Tra otto mesi quota 100 tramontera’ e per evitare di fare un salto tra i 62 anni previsti a 67 come eta’ minima per accedere alla pensione urge una riforma.Si pensa a quota 92 che lascerebbe a 62 anni l’eta’ minima ma abbasserebbe la soglia dei contributi da 38 a 30.E’ evidente che il perimetro di azione di tale riforma si allargherebbe notevolmente e qui e’ il punto.All’improvviso sono uscite risorse per finanziare le famiglie e le aziende in difficolta’ e addirittura per anticipare la pensione.Per chi ha capito che il debito pubblico come le risprse a disposizione sono un gioco che regolano a proprio piacimento e’ facile comprendere che queste risorse, create dal nulla, siano semplicemente usate per allargare un recinto che obbligatoriamente dovranno aprirsi un conto corrente e magari, ma lo si intende, una pec.Controllo e null’altro, mascherato da un buonismo che solo dei veri schiavi non percepiscono.