Capitani… buongiorno,
Siamo sicuri che la storia raccontata nelle scuole controllate dagli Stati-Azienda e nei libri finanziati per ottenere un pensiero unico sia solo una bella favola ritagliata e riadattata per tranquillizzare la massa ed accomodare altri obiettivi di controllo?
Di seguito riportiamo la traduzione integrale di un articolo pubblicato nel blog Stolen History (Storia Rubata) dell’Essere Umano ricercatore Korben. Gli unici commenti che abbiamo aggiunto sono il richiamo ai futuri articoli che andremo a tradurre o eventuali informazioni che abbiamo estrapolato dal materiale proposto, prontamente comunicato a Korben. Se qualcuno conosce o possiede maggiori informazioni che vuole condividere, segnalatecelo o lasciate direttamente un commento nell’articolo di Korben il cui link lo abbiamo riportato sotto il titolo.
Antichità contraffatta: il busto di Giulio Cesare. Come mai?
Normalmente non pensiamo a cose semplici come questa, ma forse dovremmo. Questo articolo è una risultante dell’articolo intitolato Discutibile antichità delle statue “antiche” (ndr altro articolo che tradurremo). Cercherò di essere breve. Penso che la nostra civiltà non abbia idea a chi appartengano la maggior parte dei busti antichi esposti nei vari musei e collezioni private. Avete mai pensato a quali fonti magiche vengono utilizzate dagli storici per dare “un nome ad un volto”? Vi suggerisco di farlo. Non accettare ciecamente “questo è il busto di Platone”. Verificate perché è Platone e non una testa di un manichino.
Abbiamo centinaia dei cosiddetti busti/statue “Antichi” di vari individui. Dovrebbero avere quasi 2.000 anni, alcuni addirittura molto più vecchi. Qualunque siano i musei che li ospitano, ci forniscono qualcosa di simile al busto di Giulio Cesare sottostante. Ho scelto questo, perché ha una sorta di spiegazione del fatto questo busto dovrebbe essere rappresentativo di Giulio Cesare.
Giulio Cesare… Perché?
Il ritratto di Tusculum, forse l’unica scultura sopravvissuta di Cesare realizzata durante la sua vita. Museo Archeologico, Torino, Italia.
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Il ritratto di Tuscolo o busto di Tuscolo è uno dei due principali tipi di ritratto di Giulio Cesare, insieme al Cesare Chiaramonti. Essendo una delle copie dell’originale in bronzo, il busto è datato al 50-40 a.C. ed è ospitato nella collezione permanente del Museo d’Antichità di Torino, Italia. Realizzato in marmo a grana fine, il busto misura 33 cm (13 pollici) di altezza.
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I tratti del volto del ritratto sono coerenti con quelli delle monete coniate nell’ultimo anno di Cesare, in particolare sui denari emessi da Marco Mezio. La testa del busto è allungata, formando una forma a sella che è stata causata dall’ossificazione prematura di Cesare delle suture tra l’osso parietale e l’osso temporale. Il ritratto mostra anche una dolicocefalia. Secondo diversi studiosi, il ritratto di Tuscolo è l’unico ritratto esistente di Cesare realizzato durante la sua vita.
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Il ritratto di Tuscolo fu scavato da Lucien Bonaparte nel foro di Tuscolo nel 1825 e fu successivamente portato al Castello d’Aglie, anche se non fu riconosciuto come un busto di Cesare fino a quando Maurizio Borda non lo identificò nel 1940. Il ritratto fu esposto al Louvre accanto al busto di Arles. Del busto sono note tre copie, nell’Abbazia di Woburn e in collezioni private a Firenze ea Roma.
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Maggiori informazioni su queste monete
Sopra sono i denari emessi da Marco Mezio. Questi denari sono stati usati per identificare il busto di cui sopra con Giulio Cesare. Veramente? Quindi abbiamo due busti principali di Giulio Cesare (Tusculum e Chiaramonti), e queste monete per legarli tutti insieme. Diamo un’occhiata.
Perché non Napoleone?
…o Alessandro Magno?
Non so se sono l’unico a vedere un sacco di problemi qui, ma ecco la mia opinione su questo:
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Il primo busto di Giulio Cesare fu scavato da Lucien Bonaparte? Un fratello minore di Napoleone Bonaparte? Veramente?
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… copia dell’originale in bronzo. Vedo molto spesso questa frase nella descrizione di vari busti, o sculture. Da dove viene questa conoscenza?
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Giulio Cesare morì nel 44 a.C. Il suo (presumibilmente) busto fu “scoperto” nel 1825. Fu identificato come Giulio Cesare nel 1940.
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La suddetta moneta, coadiuvata da alcune chiacchiere scientifiche, è stata utilizzata per identificare il busto come quello di Giulio Cesare.
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Non sto nemmeno parlando di Giulio Cesare che aveva questo aspetto nei primi anni del 1400. Il fatto che 600 anni fa le persone avrebbero potuto avere un’idea molto migliore di come fosse Giulio Cesare può essere oscurato solo da una palese bugia dei The PTB (ndr “the powers that be” o i poteri forti) secondo la quale abbiamo appreso dell’apparizione di Giulio Cesare solo nel 1925.
Giulio Cesare
Giulio Cesare e gli accompagnatori
Pensandoci. Questi busti hanno trascorso 2000 anni nella sporcizia, o in qualsiasi altro posto che vogliate. Non ci sono iscrizioni che affermino che questo busto indichi questa o quella persona. Non ci sono documenti a supporto di queste frivole identificazioni. Naturalmente, come si identificano tutti gli individui raffigurati nella cosiddetta pietra “antica”? D’accordo, gli storici “sanno meglio”, perché dovremmo metterli in discussione?
Perché non dovremmo interrogarli? Ma, In effetti…lo facciamo?
Indovina, chi sono?
Socrate – Perché?
Socrate: 470 – 399 a.C.
Una testa in marmo di Socrate al Louvre. Come facciamo a sapere che questo è Socrate?
Platone – Perché?
Platone: 428/427 o 424/423 a.C. – 348/347 a.C.
Omero – Perché?
Omero: 800 aC – 701 aC
Busto romano di Omero del II secolo d.C., raffigurato con l’iconografia tradizionale, basata su un originale greco risalente al periodo ellenistico. Come facciamo a sapere che questo è Omero?
Questa lista potrebbe essere infinita. Per quanto riguarda i tre individui di cui sopra, vissero 2400, 2300 e 2800 anni fa. Posso scommettere il mio mignolo sinistro che tutti i busti di cui sopra non sono stati nemmeno “scoperti” fino ad almeno 2000 anni dopo la presunta morte dei suddetti individui.
Quindi, la domanda rimane:
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Per migliaia di anni non c’erano informazioni. Come facciamo a sapere chi dovrebbero rappresentare questi busti?
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Commento di Korben D: Un giorno spero di riuscire a scrivere un articolo su Poggio Bracciolini. Secondo me è stato il primo in assoluto che, intorno al 1418, ci ha “fornito” l’Antichità. Non sto dicendo che l’abbia fatto da solo, ma il suo nome è attaccato a ciò come nessun altro. Prima delle sue “scoperte” delle cosiddette “copie” di alcuni originali di 1500-2500 anni, questo mondo non aveva idea di cose come l’Antica Grecia, ecc. L’altra persona da ringraziare sarebbe Marsilio Ficino (ndr altro articolo che tradurremo), assistito dal Padre della la Patria Cosimo de’ Medici.
Quando teniamo conto delle cose trattate negli articoli menzionati di seguito, il problema diventa più ovvio (ndr articoli che tradurremo o abbiamo già tradotto).
Penso che per sostituire la vera storia di questo mondo, l’ “Antichità” ci sia stata imposta. L’indottrinamento di questi busti potrebbe essere inteso a rafforzare la posizione originale attaccando ai volti dei nomi. Il mondo deve conoscere i suoi eroi.
Le opere (esempio l’Odissea), chiaramente esistono. La domanda qui è quando sono state realmente create: circa 2000 anni fa o intorno al XV secolo? Ciò farebbe qualche differenza per noi come Civiltà? Penso di sì, penso proprio che farebbe una grande differenza.
Ancora una volta, quanto sopra è solo la mia opinione personale. Come sempre, fate le vostre ricerche, controllate e ricontrollate e, soprattutto, fate domande e verificate voi stessi.
DOMANDA: Quando è stato scoperto il primo busto romano “antico”?
Buona riflessione!
I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità











salve
ho trovato questo
:
Apollo di Veio
Tradizione etrusco-romana
Le prime sculture realizzate a Roma di cui si ha notizia datano dal VI secolo a.C. e il loro stile è totalmente etrusco. Il famoso Apollo di Veio, di questa epoca, ci dà una buona informazione sulle tendenze estetiche allora vigenti.
grazie di cuore
poi ho trovato anche
:
Paul Zanker aggiunge che, l’ellenizzazione di Roma si ebbe con la conquista delle città e monarchie greche, che modificarono radicalmente le strutture politiche e sociali della Repubblica romana e dei suoi alleati italici. Egli con tale premessa, vorrebbe far iniziare il periodo dell’arte romana con l’epoca delle grandi vittorie di Roma su Siracusa (212 a.C.), Taranto (209 a.C.) e Perseo, re di Macedonia (168 a.C.), fino alla distruzione di Cartagine e di Corinto (146 a.C.).[1]
cercherò di guardare più approfonditamente
a dopo
grazie
graziella
grace
grazie di cuore