Capitani e Piccoli Marinai… Buongiorno!
Vi proponiamo questo articolo realizzato grazie alla collaborazione tra la SQuola con La Q e la Redazione dell’Accademia Ricerca la Verità.
Oggi parliamo di…
ARANCINE
Gli arancini di riso (o arancine), vanto della cucina siciliana, sono delle piccole pallotte di riso adatte ad essere consumate sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico. In Sicilia si trovano ovunque e in ogni momento, sempre caldi e profumati nelle molte friggitorie, insieme ai cazzilli (crocchette di patate). Di città in città spesso cambiano forma e dimensioni, assumendo forme ovali, a pera o rotonde, a seconda del ripieno. Si possono contare circa 100 varianti: dalla più classica al ragù e al prosciutto, ma la ricetta che vi presenterò sarà vegetariana, per seguire gli insegnamenti dell’Accademia in Onore e Rispetto per gli esseri viventi. Ne esistono anche varianti più originali come quelle al pistacchio e agli spinaci, addirittura al forno! Persino nella cucina campana c’è una versione molto simile conosciuta come “palle di riso” e che si abbina sempre agli altri fritti tipici.

Io oggi ti presento la versione al ragù vegetariano con piselli e mozzarella.
Ingredienti per circa 12 arancini
- Zafferano 1 bustina
- Burro 30g
- Riso vialone nano 500 g
- Sale fino 1 pizzico
- Acqua 1,21 lt
- Caciocavallo stagionato da grattugiare 100 g
Per il ripieno al ragù vegetale
- Sale fino q.b
- Pepe nero q.b
- Cipolle 1/2
- Burro 25 g
- Olio evo q.b.
- Passata di pomodoro 200 ml
- Piselli 80 g
- Caciocavallo q.b.
- Vino rosso50 ml
- Mozzarella60 g
Per la pastella
- Farina00 200g
- Sale fino 1 pizzico
- Acqua300 ml
Per impanare e friggere
- Pangrattato q.b
- Olio di semi q.b
Preparazione

Per preparare gli arancini di riso, iniziate lessando il riso in 2 l di acqua bollente salata , in modo da far si che, a cottura avvenuta, l’acqua sia stata completamente assorbita (questo permetterà all’amido di rimanere tutto in pentola e otterrete un riso molto asciutto e compatto). Fate cuocere per circa 15 minuti, poi sciogliete lo zafferano in pochissima acqua calda e unitelo al riso ormai cotto . Unite anche il burro a pezzetti .
Unite il formaggio grattugiato, mescolate bene per amalgamare il tutto, dopodiché versate e livellate il riso su un vassoio ampio e basso e copritelo con la pellicola, per farlo raffreddare completamente, la pellicola eviterà che la superficie del riso si secchi. Lasciate riposare il riso per un paio di ore fuori dal frigorifero. Intanto dedicatevi al ripieno al ragù vegetale: mondate e affettate finemente la cipolla
Fate stufare la cipolla tritata in un tegame con 2 cucchiai d’olio e il burro quindi aggiungete il vino e lasciatelo sfumare.
A questo punto aggiungete la passata di pomodoro , aggiustate di sale e di pepe a piacere e fate cuocere a fuoco lento coperto per almeno 20 minuti. A metà cottura, aggiungete i piselli (se necessario potete aggiungere pochissima acqua calda). Mentre i piselli si cuociono tagliate a cubetti il caciocavallo. Avrete così il ripieno pronto.
Una volta che il riso si sarà raffreddato completamente, potrete formare gli arancini, per aiutarvi nella formazione tenete vicino una ciotola colma di acqua così da potervi inumidire le mani. Prelevate un paio di cucchiai di riso per volta (circa 120 gr di riso), schiacciate il mucchietto al centro della mano formando una conca e versateci all’interno un cucchiaino di ripieno, aggiungete qualche cubetto di caciocavallo.
Quindi richiudete la base dell’arancino con il riso e modellatelo dandogli una forma a punta: potete dare questa forma a tutti gli arancini o modellateli dandogli una forma rotonda. Ora che avete tutti gli arancini pronti, preparate la pastella: in una ciotola versate la farina setacciata, un pizzico di sale e l’acqua a filo. Mescolate accuratamente con una frusta per evitare che si formino grumi.
Quindi tuffate gli arancini, uno ad uno, nella pastella avendo cura di ricoprirli interamente e rotolateli nel pangrattato.
In un pentolino scaldate l’olio e portatelo alla temperatura di 170°, a quel punto friggete un arancino alla volta o massimo due per non abbassare la temperatura dell’olio: quando saranno ben dorati potrete scolarli ponendoli su un vassoio foderato con carta assorbente. Mi raccomando: gustate gli arancini di riso ben caldi!
Buon appetito Capitani!
A.B. della SQuola con la Q

Gli Arancini…..oggi con la pioggia un’idea ghiotta da realizzare …grazie di queste idee
Buona domenica a tutto il vostro staff
grazie di cuore