Capitani…buongiorno,

si fa spesso la distinzione tra “urgente” e “importante”.

Secondo me lurgenza è semplicemente un inganno.

Quasi sempre l’urgenza è una pressione che subiamo dall’esterno per fare qualcosa che è a favore di qualcun altro; invece ciò che è veramente “importante” quasi mai lo dobbiamo eseguire velocemente, possiamo prenderci un giusto tempo per riflettere e, soprattutto, è un qualcosa che è buono per noi e va a nostro favore.

Quindi non bisogna cadere nel tranello di fare ciò che è urgente, ma piuttosto ciò che è importante.

Non sempre è possibile, visto come oggi è strutturata la nostra vita sociale e lavorativa, però per lo meno bisogna aver chiara questa distinzione e optare per le cose importanti a discapito di quelle urgenti ogni volta che ci è possibile.

Come possiamo fare? In realtà è più facile di quanto si possa pensare, basta usare un’unica parolina magica: NO!

Penso che sia fondamentale essere propositivi e dire un grande e incondizionato sì alla vita, ma per fare questo è essenziale imparare a dire di NO.

Per esempio, parlando di produttività, possiamo svolgere solo un certo numero di attività in un dato lasso di tempo senza che il nostro rendimento e la nostra prontezza mentale diminuiscano. Quindi, anche se tutto intorno a noi ci spinge a fare sempre di più, impariamo a dire di no a tutti gli impegni che sappiamo di non poter affrontare al meglio, altrimenti finirà che non ne faremo bene nessuno, ci stresseremo e rimarremo insoddisfatti.

Ecco un altro punto da sottolineare, ciò che accadrà sarà che ci sentiremo insoddisfatti, che è esattamente l’emozione che si prova quando non si agisce per il nostro bene. È una specie di cartina al tornasole, perché fare qualcosa che, in fin dei conti, non è un bene per noi, sostanzialmente significa tradire noi stessi.

Quindi impariamo a dire un NO fermo a tutte le cose urgenti ma che non sono importanti perché ci allontanano dai nostri obiettivi e dai nostri sogni.

Tutte queste cose ci tolgono energia, tempo e quindi ci tolgono vita. Non lasciamoci fagocitare, prendiamo il comando e decidiamo noi. Siamo noi al timone del nostro vascello e siamo su questo pianeta per svolgere un compito ben preciso: scopriamo qual è il nostro scopo nella vita, perseguiamolo con tutte le nostre forze e così saremo sicuri di dire un grande e incondizionato alla vita.

Alla prossima,

C.E.