Capitani..buongiorno,
Ve lo ricordate tutti questo gioco, vero? Un gioco che ci divertiva così tanto quando eravamo bambini. Era uno dei miei giochi preferiti..”un, due, tre, stella!!” E tutti dovevamo restare immobili tanto che proprio in quel momento (e neanche a farlo apposta), si avvertiva la necessità di doversi grattare… che so: l’orecchio o il naso, o peggio ancora era, se arrivava uno starnuto che dovevi soffocare.
Se poi nel fermarti al suono di “stella!” mettevi un piede in bilico, lo sbilanciamento del corpo era assicurato, come assicurata era l’uscita dal gioco quando ne succedevano di tutte! Ma che meraviglia quando si giocava per strada! Il massimo era quando si giocava a casa dell’amichetta del cuore che per quel gioco (e col tempo ho scoperto anche per altri), poteva prendersi la briga di dire:” se giochiamo a casa mia, io mi posso anche muovere!” E se poi si chiamava Stella..era un tredici al totocalcio. Insomma aveva il lasciapassare verde grazie ai suoi genitori!!
Oggi ancora mi domando:” ma quanto erano fortunate tutte quelle bambine che si chiamavano Stella e che in questo gioco potevano spostarsi a destra e a manca solo se si giocava da loro?” Mi sono un po’ informata e oggi so che esiste una “versione” di questo gioco, che solo negli ultimi tempi è venuta fuori, ma si chiama…”un, due, tre, stai là!” Potevano essere proprio i giochi, quei mezzi che servivano all’indottrinamento e al lavaggio del cervello per farci vedere poi le cose in una determinata maniera. E quel fatidico “un, due, tre, stella!”, in realtà preannunciava qualcosa di ben preciso. Un comando molto sentito in questo momento storico, in cui se addirittura non si eseguono gli ordini alla lettera, si torna al punto di partenza.

“Un, due, tre, stai là..!” E stai là, non muoverti, non fare nulla che tanto facciamo tutto noi per te! Ti prepariamo tutto l’occorrente per darti ogni confort. Tu limitati solo a obbedire e lasciati guidare, che anche se non ti chiami Stella e giochi in casa nostra, il green pass te lo diamo solo se ti comporti bene. Ma (stai là) ti si può ritorcere contro.
Vuoi andare al supermercato e non hai il green pass..? STAI LA’! Vai alle poste e non hai il green pass?..STAI LA’! Entri in un panificio e non hai il green pass..? STAI LA’!” Vuoi recarti sul posto di lavoro e non hai il green pass..? STAI LA’! Oggi i luoghi in cui ci rechiamo quotidianamente, rappresentano il giardino di Stella. E lì accedi solo se hai fatto la punturina, che ti da’ in cambio quella libertà controllata costantemente da quel certificato verde così tanto ambito dagli italiani, che si sentono liberi di dire:”Io mi posso muovere! E sono pure convinti di aver conquistato la libertà di potersi spostare da un luogo all’altro, senza che nessuno li osservi! Ignorano che il grande fratello è attivo soprattutto in questo periodo, in cui si dà per scontato che fatta la 1° la 2° e la 3° dose del MAGICO SIERO, tutto tornerà come prima e potranno tornare a giocare. Ma non più a “un, due, tre, stella o stai là!” ma a “un, due, tre.. vieni qua!” Vieni qua a rinnovare quel tesserino che ti permetterà di andare dove vuoi solo se il tuo padrone te lo concederà!
Chissà se finirete per timbrarlo ogni mese quel tesserino della libertà, che avrà preso completamente ogni particella del vostro Corpo, del vostro Essere, della vostra Anima, della vostra Coscienza e forse capirete che indietro non potrete più tornare. Ormai la vostra Coscienza l’avrete addormentata per sempre e non ci sarà possibilità alcuna di liberarla dalla schiavitù verso la quale vi state recando.
Buona Riflessione
C.G.

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