Capitani…Buongiorno,
qualche giorno fa ho sentito questa affermazione in Tv e senza rifletterci troppo sopra, me la sono appuntata su un foglietto.
Con il passare dei giorni, questa frase ogni tanto mi si ripresentava alla mente e cercavo di darmi una risposta su che cosa significa veramente “voglio vivere tranquillo”. In realtà la frase è stata detta in un contesto oramai quotidiano, relativo al “g-pass”, quindi una ennesima sottoscrizione a quella che falsamente si ritiene una imposizione. Ma cosa significa veramente questa frase?

Non so perché ma la prima immagine che mi è venuta da associare alla frase è questa, che rispecchia, credo, il periodo che sembra infinito oramai, nel quale ci stiamo intrappolando..CAOS, TUMULTO, CONFUSIONE. In realtà credo che fosse questa la “tranquillità” sulla quale ci eravamo adagiati, cullati da onde la cui forza era comunque generata ed alimentata da noi, ma che comunque era diventata una sorta di routine nella quale credevamo di vivere, sospinti e guidati ed anche “sballottati” da altri.
Ritorna spesso alla mente un detto che mia nonna, classe 1902, diceva spesso e che ringrazio per averlo fatto, “per fare ordine ci vuole un GRAN disordine“. Quanto mi piace questa frase! Quanto mi sta aiutando a navigare tenendo ben saldo quel timone che rappresenta la mia esistenza, la mia volontà, la mia esperienza che sono tenuta a fare dal momento che mi sono manifestata qui..su questo piano caotico, su questa “tavola da gioco” dove a tirare i dadi sono sempre io ed il numero che esce non è CASO, ne CAOS, ma…OPPORTUNITA’.
Le opportunità sono li, da plasmare a seconda della mia creatività, della mia reazione-azione alla Paura, all’osservarmi ed osservare dal centro del TUTTO…del quale faccio parte.
Sono li in ogni cassetto del mio palazzo mentale, e si manifesteranno ai miei occhi in base alla conoscenza di me stessa. Ed accade così per ognuno di VOI-NOI…IO.

A quanto ci dicono, sulla Luna esiste addirittura un MARE dedicato a questa parola. Il MARE DELLA TRANQUILLITA’…chissà perché proprio sulla Luna. Magari perché così ai nostri occhi risulta lontano, irraggiungibile, un concetto al quale possiamo solo aspirare ma che non possiamo mai realizzare o raggiungere. Sapete che vi dico invece? Che non è affatto vero, non credo proprio sia così!! E non metto per iscritto ciò che mi si presenta alla mente come riflessione quando ho visto l’immagine della Luna con al “centro” la scritta Accademia Ricerca la Verita’. Quella Luna è qui, più vicina di quello che crediamo, molto più vicina di quello che da secoli continuano a dirci e che per raggiungerla dovremmo lasciare questo pianeta.
Voglio vivere tranquillo…si!!! Voglio esistere tranquillo!! Si!!

E’ in quella stanza, nella MIA stanza che posso immergermi in quel mare. E’ in quella stanza ed in quel mare che inizio a governare il mio vascello. Nel silenzio della confusione, nel vociare di tutti quei “dispersi” che navigano nella mia mente. Nell’osservare i “ghiacci” che si sciolgono che mi permettono di vedere oltre quel confine immaginario. Da quella stanza, poi, aspettando e cavalcando l’onda giusta uscire in mare aperto portandomi, come il più prezioso dei carichi, quella TRANQUILLITA’. Altrimenti mi ritroverò a bordo di un vascello che non risponderà mai ai miei comandi, sarà in perenne balia delle onde, sarà costantemente attaccato da “pirati-mercenari” al soldo di altri . Deviando sempre la mia rotta, manomettendo la mia bussola, guidandomi verso scogli invisibili sui quali rischio di sbattere, per ritrovarmi nuovamente “dispersa“. Questo non deve più succedere!
Ecco dove risiede la bussola. Ho dovuto fare un giro lungo e tortuoso, a volte estenuante per trovarla. Oltrepassare vortici, burrasche, “mostri marini”, navigare attraverso l’ignoto con il buio e la nebbia, sferzata da ondate di acqua gelida. Ma lì, imparando a governare, a volte semplicemente cavalcando le onde a volte alzando le vele quando ho trovato il vento favorevole per approdare al “centro”. E lì quell’acqua si è aperta, divisa, come nei racconti biblici, permettendomi di attraccare e posare i piedi sull’asciutto.
Buona riflessione.
C.S.

Buonasera, comprendo perfettamente tutto ciò, fino ad ora ho affrontato un mare tumultuoso, a volte in tempesta,onde gigantesche ,sferzate sul mio corpo, ostacoli che sembravano non finire mai …ogni volta come un vortice che mi avvolgeva e ne uscivo bagnata e con le ossa rotte….lo so…ma adesso anche io ho la consapevolezza di voler cavalcare un mare più calmo,un percorso più idoneo e meritevole,un onda a favore che mi porterà alla libertà…..una libertà fatta di amore,condivisione d rispetto per la vita.🙏Grazie di cuore ❤ Monica Generali
grazie di cuore