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Oggi parliamo di,

LA FORESTA AMAZZONICA NEL PRESENTE E DEL PASSATO

Parte 2

La parte 1 è raggiungibile a questo Link

Quale mistero si cela nel passato dell’Amazzonia?

Oggi proveremo ad indagare partendo da un recente articolo della rivista scientifica Nature del recente 9 giugno 2022, da cui si prende atto dell’esistenza di antichi insediamenti urbani di epoca precolombiana nell’Amazzonia sud occidentale.

In seguito a una mappatura LIDAR, un sistema che emette migliaia di raggi infrarossi da un velivolo che misura le distanze colpite, sono stati registrati un ‘enorme quantità di dati, che caricati in un software hanno generano foto ad alta risoluzione, che hanno permesso di deforestare digitalmente l’Amazzonia scoprendo 26 aree di cui fanno parte i 2 più grandi centri urbani di “LANDIVAR e COTOCA”, che in realtà erano già stati scoperti in precedenza, ma le nuove mappe hanno rivelato la loro complessità archeologica e l’estensione.

In questi siti ritroviamo terrazze artificiali, enormi strutture e piramidi coniche alte oltre 70 piedi; queste strutture a differenza della civiltà Maya, che utilizzava il calcare erano state costruite con mattoni di fango, perciò meno durevoli.

L’antico popolo di queste città i, “CASARABE”, era molto meno conosciuto dei Maya.

Strade rialzate collegavano le città, dove vi era un enorme sistema di controllo e distribuzione dell’acqua, tuttavia non sappiamo di preciso cosa sia successo a questa civiltà, datata intorno al 1400 d.c.; si ipotizza, a seguito della scoperta di enormi serbatoi per lo stoccaggio dell’acqua, che ci fosse una diffusa siccità; strano perché è una regione ora nota per le abbondanti precipitazioni.

Nel 2012 un gruppo di ricercatori/esploratori, guidati da Bruce Fenton, in una regione amazzonica dell’Equador inaccessibile, ha scoperto un complesso megalitico di rovine a forma piramidale, con una base di 80 metri per lato e 80 metri di altezza.

Dai suoi studi preliminari successivamente divulgati, il complesso potrebbe essere un ‘antica civiltà perduta di giganti; nella zona circostante sono stati rinvenuti utensili e manufatti in pietra e ceramica dalle grandi dimensioni, molti dei quali sembrerebbe siano stati costruiti, per l’estrazione e la raffinazione di un qualche tipo di materia prima; difficilmente potrebbero essere utilizzati da Esseri Umani dei giorni nostri!

Blocchi di queste strutture all’analisi sarebbero stati tenuti legati da una qualche sostanza simile al cemento.

Nell’anno 1977 invece, erano state scoperte nei pressi del fiume Branco in Brasile, ma anche in Bolivia, una enorme quantità di strane figure geometriche e Geroglifici di varie forme simili a quelli egiziani, che occupavano circa 13000km quadrati, e misuravano 4mt di profondità e 2mt di larghezza; non ci si rese conto dell’importanza di questa scoperta fino al 2016, quando visionando quest’area grazie a Google Earth, solo nell’ovest dell’Amazzonia ne sono stati contati oltre 450.

Studiandoli in base all’archeologia e alle credenze delle popolazioni locali, si è scoperto che all’interno di questi spazi si facevano dei rituali per comunicare con gli spiriti degli antenati, o altri esseri venuti dal cielo!

Cosa ci sia realmente di vero in tutte queste dichiarazioni o altre….nessuno ancora lo sa.

sappiamo con quanta facilità le informazioni possono essere manipolate, dunque sta a noi verificarle, ricercando di nostra iniziativa se vogliamo interrogandoci e aggiungere sempre nuovi tasselli, con ulteriori ricerche che ci condurranno sempre più vicini alla verità;

ancora molto resta da fare per portare a galla e poter rivelare con certezza il passato dell’Amazzonia, nell’attesa….

Buona Riflessione e Ricerca a tutti.

S. V.