Capitani… Buongiorno…

Oggi parliamo di…

CONOSCIAMO LA NATURA

 

Mmmmh! Quanto è buona la mozzarella di bufala, ma hai mai guardato negli occhi le bufale allevate negli allevamenti intensivi? Ogni giorno vengono

“spremute”

per fare una piccola sfera che subito dopo averla masticata ed ingerita l’hai già dimenticata!

Ho nominato le bufale, ma potevo citare mucche, capre, pecore, polli, maiali e chi più ne ha più ne metta!

Gli animali, allo stato selvaggio, producono il latte solo nel periodo in cui il cucciolo è appena nato. La mamma amorevolmente lo accudisce, ma quando il cucciolo è svezzato, smette di produrre latte fino alla cucciolata successiva.

Se ci pensate, è così anche per noi. Una donna non fa latte in eterno, ma solo per un certo periodo, ed allora perché costringiamo questi poveri animali ad andare contro Natura?

Forse molti pensano che questi anima-lì siano in realtà macchine in una catena di montaggio, o di pompaggio in questo caso? Cosa gli diamo da mangiare perché il loro corpo produca latte a ciclo continuo?

Ormoni, è questo che gli fa fare il latte ogni giorno, e noi poi mangiamo quegli stessi ormoni nel latte e nel formaggio.

Bello! Utile e rispettoso della Natura soprattutto.

Tirando le somme, un bambino cresce con la cultura del “bevi il latte che fa bene”, poi diventa grande, continua a mangiare e bere latticini di ogni tipo, e diventa ‘cattivo’.

Ho visto un documentario che parlava di un orso. Viveva nei pressi di un paesino di cui non ricordo il nome. Non aveva mai attaccato l’uomo, lo conoscevano e se da un lato l’orso non attaccava l’uomo, per una volta finalmente, neanche l’uomo faceva del male all’orso.

Un brutto giorno, l’orso attaccò due giovani escursioniste che stavano facendo un giro su un sentiero poco fuori dal paesino.

Una delle due è morta, l’altra si è salvata, ed è scattata la caccia all’aggressore.

Una volta ucciso, hanno fatto degli esami all’orso per cercare la causa dell’improvviso cambiamento di carattere!

Hanno scoperto che l’orso era affetto da una sorta di psicosi che lo ha fatto diventare cattivo e feroce verso qualsiasi cosa si muovesse davanti a lui.

Quando ha visto le due donne, e loro si sono fermate a guardare l’orso, perché sapevano che era tranquillo, l’orso le ha attaccate, senza un apparente motivo. La causa di questo cambiamento è risultato essere il veleno.

Ma da cosa è stato avvelenato? Hanno cercato nel cibo e nell’acqua con cui l’orso si nutriva e hanno scoperto che il veleno proveniva dai pesci del fiume.

Fiume che scorreva presso una fabbrica le cui scorie finivano nell’acqua abitata dai pesci che poi l’orso mangiava.

Magari l’uomo non agisce sempre con volontà contro gli animali, molto spesso fa certe cose senza pensare alle conseguenze, ed è proprio questo il problema.

Si costruiscono fabbriche per costruire macchinari sempre più complessi per fare o avere cose che non servono alla sopravvivenza base dell’Essere Umano.

L’Essere Umano, per vivere, ha bisogno di acqua, aria e cibo sano.

L’acqua c’è, su questo piano ve ne è in abbondanza.

Aria c’è, e gratis, almeno per il momento.

Cibo sano se ne può trovare e coltivare quanto vogliamo.

Passiamo ore e ore in fabbriche, uffici e luoghi chiusi ed anonimi, per ricevere uno stipendio che usiamo per mangiare, bere e divertirci.

Quanto tempo ci vuole per fare un piccolo orto domestico con due piantine per tipo di pomodori, insalata, zucchine, cetrioli, o qualsiasi altro ortaggio vi salti in mente?

Magari ci vuole lo stesso tempo, ma almeno sarebbe tutta alimentazione garantita e certificata al massimo livello, e sarebbe tempo passato all’aria aperta!

Ricordo un film con Adriano Celentano e Ornella Muti, lei venuta dalla città e fermatasi a casa di lui, contadino per passione. Una sera lei chiede:

“Ma tu non te la prendi mai una vacanza?”

Lui semplicemente risponde: “Non ho bisogno di vacanze. Una vacanza la prendi per staccarti da qualcosa che non ti piace fare. Il mio lavoro mi piace moltissimo, e quindi non ho bisogno di cambiamenti!”

Intelligente è colui che riconosce di aver sbagliato, chiede perdono, e cerca di rimediare in ogni modo possibile.

Ora, io non sono perfetta, ma sto cominciando a conoscere molte cose che prima ignoravo, semplicemente perché ho aperto gli occhi ed ho guardato la Vita da una nuova prospettiva!

Qualcosa che mi ha insegnato l’Accademia!

ONORE, RISPETTO, SAGGEZZA e LIBERTA’!

Buona vita a tutti, capitani!

 

C.N. & G.B.