Capitani … Buongiorno,

oggi parliamo di,

Malattie o stato alterato di salute?

Quella moltitudine di reazioni e conseguenze che indichiamo con i termini malattie/patologie/malesseri ecc…, chiamate in quel modo non solo non dicono niente, ma portano la razionalità a giocare contro noi stessi, in quanto ci porterà a pensare che solo sfortunatamente siamo incappati in quella brutta situazione, sia essa colpa della predisposizione genetica, della permanenza a contatto con qualche tipo di sostanza o altri fattori del genere, quando in realtà nell’80% dei casi abbiamo semplicemente un sistema immunitario fisico e spirituale basso o compromesso, e non è solo colpa di un nefasto fattore esterno se siamo arrivati a danneggiarci, ma nostro, che l’abbiamo permesso.

I più, che mai hanno sentito a scuola o dal televisore parlare concretamente di energia o spirito, credono solo alla scienza fatta di vetrini, prelievi e sale operatorie, e così pensando delegheranno e relegheranno ad essa la guarigione da quei disturbi.

Febbre diarrea vomito infiammazioni, coi loro decorsi fatti di incubazione-aggravamento-sfogo- riduzione-ripristino, sono i naturali metodi di fuoriuscita da quegli stati d’essere. E non andrebbero interrotti chimicamente se non sussiste un reale pericolo di danno permanente, perché altrimenti si incorrerebbe nella sequela di cure e contro cure, figlie delle varianti create dal circoscrivere il sintomo iniziale, tipo l’inibizione futura, o lo sfogo delle aggressioni esterne in altri posti/organi del corpo. Partendo dall’educazione infantile, per gradi si diventa adulti con quell’inconscia visione che annulla alla base l’idea di una guarigione autonoma, e spinge a cercare fuori di sè la soluzione ai problemi. E senza accorgersene, si avrà quella dipendenza da farmaci costante o periodica, che oggigiorno sembra esser diventata la normalità per quasi la totalità della popolazione (occidentale), compresi i neonati.

L’eccesso di cibo, farmaci, stimolanti, tossine, droghe è la causa maggiore dei problemi riscontrati e tanto generalmente accettati.

Tossiemia e tossicosi generano quasi la totalità dei problemi riscontrati e si manifestano in sette fasi: enervazione, tossicosi, irritazione, infiammazione, ulcerazione, indurimento, cancro.

La soluzione è davvero semplice, forse troppo, motivo per cui non viene quasi mai adottata…basta togliere, sottrarre, ripulire il sangue con digiuni e depurazioni e riposo totale distaccati dal mondo.

Allora corpo e mente prima visibilmente vituperati ritorneranno a brillare e lo spirito non sarà da meno.

Ma il desiderio di ‘fare qualcosa’ invece che ‘smettere di fare qualcosa’ sembra prevalere nella propensione umana che impariamo dalla nostra società.

Cercare aiuto informazioni stimoli fuori di noi può anche essere utile oltre che naturale, ma il fulcro della cosa non deve essere tutto lì, perché solo in poche determinate circostanze, possiamo ricorrere all’intervento esterno con leggerezza, e sempre solo per completare qualcosa che, comunque è stato iniziato, o verrà completato da noi.

Perché fuori di noi ci sono ‘gli altri’, e il nostro prossimo non può quasi mai avere il tempo, l’amore e la competenza di fornirci quell’aiuto che necessitiamo, nei momenti in cui la situazione in questione lo richiede.

L’aiuto esterno a noi è caratterizzato dal denaro che richiede, dai tempi d’attesa, e dalla qualità che lo compone.

L’aiuto esterno, salvo qualche rarissima occasione, sarà sempre fuori tempo, e ci dovremo adattare ad esso anche quando magari quello che stiamo andando a ricevere, oramai non è più attuale, perché nel mentre la situazione è ulteriormente evoluta.

In caso di grosse problematiche da affrontare quindi, è meglio non ridursi mai a dover dipendere dall’aiuto esterno, ma farsi subito una selezione mentale, e successiva introspezione dettagliata che, anche nel caso di un tremendo esito pronosticabile, non ci faccia perdere la nostra completezza o il controllo.

Le filosofie di ogni cultura insegnano la via del vivere retti, quando si vive retti nulla ci destabilizza e nulla ci capita di soprassalto; solo gli stolti sono presi alla sprovvista dalle cose della vita, e ciò perché invece che coltivare la via del vivere in equilibrio, la loro attenzione era distratta da qualcosa di terreno, di non risolto per pigrizia, o di sicuramente futile.

Nulla di inaspettato avviene alla persona in pace con se stessa e col mondo in cui vive.

Belle o brutte le cose si avvicendano nella sua quotidianità con senso e preludi.

Come dice il detto zen; “Se arriva un diavolo, lo si accoglie con gioia, se arriva un budda, lo si accoglie con gioia”, poiché non bisogna essere illuminati o saggi per avere un silenzio mentale che ci avverta di tutto ciò che può presentarsi all’orizzonte, basta avere l’equilibrio interiore.

E l’equilibrio interiore non è solo un facile modo di dire… Avete mai sentito la frase, “non sono in forma”? Non essere in forma significa che qualcuno dei corpi che ci compongono non è armonizzato con gli altri. Ovviamente scomposti e fuori fase non possiamo esprimerci ed ottenere ciò che necessitiamo, quindi fatichiamo anche nelle piccole cose, quindi abbiamo il malessere, sia esso spirituale o biologico.

Il malessere biologico si manifesta quando per lunghissimo periodo si è ignorato quello spirituale, ed è quindi per questo che non vanno cercate fuori le soluzioni per aggiustare quello che è nato dentro di noi, poiché solo in noi potremo trovare un senso a ciò che ci sta avvenendo, altrimenti procrastineremo soltanto le situazioni.

Ma troppe volte succede il contrario, quante volte le persone che scoprono un danno alle loro vite si aggrappano alle vesti di chi hanno intorno ..? Questo è sintomo di non equilibrio, e le espone all’aiuto esterno che, sarà quel che sarà in base alla situazione più o meno fortunata in cui si trovano ma, anche qualora l’aiuto risolva il grosso del problema, se le ha rese inconsapevoli di quel che è successo in tutte le sue molteplici parti, sarà una lezione di vita mancata, perché come è vero che le cose non succedono mai a caso, anche in caso di trauma/malattia/tragedia, c’è sempre un messaggio che la vita ci sta comunicando, e il mettere altre persone di mezzo non farà che aumentare la confusione, col l’esito più che garantito che, quell’analoga problematica si ripresenterà ancora e ancora , fosse anche in altre esistenze future, e questo finché non sarà decriptata, e accettata con tutto il messaggio che contiene.

Buono Studio a Tutti.

F. B.