Capitani… Buongiorno!
Spesso e volentieri, per prolungarne la conservazione, nei supermercati e anche in piccoli negozi di quartiere, gli ortaggi che comunemente acquistiamo sono privi di alcune loro parti che potrebbero rivelare la loro effettiva freschezza come il ciuffo verde delle carote.
Ma questa parte così bistrattata si può mangiare?
La risposta è sì, anzi si deve!
Eliminate, non solo nella grande distribuzione ma anche dall’ortolano al momento dell’acquisto come se fossero scarto, le foglie delle carote sono invece una parte commestibile che dobbiamo imparare a pretendere quando compriamo le carote. Ma soprattutto da mangiare dopo che le abbiamo acquistate.
Nessun effetto tossico
Le foglie della carota (Daucus carota sativus) non hanno alcun effetto tossico. Il loro sapore leggermente amarognolo è dovuto alla presenza di alcuni alcaloidi quali la daucina e la pirrolidina, peraltro molto diffusi in altri ortaggi che mangiamo comunemente (come la melanzana), e che non creano alcun tipo di problema alle dosi in cui sono presenti nella verdura.
Sono piene di minerali e vitamine utili
Le foglie delle carote sono molto ricche di vitamine e minerali. Contengono molto potassio e pochissimo sodio, aiutando a riequilibrare questo rapporto spesso sbilanciato nella nostra dieta, aiutandoci a combattere ritenzione idrica e ipertensione. Contengono anche calcio e magnesio. Hanno sei volte più vitamina C della radice, molta vitamina K e molta vitamina E, che insieme alla clorofilla ne fanno un alimento spiccatamente antiossidante e anti-infiammatorio.
Un segnale di freschezza
Le carote private delle foglie possono essere vendute per mesi dopo la raccolta senza segni evidenti di deperimento, ma le perdite nutrizionali diventano via via più importanti col trascorrere del tempo. La presenza delle foglie ancora attaccate alle carote, invece, è garanzia di freschezza e quindi ricchezza nutrizionale del prodotto.
Come usarle
Il modo migliore e più semplice di consumare le foglie della carota è quello di aggiungerle crude all’insalata. Se non ci piace il sapore amarognolo, possiamo aggiungerle alle zuppe, cuocerle al vapore oppure passarle in padella.
E le carote non vanno sbucciate
Per quanto riguarda invece la radice, ricordiamo che le vitamine, i minerali e i fitocomposti protettivi tendono a concentrarsi negli strati più scuri ed esterni, mentre si diradano verso il centro. Per questo è assolutamente sbagliato sbucciare le carote.
Per togliere la terra è sufficiente una sciacquata sotto l’acqua corrente, o al massimo una spazzolata. Per togliere eventuali residui di pesticidi, invece, è completamente inutile poiché la carota cresce sotto terra: se sono stati usati, i residui di fitofarmaci non si trovano nella buccia, ma uniformemente diffusi in tutta la radice!
Madre Natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno, concentrati in piccole dosi di vegetali e frutti a volte spontanei, che spesso non necessitano di essere coltivati ma solo rispettati. Imparare a riconoscerli e soprattutto a consumarli nel modo corretto ci aiuta a nutrire il nostro contenitore con più consapevolezza per il nostro benessere e senza sprechi.
amdf


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