Capitani e Piccoli Marinai… Buongiorno!

Vi proponiamo questo articolo realizzato grazie alla collaborazione tra la SQuola con La Q e la Redazione dell’Accademia Ricerca la Verità.

 

LA BEFANA

Sin da quando ero piccola, per me la befana era una donna che porta nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio, doni, caramelle e dolcetti a tutti i bambini buoni e a quelli che si erano comportati un po’ male ,solo cenere e carbone . . La parola Befana, deriva dal termine Epifania, cioè “manifestazione della divinità, in forma visibile. Nella tradizione cristiana, manifestazione della divinità di Gesù ai Tre Magi in visita a Betlemme. Il giorno ricorrente è il 6 Gennaio. Della filastrocca che ho imparato da bambina, come penso un po’ tutti i bambini del mondo, conoscevo solo la prima strofa…poi ho scoperto che è lunga e anche molto divertente e fa così:

La Befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte,
neve, gelo, tramontana,
viva, viva la Befana!

Rimbacuccata dentro uno scialle
porta una gerla sopra le spalle.
Vola veloce nel cielo nero,
l’aria è cupa e pien di mistero.

Vuol fare
ai bimbi più buoni
la cara vecchietta
un po’ di doni,
gettando in ogni camino
di dolci leccornie
un sacchettino.

Qui il camino era assai strano,
grande, vuoto e tondo
quasi come un mappamondo.
Invano la vecchietta
nel camino si sporgeva:
se un bimbo in casa c’era
proprio, proprio non vedeva.

Guarda e sporgi,
sporgi e guarda,
cade indietro sul più bello,
e rovescia il suo corbello.

Si rialza indispettita la Befana
ma a raccogliere i suoi doni
è un po’ imbranata e
due volte cadon nel camino
una bella calza
e un sacchettino!

C’eran bimbi buoni in quella casa?
Chi lo sa!
Tramonta la luna,
il cielo si fa chiaro,
la Befana
in tutta fretta
sulla scopa se ne va.

 

Buona epifania, piccoli marinai!

 

G.Q. della SQuola con la Q