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19° secolo: Pioggia e Neve Artificiali
Ancora una volta abbiamo un segno di storia rubata, fabbricata o riciclata secondo un copione.
Quindi siamo sicuri che la storia raccontata nelle scuole controllate dagli Stati-Azienda e nei libri finanziati per ottenere un pensiero unico sia solo una bella favola ritagliata e riadattata per tranquillizzare la massa ed accomodare altri obiettivi di controllo?
Di seguito riportiamo la traduzione integrale di un articolo pubblicato nel blog Stolen History (Storia Rubata) dell’Essere Umano ricercatore Korben. Gli unici commenti che abbiamo aggiunto sono il richiamo ai futuri articoli che andremo a tradurre o eventuali informazioni che abbiamo estrapolato dal materiale proposto, prontamente comunicato a Korben. Se qualcuno conosce o possiede maggiori informazioni che vuole condividere, segnalatecelo o lasciate direttamente un commento nell’articolo di Korben il cui link lo abbiamo riportato sotto il titolo.
Riassunto: l’articolo analizza come in passato conoscessero gia’ come poter far piovere e nevicare a comando… Ma ai nostri giorni succede ancora e a nostra insaputa?
19° secolo: Pioggia e Neve Artificiali
Pioggia artificiale
Anche se spesso discutiamo se i nostri governi giochino con il meteo a nostra insaputa, sembra che in passato non fosse un segreto.
1884

(ndr traduzione “Apprendiamo da un quotidiano, uno dei grandi educatori popolari, che è stato inventato un dispositivo per portare la pioggia con mezzi artificiali. La natura dell’espediente è la seguente: un pallone contenente un barattolo di dinamite collegata con un filo sottile con la terra, viene inviato tra le nuvole. Quando il palloncino ha raggiunto un’altezza sufficiente, la corrente elettrica viene attivata attraverso il filo; questo fa esplodere la dinamite, e la pioggia, dichiara l’inventore, inizia subito a cadere. Questa è certamente un’invenzione meravigliosa, ma dopo una matura riflessione chiunque probabilmente deciderà che è meglio affidarsi alla natura per la pioggia grata e rinfrescante. Ad alcuni piace la pioggia un giorno e ad altri un altro, e la natura è perfettamente giusta con tutti. Ma se desidera che la pioggia possa portarla semplicemente mandando in cielo un pallone pieno di dinamite, sta approfittando ingiustamente dell’uomo che non desidera la pioggia; perché sebbene un po’ di dinamite possa far scoppiare una pioggia, nessuna dinamite può fermarla. Supponiamo che io voglia alzarmi per un picnic. Se il tempo è bello, o se ci sono solo poche nuvole nel cielo, dovrei naturalmente dire: “Questa è una buona giornata per un picnic;” e avrei la stessa possibilità di avere ragione con tutto il resto dell’umanità. Ma se ogni cittadino dalla mente malvagia possiede un antipioggia brevettato, che possibilità ho io contro la folla. Nel caso in cui qualcuno del genere nelle vicinanze del campo da picnic si fosse messo in testa di avere una giornata piovosa e avesse fatto esplodere l’acqua dalle nuvole, il picnic sarebbe stato rovinato. L’unico modo per agire in tale ordine di cose sarebbe inserire un avviso sui giornali in tal senso:…”)

(ndr traduzione “”Ai cittadini della contea di Suffolk. Saluto: Martedì, 17° giorno del mese in corso, tutti i cittadini di questa contea sono particolarmente invitati a lasciar in pace il meteo, come sottoscritto desiderio di fare un picnic in quella data.” Quindi seguono le firme dei potenziali richiedenti il picnic. Ci deve essere, tuttavia, una sorta di fascino nella sensazione di poter portare la pioggia anche se potrebbe non interessarti molto di avere la pioggia, e molti senza dubbio proverebbero l’esperimento per divertimento. Questa invenzione elimina la necessità di utilizzare l’irrigazione da giardino. Se un uomo desidera innaffiare il suo prato, esce dopo cena, prende il suo pallone dalla rastrelliera, lo carica di dinamite e lo lascia andare. Quando il pallone entra tra le nuvole, accende con indifferenza l’elettricità e precipitandosi verso casa. Mentre la pioggia comincia a scendere a torrenti e la coppia di fronte, che stava abbracciandosi davanti al cancello, è obbligata a interrompere la loro dolce discussione e a sfrecciare per ripararsi. Ovviamente dovrebbero essere approvate leggi per prevenire la pioggia indiscriminata e per vietare a persone non autorizzate di inviare palloni di dinamite tranne in caso di incendio. Altrimenti la pioggia cadrebbe tutti i giorni. Alcune persone sarebbero così cattive da far piovere la domenica, per non sentirsi obbligate ad andare in chiesa. Se Miss Questo e quello proponeva di organizzare una festa all’aperto, e Miss Tal dei tali dovesse essere gelosa del suo successo, potrebbe temperare maliziosamente con il tempo, e poi gongolare per lo sconforto della sua rivale. L’uomo morale potrebbe controllare efficacemente le corse dei cavalli, e l’uomo immorale potrebbe ribattere facendo precipitare le fontane del cielo durante le riunioni dei campi. In breve, le persone si sarebbero bagnate a vicenda. “Se piovi su di me”, dice uno, “pioverò su di te, ecco!”. L’uomo che ha inventato l’antipioggia dovrebbe essere soppresso.”)
E mentre quanto sopra può sembrare uno scherzo intelligente del 1884 prodotto da The Harward Lampoon Magazine, la Bibliography of Meteorology del 1889 (con Introduzione di Adolphus Greely) suggerisce che le cose erano piuttosto serie.
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Ci si dovrebbe chiedere se potessimo produrre tutti i cataclismi del 19° secolo tramite alcuni “successi” scientifici.
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(ndr traducione dei titoli “- La guerra e il meteo, o la produzione artificiale di pioggia. – Pioggia prodotta da incendi. (sui grandi mutamenti meteorologici che sono seguiti a violenti scontri in guerra.) – Pioggia dopo il fuoco. – Grandi incendi e tempeste di pioggia. – Le battaglie causano tempeste? – Produzione di pioggia da parte dell’agenzia umana. – Un controllore di pioggia. – Sulla produzione di pioggia su richiesta – Nuovo metodo di precipitazione delle precipitazioni”)
Probabilmente sara’ tremendamente difficile reperire le opere sopra elencate, ma semplicemente sapendo che oltre 200 anni fa queste cose erano possibili… da capogiro.
Neve artificiale

(ndr “Sto considerando come la maggior parte dei grandi fenomeni o apparenze in natura siano stati imitati dall’arte dell’uomo. Il tuono è diventato una droga comune tra i chimici. I fulmini possono essere acquistati a peso do sterlina. Se un uomo ha occasione per una fiamma ardente, ne hai interi fogli in una manciata di fosforo. Rovesci di pioggia si incontrano in ogni opera d’acqua; e siamo informati che alcuni anni fa i virtuosi di Francia coprirono di neve artificiale una piccola volta, che fecero cadere insieme per più di un’ora per divertimento di sua presente maestà.”)
1655

(ndr “Tra i suoi manoscritti troviamo un foglietto che ha tutto l’apparenza di essere passato per molte mani, e suggerisce l’idea che fosse uno dei tanti scritti in modo simile, per consentire ad altri di far conoscere tra i loro amici ciò che il marchese aveva da offrire, cercando lì il loro incoraggiamento, di ciò che hanno scelto di selezionare. Si legge così: 1. Intelligenza a distanza comunicativa e non limitata alla distanza, non da essa il tempo prolungato 2. Fontane di piacere, con neve artificiale o grandine o tuoni, in quantità illimitata. 2. Sovente sparare a pari, controllabili, in un luogo, sia per numero che per tempo. 3. Discorso da fare con una lampada 4. Una testa d’ottone, capace di ricevere all’orecchio un sussurro e la sua bocca di dare una risposta in qualsiasi lingua all’interrogante.”)
Commento di Korben: Pensa quello che vuoi di questo articolo, ma noi abbiamo quello che abbiamo. E anche se non sono molto convinto della neve, la produzione di pioggia artificiale (per quanto riguarda il 19° secolo, e forse anche prima) sembra essere più o meno realistica. Questa possibile relazione tra guerre e meteo è affascinante, anche se in modo negativo. (ndr e cosa ne pensate dei Terremoti e Vulcani artificiali?!? o delle Inondazione di fango, pioggia di terra e la storia degli edifici sepolti o di un diluvio universale a meta’ dell’800?)
(ndr) Stessi problemi anche ai giorni nostri?
Buona riflessione e ricerca a tutti
I Ricercatori dell’Accademia Ricerca la Verità


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