Capitani… Buongiorno…
Oggi parliamo di…
ANDERS 1956
Un sondaggio che molto spesso viene, o meglio, veniva diramato attraverso la scatola malefica, ha decretato il popolo Italiano come il più disinformato di tutta Europa. Si rileva questo dato in quanto la popolazione Italica non legge, o per meglio dire, non legge altro che giornali sportivi, riviste di gossip, trattati che elevano a must l’arte culinaria.
Noi dell’Accademia abbiamo imparato che per ottenere le informazioni necessarie per un percorso di miglioramento, in quanto Esseri Umani, dobbiamo studiare in testi che quasi sempre passano inosservati.
Veniamo spesso additati dalle masse come complottisti, no vac e fanfaroni della prima specie.
Lo so che sentirsi dire certe cose dopo una vita vissuta con la credenza di stare vivendo il secolo più “calmo” di tutti i tempi, disturba, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la triste verità.
Nel secolo scorso si è tenuto un incontro in Canada di cui il giornalista Serge Monast ha riportato, per tutta l’umanità, ciò che era stato dichiarato in quella sede. Ovviamente nel maggio 1995 eravamo troppo occupati a fare scioperi a destra e manca, a seguire il campionato di calcio, a scommettere su chi avrebbe vinto il Festival di Sanremo, mentre c’era chi si affannava a portare alla nostra attenzione una triste verità.

Invito il lettore, qualora lo ritenesse importante, di ricercare in rete la traduzione del lavoro di Monast, curata nel marzo 2020, da Massimo Guerrieri, importante punto di riferimento.
Era il 1956 quando il filosofo ebreo e tedesco Günther Anders scrisse questo passaggio all’interno del suo libro:
“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti.
I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.
L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.
In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Niente filosofia.
Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo.
Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso.
E’ buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare.
Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio.

In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana. E il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, che l’unica paura, che dovrà essere mantenuta, sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.
L’ uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, il che metterebbe a repentaglio il suo risveglio che deve essere ridicolizzato, soffocato.
Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali. “
Günther Anders, “L’uomo è antiquato”, 1956
Sono straconvinta che solo a leggere queste poche righe, di colpo, veniamo catapultati nei giorni presenti, quelli in cui stiamo vivendo un film di fantascienza, da diretti protagonisti.
Ecco l’importanza dell’informazione. Sapere cosa pensa di noi il nemico e cercare di precederlo nelle mosse. Per risultare vincenti.
Ad ogni modo occorre, oltre alle informazioni, anche la parte di studio che ci permetterà di divenire Esseri Umani Liberi. Con Onore, Rispetto, Saggezza e Libertà, Vi invito a fare un giro nel sito dell’Accademia, di iniziare un percorso di crescita e poi, perché no, vivere il tempo che ci è rimasto da passare su questo piano, in piena e assoluta Libertà.
Alla prossima lettura, capitani.
C.N.

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