Capitani e Piccoli Marinai… Buongiorno!

Vi proponiamo questo articolo realizzato grazie alla collaborazione tra la SQuola con La Q e la Redazione dell’Accademia Ricerca la Verità.

Oggi parliamo de…

IL MONDO DEI COCKTAILS P.1

 

Visto che c’è tanto da scrivere sul mondo dei cocktails, farò vari articoli con informazioni, ricette e tante altre curiosità.

L’ origine del cocktails

L’origine sembra essere americana, ma ci sono tante opinioni sulla nascita di questa bevanda alcolica.

Tanti pensano che il primo cocktails fosse preparato dalla vivanderia (reparto che distribuiva cibi e bevande alle truppe) di un reggimento di cavalleria come sostituto del vino.

Altri pensano che questa miscela di bevande alcoliche sia stata preparata per la prima volta da un ESSERE UMANO chiamato Peggy Van Eyck, figlia del padrone della taverna “Coda Di Gallo” (in inglese cocktails significa appunto coda di gallo.)

Probabilmente il nome “cocktails” proviene invece dal fatto che queste bevande all’inizio venivano composte così: in un alto bicchiere si versavano con attenzione le varie bevande alcoliche, prima le più pesanti e poi le più leggere, formando tanti strati colorati.

In Europa i cocktails, nell’ aspetto che hanno ora, furono inseriti nel 1889, in occasione della Esposizione Internazionale Di Parigi, periodo in cui si inaugurarono i primi bar.

I cocktails in origine non venivano mai serviti nelle case private, ma esclusivamente nei bar all’americana. Solo dopo la prima guerra mondiale, i cocktails diventarono una moda durante riunioni e ricevimenti e a poco a poco finirono col cambiare l’uso inglese del tè a metà pomeriggio.

Ai giorni nostri c’è l’abitudine di far parte di gruppi che si riuniscono per Happy Hour o, per dirla all’italiana, aperitivo che spesso si trasforma in apericena.

Nei prossimi articoli parlerò di altri argomenti relativi ai cocktails, perché questo mondo è molto vasto.

 

NEGRONI

È un cocktail riconosciuto ufficialmente dall’ I.B.A. (International Bartenders Associaton, cioè l’Organizzazione internazionale che ha lo scopo di rappresentare i barman di tutto il mondo).

Per preparare questa bevande serve:

  • 1/3 di Martini rosso
  • 1/3 di Dry-Gin
  • 1/3 di Bitter
  • 1 spruzzo di acqua gasata.

Una volta veniva agitato nello shaker (è il contenitore doppio comunemente di cristallo o argento oppure anche di metallo argentato, serve per agitare le miscele, insieme al ghiaccio). Oggi si preferisce mescolarlo delicatamente direttamente all’interno del tumbler (tipico bicchiere alto usato per i cocktail).

Nella SQuola con la Q dell’Accademia si studia anche Sala Bar che parla anche di questo argomento.

 

Cin cin, capitani!

 

A.B. della SQuola con la Q