Capitani e Piccoli Marinai… Buongiorno!
Vi proponiamo questo articolo realizzato grazie alla collaborazione tra la SQuola con La Q e la Redazione dell’Accademia Ricerca la Verità.
ACCADEMIA
Onore, rispetto, saggezza e libertà.
Io sono Giulia e volevo condividere con voi come sto vivendo questo periodo.
Innanzitutto i miei genitori hanno deciso di non mandarmi a scuola quindi ora studio da casa, e questo ha cambiato molto il mio modo di vedere la scuola che già stava cambiando grazie all’accademia.
Adesso penso che sia più corretto studiare a casa perché a scuola praticamente
si impara solo tutto a memoria, che alla fine non è imparare perché per imparare veramente bisogna ragionare. Comunque, già l’anno scorso quando ero ancora a scuola in presenza mi accorgevo che era tutto un po’ diverso: chili e chili di amuchina, pacchi e pacchi di mascherine, distanziamento, il non potersi toccare o scambiarsi il materiale. Niente gite, niente intervallo giocando insieme; sono sparite tutte le cose belle…come si fa a dire ai bambini di non toccarsi che quando uscivamo io e le mie amiche giocavamo a prenderci e ci abbracciavamo ?!? Quindi secondo loro ci saremmo dovuti ammalare, ma non è successo. Ma allora, cosa ci stanno dicendo? Non capisco.
Per esempio adesso quando si entra in oratorio bisogna avere la mascherina e se hai
più di dodici anni devi avere anche il greenpass che forse è meglio chiamare
“lasciapassare” (sembra di essere in guerra per quello che ho sentito).
Comunque io non trovo differenza tra me e la mia amica Lucia che ha dodici anni (ed io per fortuna ancora undici !!!). Sì, a lei piace il rosso e a me il viola ma non è giusto che io non vaccinata ma di undici anni posso entrare in oratorio e lei non vaccinata ma di dodici anni non ci può entrare.
Il virus prende lei e non me? Abbiamo solo un anno di differenza, credete che il virus se ne accorga?
Poi oltre a questa ingiustizia dal 6 dicembre non potrò più vedere i miei nonni che abitano in città perché io abitando in un’ isola ho bisogno di un trasporto pubblico per arrivare alla
terraferma e nei trasporti pubblici c’è bisogno del lasciapassare e noi non ce lo facciamo.
Per fortuna però noi abbiamo una barca quindi forse troveremo il modo di vederci. Tutto
sommato qui non va poi tanto male perché comunque c’è il sole possiamo uscire con i nostri amici visto che è un’ isola piccola e ci sono molti spazi aperti dove giocare. Però tra un po’ farà freddo e dovremo trovare un’ altra soluzione.
Alla fine questi due anni per certi motivi hanno fatto veramente schifo per altri ci sono stati anche risvolti positivi (i miei genitori non lavorano più e stanno di più con me. Ed io non andando più a scuola ho più tempo per fare quello che mi piace). Quindi io cerco di trovare il lato positivo di ogni situazione anche in questa. Anche se ormai, a dire il vero, sembra che essere “Negativi” sia meglio che “Positivi”.
Giulia della SQuola con la Q

Incredibile come la spontaneità dell’innocenza riesca a trasmettere sentimenti veri. Bravissima Giulia!!!
grazie di cuore