Capitani… Buongiorno…

Oggi parliamo di…

LA SCUOLA

Quando io andavo a scuola, non era molto diverso dalla scuola odierna.

Un mucchio di bambini e ragazzini che dal lunedì al venerdì entrano in una scatola ed escono solo dopo ore ed ore di obblighi.

Si chiama proprio così, scuola dell’obbligo, e se fino a circa 25/30 anni fa, la scuola dell’obbligo finiva alla 3° media, ora la scuola dell’obbligo arriva fino ai 18 anni.

A quell’età uno potrebbe pensare che un ragazzo sia già abbastanza maturo da decidere per sé, ma ne siamo proprio convinti?

Come può un ragazzo che fino al giorno prima ha studiato cose che non serviranno mai nella vita di tutti i giorni cominciare a capire cosa vuole davvero dalla vita, e cosa vuole davvero Essere?

Un esempio pratico.

Un bambino, comincia con l’asilo, e cosa impara?

A condividere, ad essere uniti, ad aiutarsi l’un l’altro.

Poi comincia le elementari, lo dice la parola stessa, dovrebbe essere elementare, ma il più delle volte qui cominciano ad imparare le differenze, la disparità, la gelosia e la vendetta.

Cosa viene inculcato nella testa dei bambini? Perché fino alla seconda elementare tutto bene, poi dalla terza cominciano i conflitti, i litigi e le separazioni. Guarda caso… STORIA. Incentrata quasi esclusivamente su battaglie, conflitti e saccheggi. In nome di chi? Della giustizia?

Alle medie ancora peggio, perché questi comportamenti antisociali sono ancora più marcati, se non ti pettini o vesti nel modo giusto, quei ragazzi e ragazze possono diventare davvero perfidi.

Alle superiori, oltre a tutto quanto già elencato, cominciano i problemi della pubertà, i cambiamenti ormonali ed anche sentimentali.

E le scuole non sono di nessun aiuto per questi ragazzi. Si limitano ad insegnare algebra, trigonometria ed altre insulse materie, che non servono a coltivare rapporti umani fondati su ONORE, RISPETTO, SAGGEZZA e LIBERTÀ, ma solo a diventare finzioni giuridiche da spremere come limoni per mungere tasse e balzelli, che in passato era definito SCHIAVO.

Allora, perché insegnare solo certe idiozie a dei ragazzi che imparerebbero molto di più studiando, come abbiamo imparato a fare nell’Accademia, leggi nate per organizzare al meglio la vita degli Esseri Umani? In primis conoscere e capire la vera Legge Naturale, per passare poi alla legge Suprema scritta dall’Uomo, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Convenzione di Oviedo, la Costituzione, il Codice Civile e Penale, senza tralasciare il Galateo, a mio avviso sono molto più importanti di tante materie che verranno chiuse in un cassetto inutilizzate.

Se inserissero anche botanica e lavoro della terra e dell’orto, forse i ragazzi oggi non sarebbero così distaccati e irrispettosi di Madre Natura.

Neanche i genitori sono di aiuto, perché a loro volta non hanno imparato le cose essenzialmente vitali. A differenza di alcune rare popolazioni che ancora oggi tramandano i fondamenti di padre in figlio, in occidente ci atteniamo alle (d)istruzioni della scuola, dove tu non devi ricercare la verità, devi solo FARE quello che ti dicono.

Scuola. Una enorme scatola, che dicono sicura, ma che a mio avviso poi tanto sicura non è!

Proprio in questi giorni, il Ministro senza sp-eranza sta rimuginando per mandare in presenza, come sarebbe doveroso fare per i nostri piccoli, ma ad una spaventosa condizione. Questi ignari piccoli Esseri Umani, non ancora in grado di comprendere e decidere autonomamente, verranno mandati al macello, nel caso decidesse di obbligare la loro maccinazione.

Quelli che mi fanno più schifo sono l’atteggiamento e le scelte dei Creatori, che sanno, ma fingono di non sapere, e consegnano le loro ignare Creature nelle mani del boia. I perfidi politici, che hanno fatto questo demoniaco programma, tendono a colpire i bambini che dovranno essere i futuri pilastri di una nuova società, ormai alle porte. La nonna mi diceva che un Albero viene dritto se lo aiuti fin da piccolo a essere dritto. Questo è ciò che fanno, li fanno piegare fin da tenera età, e nessuno mai sarà in grado di raddrizzarli. Solo Mamma e Papà sono le colonne che possono circondare il piccolo, per non permettere a nessuno di piegarlo.

Dal canto nostro non possiamo far altro che riempire un sacchetto di semi di conoscenza o informazioni, passarlo senza giudizio, ed attendere che chi sentirà il bisogno di far crescere la pianta della saggezza, innaffi questo piccolo, ma enorme seme, in modo autonomo.

Al prossimo scempio, capitani.

 

C.N. & G.B.