Capitani…Buongiorno,
ogni volta che si avvicina l’autunno mi ritorna alla mente la mia nonna che mi preparava questa “cura” ogni volta che accennavo ad un colpo di tosse.
Magari la conoscete già o la usate con modalità diverse ma io trascrivo qui il procedimento che vedevo fare alla mia nonna e che ancora faccio io ogni volta che ne ho bisogno.
Occorrente:
- semi di lino ( io prendo sempre in quantità quelli bruni e credo che all’epoca della mia nonna quelli “dorati” non fossero in commercio, perlomeno nel piccolo paesino dove viveva) 2 o 3 cucchiai da tavola sono sufficienti.
- un pentolino ed un cucchiaio.
- garze di cotone 40×40 o in sostituzione va benissimo anche un fazzoletto di cotone ( di quelli sottili che si usavano prima che introducessero nel mercato i fazzolettini di carta!!).
- mezzo bicchiere di acqua.
Procedimento:
far bollire l’acqua e versarci dentro i semi di lino e mescolare.
Far bollire fino a quando l’acqua evapora e si forma una sorta di “gel” ed il composto si addensa. Qualche minuto è sufficiente.

Versare il composto sulla garza avendo cura poi di ripiegarne i lembi fino a formare un pacchettino.

Lasciate riposare qualche minuto fino a che il pacchettino si raffredda un po e poi, testando la temperatura e stando ben attenti a non ustionarvi, applicatelo sul petto, direttamente sulla pelle e possibilmente applicateci sopra un panno di lana. Tenetelo, sempre controllando che non risulti troppo caldo, fino a quando si raffredda.
Questo rimedio è utile per fluidificare le secrezioni e favorirne l’eliminazione, ammorbidendo la tosse.
Mi raccomando fate particolare attenzione alla temperatura se lo usate sui bambini.
Spero che questo rimedio della nonna, utile, pratico ed economico vi possa tornare utile in caso di malanni da primi freddi.
Nel web trovate molte notizie a riguardo, compresi altri usi, ad esempio per trattare la sinusite.
Ricercate nella vostra memoria questi antichi, o vecchi, rimedi e ridate loro vita e funzione semplicemente applicandoli al bisogno.
Nonna Maria ed io vi auguriamo buona giornata.

C. S.

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