Buongiorno Capitani,

della serie ogni lasciata è persa…il Green Pass a modo mio.

Altra grande opportunità di riflessione ed azione. Questo nuovo termine “martellato” da tutti fino alla nausea. Martellato..perché non capiamo…non lo vogliamo proprio fare! E quindi..sarà ripetuto a gran voce finché non ci entrerà in testa.

La “testa dell’Ariete” è dura, ben protetta da un’armatura forgiata in quel crogiolo che è questo piano. Mi chiedo per quanto possa resistere prima di iniziare a mostrare qualche linea o segno di rottura.

Il nostro “Ariete” resisterà esattamente fino a quando inizieremo a “sentire”; fino a quando si innescherà quel “clic” che ci aprirà il portone tra “paura” e “coraggio”. Quel nostro Ariete ci proteggerà fedelmente fino a quando ne avremo davvero bisogno.

Poi, come per tutte le cose, ci lascerà, non per abbandonarci ma per trasformarsi. Se ne faremo buon uso riusciremo finalmente a “vedere oltre”…ecco che Ariete ha terminato il suo compito su questo piano perlomeno. Se non sfrutteremo la possibilità di togliere quel velo Ariete comunque ci lascerà trasformandosi ancora, permettendoci “sempre” di fare la nostra esperienza.

Libero arbitrio, “liberum arbitrium. Green-pass: il Verde passa..si circola, si attraversa, si passa l’incrocio e si svolta per imboccare la strada che ci porterà a destinazione o, fino al prossimo incrocio o “rotatoria” giusto per tenerci sempre in allenamento, insomma attivi.

Attivi si, ma in che modo?

Anche qui sta sempre a noi!..Usando il Verde.

Anche a questo Verde ci si è arrivati tramite un percorso, prospettivamente opposto..giusto?..sbagliato?

Tutti noi, a prescindere, stiamo dando il consenso al “giusto”? Allo “sbagliato”? Siamo in grado di riflettere su questo?…Lascio a voi ….

In qualsiasi caso il Verde indica l’equilibrio..

Indica quella “retta” sulla quale la sinusoide sale e scende nel suo movimento necessario ed infinito. E’ l’equilibrio tra acido e basico, sia fisico che mentale…che oltre.

E’ il colore della tranquillità, il colore di calme acque verdi che consentono ( quindi tramite consenso!) la connessione completa. E’ il colore del “processo avvenuto” in quel sotto e sopra di noi e dentro di noi che permette di aprire il CUORE che a sua volta schiude il nocciolo del TUTTO.

Concentrati sul Rosso e Blu, speculari ed appositamente opposti ci sfugge il colore dal quale proveniamo veramente.

VERDE

L’etimologia della parola Verde si ricollega al latino VIRIDIS, a sua volta, dal verbo virere cioè essere verde, verdeggiare.

Andando ancora più indietro alla ricerca delle origini della parola verde, troviamo la radice indo-europea “ghvar” e poi “var” che significa essere verde (o giallo), ed in senso lato, splendere. Quindi in origine “verde” significava colore splendente.

Come al solito, a modo mio ho scritto i miei pensieri…a voi lascio altri spunti che ho trovato lungo questa ricerca che si chiama esistenza…”dal Borea all’Austro”, la Pietra di Nebra, iperborei…a voi le ricerche.

C.S.