Capitani….buongiorno,
è la domanda che mi ritorna in testa ormai da più di un anno: ma allora arriva o non arriva? Direte voi, ma che cosa dovrebbe arrivare? Eh sì, sembrava cosa bell’e fatta già più di un anno fa ma ancora non si sapeva se “i compiti a casa” erano stati fatti bene, fino a pochi giorni fa ancora non si sapeva nulla sui soldi che sarebbero dovuti arrivare dall’Europa; si esatto sul famoso quanto de-cantato Recovery Fund. Eppure dovremmo averli fatti meglio di tutti gli altri questi famosi “compiti a casa”. Da quanto è iniziata la fanta-epidemia proprio l’Italia è stata quella più penalizzata dalle misure. Sia economicamente che umanamente. La motivazione per cui è successo questo avrebbe un’ulteriore spiegazione che mi sono data, ovvero che l’Italia è sottoposta ormai dal 2014, grazie ad accordi internazionali stipulati tra politici, come nazione trainante per le sperimentazioni, soprattutto quelle in campo medico (probabilmente siamo considerati cavie e non Esseri Umani). Nello specifico è in sostanza la nazione trainante per le sperimentazioni vaccinali. Tra l’altro una penalizzazione autoimposta considerato che la gente ha creduto che gli inviti fossero ordini. Ma anche fossero stati ordini (ma si sa o si dovrebbe sapere che non può essere imposto nessun ordine all’Essere Umano come stabilito ormai da convenzioni universali), vi rendete conto del livello di maturità e responsabilità del cittadino italico? Beh…sì, praticamente sotto la suola le scarpe, visto che non sa nemmeno quanto vale per il fatto stesso di esser nato ed essere parte del capitale umano della “Italy Republic of” (sec report-CIK#0000052782) . E vi assicuro che ha un valore immenso. Ma addirittura se sapesse di essere un Essere Umano prima che un cittadino, il suo valore sarebbe inestimabile.
Ognuno è un universo di valore lo sapete? Forse no.
Solo che, se siete voi stessi a rinunciare a questo valore rischiate di diventare carne da cannone, mentre in alternativa nessuno potrà causarvi alcun danno. Ma torniamo al discorso principale, ovvero il Recovery Fund. Già anno scorso era iniziato l’iter (o per meglio dire la “questua”) in sede di Commissione Europea con “serrate” trattative ricordate? Vi era ancora in sella il governo Conte 2 ed appunto lo stesso Conte si dette un gran da fare correndo in qua e in là, ovviamente dopo aver mandato in fallimento molte aziende e molte altre che ha fatte ulteriormente indebitare. Immagino ricordiate ancora il tono paternale con cui quasi ogni sera Conte ci annunciava che purtroppo non c’erano più soldi dopo i piccoli dolcetti rappresentati dai primi bonus, quando in conferenza diceva sommessamente che bisognava stringere i denti e continuare a star chiusi e non lavorare perché altrimenti sarebbero morti tutti? Ovviamente la gente abboccò in massa e se notate ancora lo fa, nonostante sia cambiato anche il governo (anche se molti ministri son sempre gli stessi). Ma tant’è che finalmente annunciò trionfante (o tronfiamente?) a luglio 2020 che l’accordo era finalmente raggiunto. Ci vollero diversi mesi di trattative prima di addivenirvi, poiché i cosiddetti “paesi frugali” (principalmente l’Olanda, il cui presidente Rutte che tanto si oppose all’accordo alla fine cedette; non a caso a gennaio 2021 si dovette “dimettere” dalla carica) non erano molto d’accordo nell’aiutare paesi “scialaquoni” come l’Italia ed altri dell’Europa del sud. Tanto che il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel scrisse sul suo profilo Twitter alle 5.40 del mattino del 21/07/2020 la seguente parola : Deal! Ovvero come dire abbiamo fatto il grande affare!
Che poi il grande affare per l’Italia è stato avere l’onore (od onere?) di prendere a prestito 36,30 miliardi in più ovviamente da restituire con interessi, tanto che dagli iniziali 172,70 miliardi totali previsti del pacchetto si arrivò a 209,00 miliardi.
Non appena Conte rientrò disse di fronte alle telecamere che “i 209 miliardi davano la possibilità di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al paese ma che da quel momento bisognava correre” nel predisporre i progetti che dovevano comporre il “Next Generation Eu” tanto che nel medesimo frangente annunciava la costituzione di un’ulteriore Task Force di circa 300 persone (ancora ulteriori 300 mangiapane a uffa dopo i 450 già assunti che non rammento a quale modica cifra giornaliera lavorino, mi sembra 850,00 € al giorno) che avrebbero gestito la scrittura del piano che sarebbe stato poi presentato al padrone….oppsss pardon! … alla commissione europea per l’approvazione.
Tutti esultarono ed osannarono il grande Conte sperando che tutti questi miliardi promessi iniziassero più che subito a piovere dal cielo, ma ovviamente ciò non accadde così velocemente come sperato. Anzi non accadde affatto poiché nessun piano di investimento in realtà era stato presentato. E poi l’Europa non si fida a scatola chiusa di noi, ormai lo sapete bene e con le promesse non ci fa nulla. Un po’ come quel detto popolare che dice : pagare moneta, vedere cammello. Bè in questo caso il cammello sono tutti gli italiani inconsapevoli del gioco che si sta facendo sulle loro teste! Comunque, morale, i soldi non arrivarono. Nel frattempo i primi di febbraio il governo Conte 2 cade ed al suo posto arriva il governo Draghi. Forse la cosa positiva di questo nuovo governo è che non si sono resi necessari i nuovi 300 tecnici (a uffa) per comporre il piano da presentare all’Ue: Draghi ha dapprima cambiato diversi ministri e commissari nel suo governo, in alcuni casi ha ridotto la compagine di alcuni settori dei comitati tecnici già al lavoro e miracolosamente in poco più di due mesi, visto che il governo Draghi è iniziato il 13 febbraio (se siete curiosi cercate il significato del numero 13 e del perché le cose accadono in giorni ben precisi), il famoso PNRR (Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza) destinato ad essere inserito nel Next Generation EU arriva sul tavolo del Consiglio dei Ministri tra il 23 ed il 24 aprile. La cifra definitiva si attesta sul totale di 221,5 miliardi di cui 191,5 saranno coperti da Recovery Fund (nuovi prestiti) mentre gli altri 30 da un Fondo complementare alimentato dalla possibilità dello scostamento di bilancio in cui potranno confluire i progetti che sono esclusi dal “Piano” . Nel dettaglio la composizione del PNRR prevede lo stanziamento delle risorse (191,5 miliardi di euro) così suddivise nei seguenti impieghi:
- per la Rivoluzione verde e transizione ecologica 57 miliardi;
- per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura 42,55 miliardi;
- per Istruzione e ricerca 31,88 miliardi;
- per infrastrutture per mobilità sostenibile 25,33 miliardi;
- per inclusione e coesione 19,12 miliardi;
- per salute 15,63 miliardi;
Ad una prima occhiata credo che tutti notino che la cifra destinata per la salute è la più bassa di tutte. Ma come, direte voi, ci hanno detto che per colpa della fanta-epidemia tutti gli ospedali erano in tilt e non c’era modo di curare la gente ed ora, dopo dieci anni in cui hanno tolto più di 35 miliardi di stanziamenti alla salute ne rimettono meno della metà?
Eh sì proprio così…e ora una domanda ve la faccio io: ma siete sicuri che vi sia stata tutta questa grande emergenza dovuta ad un morbo sconosciuto e assassino come vi hanno raccontato? E se invece per terrorizzarvi avessero chiamato la solita vecchia e cara influenza in altro modo?
E per rendere il tutto credibile, con l’aiuto della tv, vi hanno detto quanta gente moriva ogni giorno senza sapere che prima che vi dessero i numeri in tv giornalmente morivano mediamente il doppio delle persone, in Italia. Conoscendo mediamente l’atavica ignoranza e pigrizia dello spettatore medio italico (di tv ovviamente) sapevano già che quasi nessuno sarebbe andato a cercare i dati Istat per gli anni precedenti il 2020. Mentre se avesse avuto questa curiosità avrebbe scoperto che la media dei morti giornalieri di norma è 1800 persone. E senza contare che vi hanno detto che sono tutti morti del morbo malefico e non con morbo malefico per altre patologie. Altra domanda in seno al discorso che mi va subito all’occhio è: che fine ha fatto il pareggio di bilancio? Vi ricordate le manovre lacrime e sangue tanto da ridurre, in dieci anni di continui tagli ed impoverimenti per mantenersi entro il limite del 3% di scostamento dal pareggio di bilancio, i posti letto ospedalieri da 500.000 a circa 150.000 degli attuali (quindi anche inversione del paradigma ovvero la colpa è di chi ha bisogno dell’ospedale non del fatto che non ci sono posti e strutture)? Ebbene ci è voluto un 2020 con un PIL in calo del 9% solo in Italia, avvenuto addirittura dopo anni se non di recessione comunque di stagflazione, per comprendere che in realtà questo limite del 3% che sembrava un’eresia pensare di superare in realtà è un numero messo li a caso per impaurire e tenere sotto ricatto le persone? D’altronde se ricordate bene in più occasioni sia Draghi quando era a capo della BCE che la Lagarde che ne è a capo attualmente lo hanno sempre detto che non c’è nessun problema di carenza di denaro considerato che lo stampano direttamente! Ed infatti, solo pochi giorni fa è uscito direttamente dalla bocca di Draghi nel corso di una conferenza stampa che il debito pubblico italiano toccherà il 160% del PIL italiano quest’anno. Ma ha affermato anche che non ci si dovrà preoccupare del debito pubblico se con i soldi del recovery fund verranno fatti investimenti strutturali che porteranno crescita economica per tutto il paese. Mi sorge anche un’altra domanda che sorge spontanea dopo queste dichiarazioni, anzi più di una. La prima è su come siano stati investiti i soldi della Comunità Europea fino ad oggi e la seconda è: ma per accorgerci di ciò vi era bisogno di creare la fanta-epidemia che abbiamo visto? Guardate quali sono le priorità di questo piano di rinascita e resilienza, guardate bene è stato pubblicato un dossier esplicativo di 269 pagine tutte belle suddivise in argomenti e argomentini. I primi obiettivi guarda caso sono la digitalizzazione e la semplificazione della pubblica amministrazione . E sappiate che quando parlano di semplificazione , la semplificazione non è mai per il cittadino ma è sempre per l’amministrazione dove il cittadino diventa solamente uno strumento produttivo di danaro in quanto numero di quella massa che è il capitale umando della “Italy Republic of”. Se guardate bene in mezzo è prevista anche la gestione delle vostre famiglie, del vostro ambito totalmente privato. Comunque finalmente intorno al 20 di giugno dopo che per primi Spagna , Portogallo e finanche la Grecia hanno ricevuto l’ok ai loro piani, tanto che la Commissione Europea ha lanciato la sua prima tranche di Recovery Bond sul mercato con raccolta di 20 miliardi di Euro tramite obbligazioni a 10 anni, anche per l’Italia è arrivato l’ok. Sembrava non arrivasse mai il momento dell’approvazione per l’Italia ma finalmente è arrivata, hanno deciso che avevamo fatto bene i compiti ed il 22 giugno Ursula Von der Leyen è stata ricevuta da Draghi a Cinecittà a Roma per l’annuncio. Non solo addirittura le proposte del piano italiano sono state classificate con tutte A ed una sola B. Nel piano, che dopo l’ok ricevuto da il via all’erogazione di una prima tranche di circa 25 miliardi di euro che dovrà avvenire entro il mese di luglio, sono ricompresi anche 300 milioni di euro per lo sviluppo dell’industria cinematografica , per il Progetto Cinecittà e per il Centro sperimentale cinematografia. Forse la nuova Hollywood europea?
Che dire ?
Che sicuramente non poteva esserci miglior teatro per l’annuncio dell’arrivo di questi soldi se non il palcoscenico di Cinecittà. Senza dirlo chiaramente non vi sembra che in realtà questa mossa di Cinecittà sia stata la degna mossa di un film che dura ormai da troppo tempo? O forse solo io dietro tutto ciò che è successo fin dai primi mesi del 2020 ci vedo una grandissima regia per un colossal che va in onda periodicamente su questo pianeta? Ovviamente come tutti i kolossal gli attori sono stati diversi e lo spettatore di volta in volta viene trascinato a parteggiare per un personaggio o per l’altro. Sapete bene che tutti in un film vogliono la loro parte di notorietà, di seguaci, di fans che li seguiranno in tutto ciò che proporranno da quel momento in poi. Un po’ come ogni pastore fa con il proprio gregge. L’importante è che a fine giornata le pecore rientrino ognuna nel debito recinto e così l’importante è che ognuno continui a seguire il proprio attore preferito senza invece pensare che la cosa migliore per ognuno di noi è in realtà creare il proprio film e non applaudire quello degli altri.
Buon proseguimento del film capitani.
c. s.

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