Capitani…buongiorno,
Oggi parliamo di,
Il culto di Saturno. Parte terza.
Per leggere le altre parti puoi seguire i seguenti link: Parte 1, Parte 2.
L’ evoluzione fino ai nostri giorni.
È giunto il momento di tirare le fila, unire i puntini del nostro excursus, che non ha la pretesa di essere esaustivo, su Saturno, divinità, archetipo, pianeta ma di scoprire come i simboli e le ritualità ad esso collegati siano presenti su questo piano sotto i nostri occhi.
Ciascuno può credere o non credere all’esistenza di determinate entità, all’effettiva azione di determinate configurazioni… ma dal momento che a crederci è chi sta giocando a scacchi con questa dimensione, forse saperlo potrà essere utile per comprenderne le mosse e magari spostare anche soltanto un pedone ed invertire le sorti della partita.
Il mondo intero ha adorato Saturno per migliaia di anni. Il culto non si è mai fermato e i suoi riti sono ancora presenti fino ad oggi.
Vediamo innanzitutto quanto sia presente nella società occidentale cristianocentrica, la più vicina a noi, la simbologia legata a Saturno.

Associato al cubo, all’esagono, a lui è dedicato il sabato, Satur(n)day in inglese, sesto giorno della settimana e il sabato sera, la notte mentre domina il buio, il nero saturnino, si è soliti festeggiare, modificare i propri ruoli proprio come i Romani durante i Saturnalia.
Il buio rientra nella sua sfera d’azione in quanto anticamente era l’ultimo pianeta conosciuto del sistema solare, pertanto il più lontano dalla luce del sole.
Tra i simboli in uso presso la religione cristiana, agli anelli di Saturno rimandano le fedi nuziali usate per suggellare uno sposalizio…davanti a chi, quindi? Ma anche gli anelli luminosi posti attorno al capo dei Santi rimandano allo stesso elemento… e la parola SAnTo presentala stessa radice SAT di Saturno…
A proposito SATurno, SATana, SATurday, SAnTo, SATiro (Pan, capricorno), SAnTa Claus, SATellite ……. vi dice nulla?
Dal culto egizio di Seth deriva quello ebraico, dato che Mosè era un sacerdote di Seth, e mentre le fraternità solari come gli esseni ed i nazareni indossavano il bianco, i sacerdoti di Set/Seth/Saturno/Sata indossavano tuniche nere; da qui, il vestito nero dei chierici cattolici, ebraici e mussulmani odierni”.. ma anche la toga dei giudici, dei laureati, il colore delle grandi occasioni solenni… e infatti anche attraverso il vestiario l’essere umano ignaro continua a dedicare omaggi a questa entità.
Le civiltà semitiche si riferivano a dio Saturni come “El”. La divinità suprema era rappresentata da un cubo nero di cui possiamo trovare istanze in tutto il mondo, come nella sala di meditazione/preghiera della sede centrale dell’ONU, o nel cubo della Mecca, cui i fedeli girano attorno come gli anelli di Saturno.
Anche il nome IS-RA-EL sarebbe la combinazione dei nomi delle antiche divinità pagane ISide, RA, EL.
Abbiamo già parlato dell’associazione di saturno a Satana, alla materia, alla sua iconografia caprina per l’associazione col dio Pan, a cui si riconduce anche il collegamento con gli istinti più animaleschi dell’uomo, attribuito appunto a Satana
Arriviamo quindi alla massoneria.
Pur riconoscendo la sua associazione con il male, le società segrete trovano la venerazione di Saturno come necessaria per ottenere sia il dominio sul piano temporale sia l’illuminazione, in quanto esso è la controparte necessaria del principio del bene. Così ne parlano gli autori massonici:
“Saturno è l’opposto di Giove; il suo simbolo è la croce sopra il segno di luna. Egli è Satana, il tentatore, o meglio il tester. La sua funzione è quella di castigare e domare le passioni indisciplinate nell’uomo primitivo.” (J.S.Ward, La Massoneria e gli antichi dei).
La grande quantità di simboli associati a questa entità sottolinea la sua importanza nella storia umana; in questa sede abbiamo visto solo alcuni tra i segni e i contesti coinvolti, ma ogni settore rivolto al grande pubblico ne è infarcito… ad esempio il mondo di Hollywood meriterebbe una trattazione a se stante, come, senza viaggiare troppo con la fantasia, il mondo della politica … o sedicente tale.
L’avvento delle religioni monoteiste quali Cristianesimo, Ebraismo e Islam limitò il culto esplicito di Saturno ai Circoli Occulti, ma come abbiamo visto il Signore degli Anelli è ancora onnipresente nella cultura popolare, ma riconosciuto solo da chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire.
Buona riflessione,
F. B.
Fonti:
Saturn Worship/Black Cube Symbolism – Nicholson1968’s DoUSeeWhateyec

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