Capitani, marinai, buona giornata a tutti!
Nel limite delle nostre possibilità e capacità vi teniamo aggiornati con le tratte aeree sospette nei cieli italici e, recentemente, non solo.
Come avete potuto notare, per chi è nel percorso Ricerca la Verità dell’Accademia, recentemente si è aggiunto un nuovo velivolo al gioco: codice di registrazione I-OBSW.
Facendo delle ricerche mi sono imbattuto in un report di Greenpeace dal titolo “PIRATE BOOTY: How ICCAT is failing to curb IUU fishing” (BOTTINO PIRATA: come ICCAT sta fallendo a frenare la pesca IUU) pubblicata nel settembre del 2007.
Leggendo da Wikipedia:
La ICCAT è la Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico, è un’organizzazione intergovernativa responsabile della gestione e della conservazione del tonno e delle specie affini nell’Oceano Atlantico e nei mari adiacenti.
L’organizzazione è stata fortemente criticata dagli scienziati per la sua ripetuta incapacità di preservare la sostenibilità della pesca del tonno sostenendo costantemente la pesca eccessiva – una revisione interna ha bollato le politiche dell’ICCAT sulla pesca del tonno rosso nell’Atlantico orientale una “farsa della gestione della pesca” e una “vergogna internazionale”. I conservazionisti si riferiscono spesso all’ICCAT come “The International Conspiracy to Catch All Tuna”
Per quanto riguarda la pesca IUU, sempre dalla “pedia”:
La pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata ( INN ) è un problema in tutto il mondo. Gli osservatori dell’industria della pesca ritengono che l’INN sia presente nella maggior parte delle attività di pesca e rappresenti fino al 30% delle catture totali in alcune attività di pesca importanti.
Ora ritornando al report di Greenpeace:
Durante il lavoro di documentazione svolto dalle navi di Greenpeace finito nelle ultime due stagioni di pesca abbiamo regolarmente assistito all’uso di aerei di rilevazione per trovare banchi di tonno nelle zone di pesca del tonno rosso nel Mediterraneo. Questi voli sono vietati con il nuovo piano di risanamento del tonno rosso concordato dall’ICCAT69.
Il 14 giugno 2007, ad un giorno dall’inizio del nuovo piano di gestione dell’ICCAT, Greenpeace ha assistito e documentato la pesca attività di tre pescherecci italiani con reti a circuizione, il Ligny Primo, la Maria Antonietta e la Luca Maria 70. Uno di quei vascelli, il Luca Maria, non è iscritto al Registro ICCAT dei Pescherecci con licenza per la pesca del tonno rosso. La flotta italiana era circondata da aerei da ricognizione durante l’intera operazione di pesca.
Nello stesso giorno Greenpeace ha individuato quattro aerei ricognitori, tre americani e uno italiano. Un quinto aereo da ricognizione è stato identificato il 20 giugno. L’attività degli aerei da ricognizione è stata regolarmente osservata dall’inizio del nostro lavoro nella regione il 16 maggio 2007.
Greenpeace ha ottenuto prove dell’utilizzo dell’aeroporto italiano di Lampedusa da una flotta di almeno 11 velivoli nel giugno 2007. Sei degli aerei erano italiani, quattro immatricolati negli Stati Uniti, e uno era spagnolo.
In questo foglio si vede che l’aereo italiano IOBSW è di proprietà di un’associazione italiana di produttori di tonno: “Associazione Produttori Tonnieri del Tirreno”.
Nonostante un legame così chiaro l’aereo ha ottenuto il permesso di volare.
A voi le conclusioni…..


Se gli aerei ci sono è perché ci sono persone che continuano a mangiare il tonno. Che tra l’altro è un pesce estremamente inquinato, trovandosi all’apice della catena alimentare.
Siamo sempre liberi di non mangiare tonno e di pretendere che non venga dato nelle mense dei nostri figli, se le frequentano.