Capitani…Buongiorno,

Oggi parliamo di,

IL ” GIGANTE DI ATACAMA “

Sono approdato a questa ricerca, imbattendomi inizialmente in una foto del Romano Pontefice del 16/01/2018, in occasione della messa nel Parque O’Higgins di Santiago del Cile, dove indossava una casula bianca, in cui fra gli altri simboli centrali si scorgeva anche questo.
Ricercando emerge che il sarto ecclesiastico, avendo avuto carta bianca dai preposti alla Liturgia, ha dichiarato di aver voluto rappresentare il cile, con tre simboli che indicassero le peculiarità di tre zone geografiche caratteristiche di questo Paese.
Le altre due sono una croce tipica delle etnie Mapuche usata per il sud, e una vite che simboleggia santiago e le valli centrali.

Curiosamente in un elenco sulle casule indossate dall’attuale Romano Pontefice fino al 13/05/2022, se ne contano 88 in cui predomina il colore bianco, 18 rosse, 24 verdi, 21 viola e una di color rosaceo.

Nel deserto di Atacama del Cile settentrionale, c’è un gruppo di Geoglifi, meno conosciuti delle linee di Nazca in Perù, eppure altrettanto notevoli e misteriosi, tra di essi il Gigante di Atacama”, lungo circa 119 metri, è conosciuto come il più grande Geoglifo della terra.

Secondo studiosi e ricercatori era l’icona di una divinità sconosciuta Precolombiana, venerata dalla popolazione locale ; altre teorie suppongono possa trattarsi di una sorta di calendario astronomico che misurava il movimento della luna;
o la celebrazione di un paleocontatto alieno, o una parte di un antico linguaggio, o anche solo la raffigurazione di un individuo di alto rango vissuto circa tra il 600 e il 1500 d.c. I Geoglifi presenti sono oltre 5000 fra figure geometriche Antropomorfe e Zoomorfe, raffiguranti immagini anche di “anima li ” quali : lama, lucertole, gatti, uccelli e pesci.
Un altra teoria ipotizza che questi Geoglifi, avessero anche uno scopo pratico formando dei segnali nella rete di trasporto che collegava le civiltà del sud America, fornendo indicazioni di orientamento utili, alle carovane che attraversavano questa zona disabitata assai vasta ; potrebbero aver indicato anche siti con presenza di sorgenti d’acqua, cibo, sale o altro…
Tracciati utilizzando tre tecniche differenti: “estrattiva, additiva o mista” secondo le rilevazioni si attribuiscono al succedersi di diverse culture, tra cui quella Tiahuanaco e gli Inca.

Una notizia del 2020, rivela l’approvazione del tribunale ambientale di Antofagasta in Cile, alla richiesta di uno studio sull’acqua del Salar di Atacama, che si stima essere la più grande fonte di approvvigionamento di Litio al mondo.
Sulla base delle più recenti e antiche rivelazioni, immagino che avremo sicuramente altre notizie di questa regione del Cile, così avvolta dal mistero e speranze future.

Buona Riflessione a tutti,

S.V.