella dualità. Un clown pirata dall’alto di una mongolfiera-pulpito a mezz’aria ammalia le folle… gli animi si scaldano e l’energia si alza… chi se ne nutrirà?
Improvvisamente tutto si ferma ed entra in campo lui, il grande protagonista indiscusso della scena. Due file di esseri umani, tenuti in riga, appunto da una guardia armata di frusta trascinano a fatica con due lunghe e pesanti catene un enorme toro meccanico, nero dagli occhi rossi infuocati, alto 10 metri, descritto dalla voce narrante come “black side”… emblematico della Rivoluzione industriale e del progresso.
Direi che dopo l’apertura della Porta dell’Inferno l’ingresso di un bel toro infuocato calza a pennello…
il piano avanza…
I manifestati del popolo fuggono nell’agitazione più totale.. gli animi si scaldano ancora ma la baldoria cede il passo alle basse vibrazioni della paura, e restano in scena lui e un gruppo di esseri umani abbigliati in rosa. Una rappresentante avanza con una luce a forma di cristallo e con una mano alzata sembra volerlo fermare, cosa che accade, mentre il fuoco rosso nell’animale si spegne; gli altri presenti alzano la mano destra verso di lui e portano la sinistra al cuore, come ad INVOCARLO, poi si girano e si incamminano mentre lui li segue, uscendo. Riprende a festa ma doo poco lui rientra in scena, il fuoco nuovamente acceso, mentre tutti si prostrano, inginocchiati davanti a lui in adorazione… le luci del gigante taurino diventano bianche e lui esce di scena.
Che dire.. un piano che inizia a manifestarsi col progresso umano e giunge a compimento con l’ingresso di entità oscure che si integrano nel mondo?
Il toro ha certamente molti riferimenti mitologici: tra i sumeri esso era associato a due tra le più importanti divinità di tutto il loro vasto “Pantheon”, ossia gli Anunna ENKI ed ENLIL, che in alcuni poemi sarebbero stati definiti anche come il “grande toro”, ed erano onorati con canti e rituali. Nell’epica babilonese di derivazione sumerica conosciuta come “l’epopea di Gilgameš” (2600-2500 a.C.), il toro è rappresentato da Gugalanna (letteralmente “Grande toro del cielo”) ed era stato il primo marito della dea Ereshkigal, la dea del “regno dei morti” trafitto a morte nello scontro dalla spada di Gilgameš e smembrato da Enkidu.
Molti culti successivamente avrebbero usato il toro come oggetto principale dei sacrifici rituali, specialmente quelli legati al Sole, come nel mitraismo romano.
Nelle successive culture mesopotamiche, il toro assunse significati simbolici secondari.
Il toro e il leone sono stati spesso rappresentati come creature alate che simboleggerebbero il potere reale, e venivano posti solitamente a guardia dei palazzi imperiali.
Un altro rimando è quello al vitello d’oro citato nella Bibbia, adorato dal popolo durante l’assenza di Mosè sul Monte Sinai.
E come non ricordare il Minotauro greco, a cui venivano dati in pasto fanciulli e fanciulle per placarne l’animo? Il collegamento a Moloc e ad altre entità demoniache e saturnine è immediato. Quello che lascia perplessi è che nella cultura antica il toro era oggetto di sacrificio o considerato un’entità avversa.. mentre nella cerimonia che vi ho descritto esso viene integrato nella società, nella quotidianità..con il consenso di chi si è fatto ammaliare dal clown pirata sulla mongolfiera…
Verso la fine della cerimonia, la canzone “ordinary world” dei Duran Duran la dice lunga..
And as I try to make my way/To the ordinary world/I will learn to survive…
(E mentre cerco di farmi strada/verso il mondo ordinario/imparerò a sopravvivere)
Il che il Nuovo Ordinary World dominato da un toro infuocato assunto come normalità faccia riferimento ad un tanto blasonato NWO non è un pensiero azzardato…
È questo che vogliamo? Buona riflessione…
F. B.

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