Capitani…buongiorno,

come sicuramente sta accadendo a tutti voi, mi sto osservando nell’osservare, rifletto e penso, e riosservo. Cerco di usare tutti i sensi per percepire ciò che sta avvenendo attorno a me e dentro di me ed al tempo stesso, rielaborando il tutto, mi focalizzo su quel mio qui e ora che rappresenta il mio equilibrio.

Percepirlo, mantenerlo e difenderlo non è facile, richiede la messa in campo di tutto ciò che so (anche ciò che non so), di ciò che sento e di ciò che intuisco. Richiede scontri, a volte duri, con chi hai vicino, spesso anche con i familiari più stretti, figli compresi ma.. mi ci affido.

INTUITO

“Dal lat. intuĭtus -us, der. di intuēri ‘veder dentro’ •sec. XV.
Definizioni da Oxford Languages”

La definizione lo descrive come il vedere dentro. Dentro a cosa, dentro a chi, dentro dove. Dentro ovunque, simultaneamente. Non è semplice spiegarlo a parole, lo so, ma se avete intrapreso il percorso nel modo corretto potrete capirmi. Avviene tutto simultaneamente, non vi soffermate più a fare paragoni tra quello che vedete attorno a voi e magari ascoltate in Tv o da chi è vicino a voi.

Ogni “percezione” che vi arriva da ovunque, tanto da non comprendere se è vostra o esterna a voi. Se l’avete metabolizzata, creata voi o semplicemente assorbita per osmosi. Ed allora mi chiedo…sarà tutto corretto quello che percepisco? Sto davvero creando ed agendo per lo scopo che mi sono prefissata, di volgere il mio Uni verso gli altri?

Sento che mentre si elabora il tutto bisogna fermamente individuare quelle che sono chiamate comunemente energie negative, che in alcune occasioni sono travestite (o mascherate; ebbene si in fin dei conti anche loro usano lo stesso modus operandi dei cittadini se ci pensate) di buonismo ma al loro interno trasportano e trasmettono “buismo”, attirano cioè, la preda, in una sorta di limbo che all’apparenza è luminoso ma in realtà non lo è affatto. Purtroppo il rischio è che quando ce ne rendiamo conto è troppo tardi..la luce scompare e resta il buio più profondo e freddo che intrappola ed immobilizza.

I miei non sono assolutamente consigli da dispensare ma appunto, come la categoria dell’articolo, solo pensieri sparsi.

Orbene (come talvolta usa dire l’Ammiraglio) questi pensieri sparsi sono l’elemento che più mi appartiene. Sparsi, ovunque attorno e dentro di me. Alcuni sparsi così nel profondo che non so come faccio a farli riemergere…eppure succede. Eppure Accade-mia. Eh si, se accetto di scendere a tentoni lungo un sentiero buio, senza all’apparenza punti di riferimento che mi possano guidare, senza appigli visibili a cui aggrapparmi in caso di cadute, allora si, succede. Devo buttare giù muri, scavalcare ostacoli, superare acque gelide e torbide sentendo che qualcosa di viscido ti passa accanto e a volte ti sfiora, alcune volte bisogna farsi sommergere completamente da quell’acqua e proprio quando si inizia a percepire il fondo con la punta del piede ecco che i sensi si rianimano, gli occhi chiusi vedono benissimo, l’udito si amplifica e non esisto più.

Non esisto più nella forma e negli strati che mi hanno gettato sulle spalle e che comunque ho accettato di indossare. Il no-me non ha più importanza, ciò che ritenevo fondamentale per me ora è li davanti, e lo guardo con distacco pur provando un amore infinito. E più vado verso quel distacco, più il mio Ego brucia per dissolversi, più divento forte. L’antica sapienza Universale si fa strada attraverso i canali aperti ed aumenta il “vir” anche nelle donne. Coraggio, audacia, lealtà. Il tutto corredato dall’intuito o sesto senso, lascio a voi la definizione che più vi piace.

Bene, credo proprio che sarà quella sottile parte invisibile, impalpabile e difficile da dimostrare a difenderci o quanto meno a metterci in allerta in modo da alzare le difese per proteggerci. Se so proteggere me stessa sicuramente saprò proteggere anche altri. E non servirà tanto la forza fisica, ma armi più sottili, molto più sottili ed invisibili, e per questo potenti.

Iniziate ad affidarvi al vostro in-tu-ito. A quella parte vitale che è andata così in profondità in ciascuno di noi da essere riuscita a farsi dimenticare. E’ lì, giù in fondo. E’ li in alto, andate a scovarla e ditele che ora deve finalmente portare a termine il compito assegnatole. Custoditela con cura ma usatela con sicurezza, senza paura. Allora forse capiremo chi protegge chi…l

Si sta manifestando quello che è il mio compito, o uno dei molteplici. Non è diventare soldato o guerriero, ma agire come loro. Non è dimostrazione nel piano fisico ma vedere attraverso il piano fisico. Lo so sembrano parole e frasi senza senso. Ma il senso dell’energia lo decide ognuno di noi. Io so cosa devo fare, scendere ancora più giù. Ogni cosa deve essere guadagnata e vale anche per la controparte. Se io mi guadagno la discesa, chi sta salendo deve guadagnarsi la salita.

 

C. S.