Capitani… Buongiorno…

Oggi parliamo di…

RISO AMARO

Oggi, dopo essermi sbellicata dalle risate, ho pensato fosse giusto portare anche a Voi, lettori del nostro giornalino dell’Accademia, una ventata di riso, ma amaro!

Riso, perché ogni qualvolta leggo notizie come quelle che stanno girando nel web, da qualche giorno a questa parte, non posso fare altro che sfruttare il momento per purificarmi il Sangue. Il tutto perché la mia nonna mi diceva “IL RISO FA BUON SANGUE”, nel senso di sbellicarsi dalle risate che aumentano il livello di energia.

Sono ormai decine i post che passano sui social nei quali i punturati che si recano al ristorante, così come al bar, vengono penalizzati dal loro stato di iniettati, in quanto lasciati all’interno del locale per permettere ai no-punturati di sedersi comodamente all’aperto.

Ed ecco comparire l’indole Italiana, rinomata in tutto il pianeta, per trovare quella che sembra la soluzione più ovvia per risolvere il problema moderno.

Riporto il dialogo letto in un post:

Anna: “Praticamente ci rimettiamo sempre noi che ci siamo baccinati!”

Carla: “Io stasera mi sono finta no bax per stare fuori a godermi il panorama e la brezza serale!”

Anna: “Ma davvero?”

Carla: “Certo, che altro potevo fare? I miei amici potevano stare solo all’aperto!”

Commento finale sotto il post:

“Si ribaltano i ruoli, ora vogliono fare i no bax per poter mangiare all’aperto!!!”

 

La farsa messa in piedi dal sistema sta mietendo doppiamente vittime. Alcuni per essersi inoculati il baxino e molti di questi, come vediamo dalle notizie riportate sui giornali, non sopravvivono più di un mese dalla pun-tura. Alcuni, sempre baccinati, che debbono fingersi no-baccinati per avere i privilegi dei no-baccinati. Incredibile ma vero! Non sappiamo più chi patisce maggiormente le ristrettezze. Ed ecco sorgere spontaneamente la risata, euforica e liberatoria, ma che finisce in riso amaro.

Così, tanto per commentare i fatti che ci circondano. Tanto per condividere con Voi alcune mie sensazioni.

Alla prossima, capitani.

 

C.N.