Capitani… buongiorno,
oggi voglio affrontare insieme a voi il tema della responsabilità e del potere personale.
Avrete sentito almeno una volta la frase: “Non è mai colpa tua, ma “È SEMPRE TUA RESPONSABILITÀ”.
Può sembrare molto dura, ma nel momento in cui capiamo che le cose stanno veramente così e smettiamo di delegare la nostra vita agli altri, di lasciarla in balia delle circostanze esterne, allora cominciamo a riappropriarci del nostro potere personale.
Sentire che non abbiamo il controllo delle situazioni, che dipendiamo dalle circostanze che ci capitano e che non possiamo farci niente, è ciò che veramente ci imprigiona, non la situazione in sé.
Riappropriarci del nostro potere personale vuol dire non scaricare più la responsabilità sugli eventi che ci accadono o sugli altri, ma riconoscere che siamo noi i responsabili della nostra vita.
Perciò chiediamoci in ogni situazione: “Cosa posso fare io per cambiare lo stato delle cose?”.
Un suggerimento: per prima cosa cambiamo il punto di vista, cioè la posizione dalla quale osserviamo gli eventi, e poi chiediamoci di fronte ad ogni circostanza: “Questa cosa che mi è accaduta o che mi sta accadendo a cosa mi serve? In che modo posso rendere questa esperienza utile per la mia evoluzione?”.
Non voglio sembrare insensibile e non voglio in nessun modo mancare di rispetto a qualcuno che magari proprio ora sta vivendo una situazione difficile o drammatica. Ho dovuto affrontare anch’io sfide molto dure perché la vita non le risparmia proprio a nessuno.
Ma il compito della vita è proprio quello di insegnarci e sta a noi imparare le lezioni per evolverci e per passare ad un livello più elevato.
Il più delle volte non c’è bisogno di fare sforzi ciclopici, possono bastare piccoli accorgimenti, piccole correzioni e un cambio di atteggiamento per fare una grande differenza.
Perciò oggi lancio a tutti noi una sfida: per una settimana eliminiamo dal nostro vocabolario espressioni come: “non posso” o “dovrei” e invece sostituiamole con “non voglio” e “potrei” che immediatamente rimettono il potere nelle nostre mani.
Saremo noi a decidere, saremo noi che prenderemo il comando in ogni circostanza.
Si dice: “Volere è potere” e, infatti, se ci pensiamo bene, ogni volta che abbiamo voluto veramente una cosa l’abbiamo ottenuta.
Quindi, quando diciamo: “Non posso farlo”, evidentemente vuol dire che quella cosa non la vogliamo veramente.
E, tanto per fare un esempio su come sostituire “dovrei” con “potrei”, se vogliamo prestare più attenzione alla nostra alimentazione, non usiamo un’espressione come: “Dovrei evitare di mangiare troppi dolci”, ma riformuliamo la frase in una maniera più costruttiva, come ad esempio: “Potrei divertirmi a ricercare cibi sfiziosi, salutari ed energetici per rispettare di più il mio corpo e la mia salute”.
Se facciamo attenzione a come usiamo questi due verbi anche solo per un mese, avremo virato completamente verso la nostra libertà, ma proviamo a farlo almeno per questa settimana.
Mi piacerebbe leggere nei commenti i vostri racconti di come è andata.
Buonissima giornata e… al prossimo articolo.
C.E

gentilissimo ammiraglio buongiorno
condivido come siamo impercettibili sfumature a fare la differenza
impercettibili ma non meno importanti efficaci e risolutive
come madre natura insegna anche sul piano della materia È la dimensione invisibile la più potente .. … ..
vediamo che lo sviluppo di senso critico ci viene precluso sin dalla piu tenera infanzia e se abbiamo avuto la fortuna di stare fuori da questa immane manipolazione – ovvero se siamo divenuti outsider – e stato.proprio per quella impercettibile circostanza che allora non avevamo compreso … .. . .. . .
grazie di cuore