Capitani… buongiorno…

Oggi parliamo di…

CONVENZIONE DI OVIEDO P.3

Proseguiamo con questa nuova serie di articoli sulla Convenzione di Oviedo.

CAPITOLO III

VITA PRIVATA E DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

ARTICOLO 10

Vita privata e diritto all’informazione.

  1. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata allorché si tratta di informazioni relative alla propria salute.
  2. Ogni persona ha il diritto di conoscere ogni informazione raccolta sulla propria salute. Tuttavia, la volontà di una persona di non essere informata deve essere rispettata.

A titolo eccezionale, la legge può prevedere, nell’interesse del paziente, delle restrizioni all’esercizio dei diritti menzionati al paragrafo 2.

Questo articolo schiaccia la costituzione, con il suo articolo 32, e se lo mette sotto i piedi. L’operazione per attivare questo articolo è sempre la stessa: arrivo all’ospedale, consegno il CF, quindi mi identifico in quel famoso soggetto giuridico e loro possono procedere come vogliono.

L’ESSERE UMANO deve sapere come difendersi, al contrario della persona che, in quanto finzione giuridica, deve essere tutelata. Ma se io vado all’ospedale come ESSERE UMANO, non consegno quel piccolo pezzo di plastica, non vengo lasciato nel corridoio a fare la muffa, ma acquisisco un privilegio su tutti gli altri e passo per primo, perché se quell’ESSERE UMANO ci lascia le penne, l’ospedale chiude.

Se invece ci lascia le penne la finzione giuridica, chi se ne frega, perché trovano la maniera di andare in lite con gli avvocati tra due finzioni giuridiche.

Come impariamo nell’Accademia, avete mai stretto la mano allo Stato? Ci avete mai preso un caffè in confidenza al bar? No! Di fatto non esiste, è una funzione giuridica, come lo è il cittadino. Ma io non ho mai stretto la mano ad un cittadino, ho stretto la mano ad un ESSERE UMANO che si identifica in cittadino.

CAPITOLO IV

GENOMA UMANO

ARTICOLO 11

Non discriminazione.

Ogni forma di discriminazione nei confronti di una persona in ragione del suo patrimonio genetico è vietata.

L’operazione per attivare questo articolo è sempre la stessa: arrivo all’ospedale, consegno il CF, quindi mi identifico in quel famoso soggetto giuridico e loro possono procedere come vogliono.

Qui va un po’ nell’ambito di quella sottomissione, di schiavitù, di quei poveri ESSERI UMANI con la pelle di colore diverso, verso i quali creano o hanno creato discriminazione.

Ma è discriminazione anche quella che viene perpetrata oggi nei luoghi pubblici dove è vietato l’accesso senza mascherina, senza tampone o senza baccino.

Loro hanno l’obbligo di non creare discriminazione, e invece fanno tutto il contrario.

Ora entra in ballo il solito discorso che vi faccio sempre: se quando vado all’ospedale gli consegno il CF. questo articolo decade perché mi sono identificato in una finzione giuridica, in quanto tale loro ti dicono che non sei un ESSERE UMANO, quindi possono fare quello che vogliono.

ARTICOLO 12

Test genetici predittivi.

Non si potrà procedere a dei test predittivi di malattie genetiche o che permettano sia di identificare il soggetto come portatore di un gene responsabile di una malattia sia di rilevare una predisposizione o una suscettibilità genetica a una malattia se non a fini medici o di ricerca medica, e sotto riserva di una consulenza genetica appropriata.

Questo articolo non specifica a chi, quindi è in forma generale e di norma non dovrebbero fare test genetici a nessuno. Ma, se non sbaglio, dentro il baccino, c’è la sigla M-RNA che va a modificare la genetica del DNA.

E come fanno ad iniettarlo? Semplicemente facendo firmare una carta, e quindi chiedendo il consenso. Dal momento in cui firmo, accetto e loro sono liberi da qualsiasi responsabilità.

Abbiamo già parlato del consenso informato, ma quanti lo hanno effettivamente letto? Quanti sanno cosa c’è dentro quella siringa che con cuore leggero la maggior parte delle persone si fa inoculare? Tutte quelle mamme che hanno fatto fare il baccino alle proprie creature, hanno firmato il consenso informato, quindi lamentarsi o fare causa allo Stato per quello che potrebbe succedere ai piccoli, è inutile, in quanto hanno spontaneamente firmato.

ARTICOLO 13

Interventi sul Genoma Umano.

Un intervento che ha come obiettivo di modificare il Genoma Umano non può essere intrapreso che per delle ragioni preventive, diagnostiche o terapeutiche e solamente se non ha come scopo di introdurre una modifica nel genoma dei discendenti.

ARTICOLO 14

Non selezione dei sessi.

L’utilizzazione delle tecniche di assistenza medica alla procreazione non è ammessa per scegliere il sesso del nascituro, salvo che in vista di evitare una malattia ereditaria legata al sesso.

Ma non lo hanno già fatto? Con gli animali, non lo fanno quotidianamente? Tutti i poveri animali che esistono oggi in stalla non hanno più avuto un rapporto naturale tra i due sessi. Tutte le fecondazioni sono state fatte in assistenza, quindi artificialmente, e guarda caso, proprio grazie a studi scientifici, grazie a X e Y, che sono i due cromosomi che permettono di diventare maschio o femmina nella fase della creazione, gli allevatori sono in grado di decidere il sesso dei nuovi nati. Infatti, se andiamo a vedere le statistiche sulle nascite per esempio dei bovini, vedremo che sono in prevalenza femmine, perché danno il latte, procreano nuovi vitelli e alla fine del loro ciclo di vita forniscono anche la carne. Quindi le femmine sono tre volte più remunerative dei maschi.

Anche in ambito umano, lo possono fare, ma non possono spingersi troppo oltre, hanno dei limiti perché soprattutto sull’ESSERE UMANO, madre natura ci mette il veto.

Alla prossima… capitani…

C.G.B.