Capitani… buongiorno,

Oggi parliamo ancora di …

Napoleone, alias Nicola, Bruto e Ali Bonaparte: cosa sappiamo?

Ancora una volta abbiamo un segno di storia rubata, fabbricata o riciclata secondo un copione.

Quindi siamo sicuri che la storia raccontata nelle scuole controllate dagli Stati-Azienda e nei libri finanziati per ottenere un pensiero unico sia solo una bella favola ritagliata e riadattata per tranquillizzare la massa ed accomodare altri obiettivi di controllo?

Di seguito riportiamo la traduzione integrale di un articolo pubblicato nel blog Stolen History (Storia Rubata) dell’Essere Umano ricercatore Korben. Gli unici commenti che abbiamo aggiunto sono il richiamo ai futuri articoli che andremo a tradurre o eventuali informazioni che abbiamo estrapolato dal materiale proposto, prontamente comunicato a Korben. Se qualcuno conosce o possiede maggiori informazioni che vuole condividere, segnalatecelo o lasciate direttamente un commento nell’articolo di Korben il cui link lo abbiamo riportato sotto il titolo.

Riassunto: l’articolo parla di come anche la storia di Napoleone Bonaparte possa non venir descritta per come sia realmente accaduta, molto probabilmente per nascondere altre situazioni che ai giorni d’oggi sarebbero scomode da raccontare, come appunto la Scizia/Tartaria.


Napoleone, alias Nicola, Bruto e Ali Bonaparte: cosa sappiamo? (Parte 2)

LINK all’originale
Parte 1

… continua …

(ndr “Sembra infatti che lo stesso Napoleone sia stato colpito dal fatto che il popolo Francese stesso potesse meravigliarsi di questa strana ostinazione, e quindi lo spiegò proprio nel paragrafo successivo, dimostrando che era moralmente impossibile che potessero cavarsela; per la sua gazzetta aggiunse -”l’aumento delle acque ha portato via il ponte del Bodassoa”- quanto fosse dipeso dai ponti il destino di Napoleone, Nicola, Buonaparte! Il Nive stesso è traboccato.”)
Fonte

L’imperatore Nicola nel paragrafo seguente è il fratello di Alessandro I di Russia, ma… controlla la parte di Napoleone.

(ndr “Abitudini Imperiali – L’imperatore Nicola iniziò il suo regno regalando al reggimento preferito gli abiti del defunto Imperatore. I pantaloni non sono mai stati così patetici. Immagina un dragone russo sentimentale che si avvicina ad un panciotto con le lacrime agli occhi! Esservi affezionatissimo in solitudine su un lembo! O immaginando di aver ricevuto una benedizione da una manica vuota! Bonaparte avrebbe trovato in questo lascito una toccante allusione al talento dell’imperatore per l’abbigliamento militare. Tra l’altro, una volta era la fantasia di chiamare Napoleone, Nicholas, per scherno. Ha avuto origine da qualche profetico burlone russo? Non abbiamo finora sentito nessuno, neanche per scherzo, essere chiamato Napoleone.”)
Fonte

(ndr “Ad Avignone, la mattina del 25, si riunì una grande folla di persone e l’imperatore ei suoi attendenti furono salutati con grida di: “Lunga vita al re! Successo agli alleati! Abbasso Nicolas!* Abbasso il tiranno, il mascalzone, il mendicante!» – e anche abusi ancora più grossolani.

Nota: *Un nome applicato familiarmente a Buonaparte, quando studente al collegio di Brienne, e ripreso, come termine di disprezzo, dopo la sua abdicazione; sotto un’idea erronea, che Nicolas fosse davvero il suo nome di battesimo.”)
Fonte

(ndr “La gente di quel bel paese ha ballato intorno al patibolo del terrore, e un anno dopo ha massacrato i terroristi rinchiusi nella fortezza di San Giovanni. Dopo aver assassinato l’ufficiale di mandato Brune ad Avignone, il popolo salutò con sdegno e con minaccia l’amato imperatore. Gli furono scagliati contro gli epiteti più ignobili, accompagnati da versi osceni, nei quali il suo nome immacolato appariva in ogni riga. Un singolo fatto accaduto in questo momento parlerà per più volumi di quanto uno storico possa scrivere. Uscendo da una piccola locanda dove aveva passato la notte, si avviava verso la sua carrozza per recarsi al Frejus, quando una signora, immischiata nella folla, che gridava «Abbasso Nicola», si rivolse a Napoleone credendo di essere uno della suite, e lo pregò di indicarle Nicholas. «Io sono Nicholas», rispose lui, con graziosa dignità. «Stai scherzando», disse la signora: “Nicholas non ha un aspetto così benevolo come te; ed inoltre è un uomo più grande di te” – “Oh!” replicò l’imperatore: “Capisco: tu credi che Nicholas abbia la statura di un gigante e la faccia di un orco”. Napoleone non appena aveva finito queste parole estrasse dalla tasca diversi pezzi d’oro e le chiese di confrontare la somiglianza. La dama esaminò il profilo con uno sguardo di smarrimento e sorpresa, mentre l’imperatore le disse di distribuire il denaro tra la folla del luogo, come dono da parte di Nicholas. Potrebbe non essere noto a tutti che il termine “Nicholas” in lingua francese è un nome offensivo, e viene spesso applicato a chi, per mancanza di ragione, buon senso o riflessione, sperava di riuscire in qualche avventato o pazzo prodezza cerebrale. In alcuni reparti le balie spaventano i bambini affidati alle loro cure, minacciandoli con la visita di Nicholas.”
Fonte

Non sono sicuro di quali siano i contenuti dei “potpourri” collegati di seguito. Se riesci a trovare una traduzione, condividi il link.

Commento di Korben: Questi erano solo alcuni. Non sono sicuro di cosa pensare di questo nome “Nicholas”. Per favore, di qualcosa se hai un’opinione.


Alì e Bruto Bonaparte

Se qualcosa di tutto ciò è vero, allora si sono divertiti veramente in passato. Quanto segue suona un po’… ridicolo e persino infantile. A meno che, ovviamente, non ci sia qualcosa che non sappiamo. Come mai queste scale musicali (ndr riarrangiamento o mescolamento dei fatti) con il nome di Napoleone non erano nel mio programma scolastico?

(ndr traduzione ultime righe “… Era di moda nel 1792 e nel 1793, tra gli esclusivi patrioti, come venivano chiamati, assumere nomi romani e greci; intendendo in tal modo escludere dal repubblicanesimo moderno, e considerare sospetto, o proscrivere ogni cittadino, che, come Dubois Crance, uno di loro ha proposto, al club dei giacobini, non potrebbe provare, che, in caso di ritorno, dell’ordine e della religione, una forca era meritata e avrebbe premiato il suo patriottismo. Questa fu la prima volta, ma non l’ultima, che Napoleone Bonaparte cambiò nome. Nel 1796 fu nuovamente Napoleone Bonaparte; ma nel 1798 divenne Ali Bonaparte; e nel 1800, in breve, Bonaparte.”)
Fonte

(ndr traduzione primo pezzo “Ma una straordinaria coincidenza di opinioni, su questo argomento, non generale invero, ma parziale, essendo stata recentemente manifestata tra la Gazzetta Ufficiale di Ali Bonaparte, la stampa principale dell’opposizione britannica…”)
Fonte

Questa è la nostra presunta spiegazione per il nome di Ali Bonaparte.

(ndr “Il giorno della nascita di Maometto è un anniversario tra tutti i suoi discepoli. La cerimonia e il banchetto furono insolitamente grandiosi, derivanti dalla grande somma che Bonaparte aveva dato agli abitanti per coprire le spese. Fu in questa occasione che si dichiarò protettore di tutte le religioni, e ricevette dai Musulmani il nome di Alì Bonaparte.”)
Fonte

Presumo che questo qui fosse “Ali” Bonaparte. Ragazzi non hanno nemmeno lo stesso aspetto…

FonteFonte

E, suppongo, il paragrafo seguente dovrebbe spiegare la storia di “Brutus”.

(ndr “Si dice che Napoleone l’abbia soppressa. Bourienne ne dà una copia da un MS. donatogli da Bonaparte, nel 1795. Il suo parlare era allora fortemente repubblicano, sebbene non di quel ceppo turgido ed assurdo, che allora era tanto in voga, e di cui sui giornali dell’epoca apparvero alcuni esemplari firmati Bruto Bonaparte. Napoleone, nelle sue memorie, li rinnega e dice che “forse erano le produzioni di suo fratello Lucien, che allora era un democratico molto più violento di lui”.”)
Fonte


Collegamento con Giulio Cesare

Probabilmente vedo delle cose, ma l’evento di seguito mi ha ricordato l’assassinio di Giulio Cesare. Napoleone, ovviamente, non fu ucciso, ma la trama sembra essere abbastanza simile a quella di Giulio Cesare.

(ndr “Bonaparte ora ritirato dal consiglio degli antichi, e d’un tratto entro’ nell’aula del consiglio del cinquecento, accompagnato da alcuni granatieri senz’armi. Avanzando verso la cima della sala, il consiglio si mise immediatamente in moto: “Un generale qui!” esclamarono: “Abbasso il tiranno!” – “Fuorilegge il dittatore!” – “Uccidilo, uccidilo!” Parecchi dei membri, precipitandosi verso di lui, tirarono fuori i loro pugnali; ed Arena, uno dei deputati, e nativo della Corsica, gli diede un colpo con un pugnale, che Thome, granatiere, parò col braccio, e fu ferito.”)

Trovo questi nomi del consiglio altamente sospetti. O erano infatuati dell’antichità, o erano essi stessi l’antichità.

Con tutti questi tiranni, Brutus e Luciens (o forse Lucius), la roba è alquanto strana.

… continua …

 

Buona riflessione e alla prossima parte

I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità