Capitani… buongiorno,

a proposito dell’epoca storica in cui stiamo vivendo e della finta crisi che è stata creata ad arte per imporre un nuovo modo di vivere, mi è tornata alla mente una vecchia storiella Zen che forse può illuminare su ciò che sarebbe opportuno fare.

Ve la racconto.

“Un giorno un filosofo si recò da un maestro e gli chiese di spiegargli lo Zen, i suoi principi e i suoi scopi”.

Il maestro per tutta risposta gli offrì una tazza di te e incominciò a versare il tè dalla teiera.

Quando la tazza fu piena il maestro continuò a versare il liquido che così si sparse sul tavolo.

“Ma che cosa fai?” gli domandò il filosofo “non vedi che la tazza è piena?”.

E il maestro gli rispose: “Come questa tazza, anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di convinzioni perché le si possa versare dentro qualcos’altro. Come posso spiegarti lo zen se prima non vuoti la tua tazza?”.

Ecco, noi ci troviamo proprio in un momento in cui chi vuole il controllo totale sugli esseri umani sta cercando di imporci un nuovo sistema di vita, non proprio bellissimo per noi.

Ma, come sempre succede, dietro ogni difficoltà, dietro ogni crisi c’è sempre una nuova opportunità.

E qual è l’opportunità che noi adesso abbiamo?

Quella di crearci da noi stessi un mondo nuovo, senza lasciare che altri ci impongano il loro modello.

Eh, già, arrivati a questo punto non c’è altra scelta, dobbiamo creare una nuova società e nuovi modelli di vita, perché quelli vecchi erano del tutto fallimentari, cosa di cui tantissimi di noi si sono ormai resi conto.

Bisogna considerare, però, che la mente fa sempre riferimento al passato, a ciò che già sa, e quindi impedisce un approccio diretto con ciò che è nuovo. Pertanto, per creare il Nuovo che adesso ci necessita e che sarà la nostra salvezza, è fondamentale lasciare andare le nostre convinzioni e le nostre abitudini sbagliate e tutto quanto c’era di sbagliato nella nostra vecchia vita, in noi e nel nostro passato.

Esattamente come ci insegna il maestro della storiella Zen, è necessario creare uno spazio vuoto e, siccome il vuoto in natura non può esistere, già il semplice fatto di fare “pulizia” di per sé farà sì che si crei la condizione ottimale per un cambiamento positivo per noi. Così il NUOVO che creeremo andrà a riempire quel vuoto, cioè troverà lo “spazio adeguato” per potersi instaurare.

Guai, però, a lasciare il timone del nostro vascello in mano ad altri; anche loro hanno iniziato col distruggere ciò che c’era per creare lo spazio per il nuovo che volevano imporre.

Per questo è fondamentale invece che tutto ciò avvenga per una nostra decisione, per una nostra volontà e per una nostra azione diretta.

Prima lo faremo e meglio sarà per noi.

Alla prossima!

C.E.