Capitani… Buongiorno!
Traduzione del video Mooji – Busy Mind Can Be OBSERVED – Deep Inquiry
Sembra che non sia in grado di rallentare me stesso, voi usate la parola Se (ndr self traducibile anche come l’Io) io dico di rallentare la mia mente sufficientemente per sperimentare e confermare l’Essere (ndr isness, il fatto che una cosa sia). Dico che non è necessario! Anche una mente vivace è un fenomeno osservabile in te… ovviamente. Non hai bisogno di andare da nessuna parte per saperlo. Ora la mente è molto occupata (ndr agita la sua mano): La mente è turbata e lui dice “WOW! Devo rallentare la mente in modo da essere veramente consapevole di me stesso. Anche questo è un pensiero. Anche esso è un pensiero che fino a che la mia mente non si rilassa non sono in grado di focalizzarmi sull’Essere o sull’Io. Dico che non è vero. Tu sei già colui che osserva la giocosità o l’irrequietezza della mente – o anche del corpo. Ora lo stiamo solo chiarendo… che state osservando a questo.
L’idea che quello sia necessario in modo tale che voi siate ciò che siete… gettate via quell’idea. Gettate via quell’idea che voi dovete fare qualcosa per essere l’Essenza. Anche quest’idea di te che ha bisogno di fare qualcosa per essere l’Essenza è anch’essa un idea.
Posso metterla in questo modo? Anche se normalmente non intenderai questo. Giungeremo più a dire “Si, se puoi fermare la tua mente, se puoi controllare il tuo respiro, se puoi farlo…il risultato sarà questo e questo”. Faccio un passo avanti e quindi per favore se puoi capire ciò che sto dicendo… Se dico che “puoi controllare il respiro, se puoi rallentare l’attività mentale allora poi scoprirai l’Io” sto fissando una condizione sull’Io che per esso stesso non è naturale. E inoltre andrò a rinforzare un idea che tu sei discostato dall’Io e ti servirebbe fare qualcosa per diventerà l’Io. C’era un tempo in cui anche me stesso ha creduto a ciò… e sembrava vero.
Ma adesso capisco che è un altra idea che se creduta in essa perpetuerà il senso di separazione dall’Io. Se l’Io da solo esiste da dove viene il cercatore? In quale dimensione il cercatore esiste? Come una realtà dove bisogna viaggiare per incontrare il sé che è esso stesso infinito.
Quello che accade è che siamo così abituati alla nostra identità plasmata nella mente che, anche se questo può avere un qualche senso per te, la tua percezione dinamica sente più vera la posizione del cercatore che deve adempiere a qualcosa piuttosto che l’Io che è veramente ciò che sei. Quindi dovremo continuare a parlare come se ci fosse qualcosa da fare, un divario da colmare, un qualcosa da diventare. Perché questo è il linguaggio su cui la persona mentale insisterà nell’usare perché dire “ma tu sei l’Io!” voi andrete “haha! Si, lo so!” ma non confermerà che certamente lo è. Quindi deve essere provato e questo spero che che lo si possa fare assieme. Il fatto è già che “nessuno può perfezionare l’Io“. Infatti nessuno può raggiungere il Se. Questo può sembrare un indicatore di insegnamento insolito perché siamo universalmente convinti che noi siamo separati dal “Dio di se stessi” (ndr o il Dio interiore, il D-Io), dalla pura coscienza e dobbiamo fare qualche lavoro, qualche sadhana per ridurre il divario e anche per unirsi con esso. Quindi questo è il credere comune impugnato dalla maggior parte degli esseri… per un po’. Dico per un po’ perché ci muoveremo da questo punto in avanti. Ogni cercatore sincero arriverà ad un punto che questo non è sufficiente, non sarà soddisfacente, e un bisogno naturale di andare avanti verrà… arriverà!
Quindi, ancora, il pensiero arriva e la mia mente è troppo veloce. È sempre tipo uno tsunami. Sta accadendo dentro la mia testa e devo aspettare fino a che non si calma e poi posso di nuovo riprendere il mio sadhana per vedere se riesco ad arrivare all’Io. Ma queste, tutte, sono pensiero. Il guaio è che quello che dico non lo accettate immediatamente perché non verrà percepito sperimentalmente vero. L’abitudine è credere… Si! Ma continuo ad aiutarmi per arrivare a quello perché si è convinti della propria realtà di cercatore separato dal proprio obbiettivo. Vedete? Sto spingendo il gioco in alto fino a quel tipo di intensità perché qui (ndr. in questa ritrovo) otterrete i risultati odierni altrimenti sto promuovendo un viaggio che può richiedere non so quanto. Non sappiamo neanche da quanto tempo siamo sulla strada della ricerca… Ora è diventato chiaro qual è il fraintendimento. Cos’è che crea questo senso che ci fa stare perfino sotto qualche incantesimo? Perché non ci arriviamo? Perché il Noi o l’Io che pensate di essere, esso stesso promuove la separazione! L’Io, il Se che tu sei è più reale di te: l’idea presente di te stesso. Ogni cambiamento non prenderà posto nel Puro Se ma nel Non Se o nel Falso Se. Non l’idea che abbiamo del Falso Se che deve crescere verso il Puro Se. In un altro modo di vedere si può dire che il Falso Se deve continuare a diradarsi, scomparire, fino a che una volta che è scomparso, tutto ciò che rimane è il Vero Se. Il Vero Se non ha intrapreso nessun viaggio affatto. Ma riconosco, qualunque sia il modo di percepirlo, che la cosa importante è che qualcosa sta cambiando, anche il provare ad avvicinarsi sempre più all’Io. Questo ha valore? Si, ha valore esperienziale. Significa che qualunque concetto abbiamo abbracciato, che è diventato una sorta di ostacolo, si dirada e si sperimenta di più il puro, la vastità. Tutto questo diventa molto più naturale per se stessi.
Ho bisogno di prendere del tempo per spiegare questa cosa di nuovo. Quando torniamo alla domanda “la mia mente è troppo irrequieta”. La mia mente è troppo irrequieta e molta gente chiede “Per favore benedicimi. Per favore aiutami ad avere una mente calma”. Ma vi dico bypassate la mente. Che la mente straparla lo si ha se voi credete “Si, la mia mente è così”, “Sono distante dal Io“. Quel pensiero ha vinto su di voi.
Una cosa, se posso prendermi il rischio di dirla adesso: quando diciamo “La mente ti sta bloccando nella realizzazione del Se“… si! La mente è il tuo pensiero e il tuo credo. Posso dire qualcos’altro: che tu creda anche nella tua mente è un mix di qualcosa di falso e qualcosa di vero.
Non so se è troppo presto per parlare così. Dico questo perché per dire questo porta a qualcosa del tipo “Ouch” (ndr. Un bel colpo) perché qualcosa sta proteggendo e preservando l’identità del cercatore. Dio sta interpretando tutti questi ruoli e tutti questi livelli di credenza nel viaggio della scoperta di se. Ed è un gioco saggio e molto onesto… ma non voglio andare troppo lontano in ciò in questo momento. Preferirei che questo vedere diventasse così chiaro che non sia mai più possibile trovare il falso. Quindi tornando a te, la mia mente è molto rumorosa e sembra intralciare la mia concentrazione… ma anche questo si nota! Anche questo si nota, supponendo che tutta la vostra forma corporea era piena di rumore. Siete anche i testimoni di questo. Ma ecco dov’è il vero inganno: quando tutto questo viene creduto in modo tale da nascondere l’Io, che è infinito. Ed è anche più pronunciato in colui che dice “anche la mente è così rumorosa in questo momento” e sa che questo non fa nessuna differenza per quello che si è. Ma bisogna averne conferma e provare in un modo così netto che si è il Se. Non si crede al fatto di essere il Se di cui si vuole capire… ma posso solo esserselo. Tutto il resto è solo apparente. Tutto ciò che è apparente è osservato da me.
La credenza che la mia mente è così irrequieta in questo momento tanto da non essere in grado di andare oltre… il credere in questo crea la sensazione di un ostacolo. Non è reale ma se lo si crede lo diventerà per te, esperienzialmente. Ecco come i pensieri fungono! Un pensiero senza credere in esso non ha potere. Un pensiero in cui si crede in esso può iniziare una guerra o anche curare il dolore di una nazione. Il credere è il fattore operativo qui, vedete? Inoltre noi crediamo a quello che concepiamo il che significa che in questo momento ti senti “Sì la mia mente… ho bisogno di calmare la mia mente”. E potresti anche fare pratica per rallentare la tua mente in modo tale da continuare il tuo sadhana e il tuo viaggio verso l’Io che è tutto immaginato. Sto iniziandoti come Io. Non mi aspetto che dire ciò sia sufficiente per te ma inizio ad affermare la cosa dall’inizio e poi mi accingo a dimostrartelo altrimenti stiamo cercando alla cieca.
Il mio metodo è diretto e va ad accorciare il viaggio, perché più si va a lavorare con la mente più questa fa affiorare nuovi concetti, nuove direzioni e così via e ci si abitua credere a queste cose. Quindi poiché io le ho tagliate via, qualche volta quello che può capitare è generare della frustrazione in voi. Il cercatore proverà frustrazione… osservabile anche questo per dirla tutta.
I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità



Buondì!
Sono parte del team italiano dei sottotitoli ai video di Mooji.
Trovo molto arbitraria la vostra traduzione, soprattutto quando si vanno ad attribuire significati del tutto soggettivi e consoni ad un redattore, che sembra conoscere molto superficialmente lo spazio da cui vengono le parole di Mooji. Il termine Sé e Isness esprimono alla fonte altro da quanto attribuito.
Ci sono nella sua rete – Mooji TV – fior dei suoi video con traduzione in italiano, che sia opportuno usare quelli piuttosto che mettere in rete una traduzione fatta, in un italiano distorto da un qualsiasi traduttore on line e al contempo senza aver approfondito il suo uso della parola?
Esiste inoltre una forma di rispetto tra uomini vivi che va oltre il copyright della Mooji Media Ldt, che peraltro richiede il suo consenso espresso ad ogni forma di traduzione delle registrazioni. A quello, al rispetto, trovo etico appellarsi se proprio volete bypassare il copyright.
Come diceva la mi mamma, a esser broccioni non ci si guadagna niente.
Grazie dell’attenzione
enm
grazie della sua attenzione ne faremo tesoro …….
ma come diceva mio nonno chi fa da se fa per tre e non viene manipolato
un sentito grazie di cuore