TERRA
Universalmente la terra è una matrice che concepisce le sorgenti, i minerali, i metalli. La terra rappresenta la funzione materna: Tellus Mater. Essa è la vergine penetrata dalla vanga o dall’aratro, fecondata dalla pioggia e dal sangue, che sono il seme del cielo.
Racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e la nutre, e in senso pratico ha le qualità della costanza, della pazienza e della forza.
E’ il principio femminile per eccellenza, la Grande Madre aperta all’intervento fecondo del cielo, principio maschile, da parte dell’elemento Fuoco e benefica delle influenze astrali, per mezzo dell’elemento Acqua. Nelle sue viscere infatti, essa accoglie e trasforma il seme del dio, elemento maschile, seme al quale la madre, elemento femminile, dà potenza.
La Terra è quindi dotata di potenza magica. Materia contrapposta allo spirito, ma contemporaneamente indispensabile all’equilibrio dell’universo stesso.
L’elemento Terra è fisso, come suggerisce il simbolo, un Triangolo equilatero con vertice verso il basso, sbarrato orizzontalmente; un’altra figura geometrica che lo rappresenta è il Quadrato.
Quando parliamo dell’elemento terra l’astrazione mentale diviene più complessa e faticosa. Questo perché la terra, possedendo una sua solidità, concretezza, è qualcosa di estremamente tangibile, e noi possediamo nella nostra esperienza vissuta infiniti riferimenti dai quali attingere per immaginarla. Più la materia è in apparenza positiva e solida, più il campo dell’immaginazione è sottile e faticoso.”
L’unico modo per poter dar corpo a delle reveries della materia, liberi da immagini preconfezionate e convenzioni, è affidarci all’aiuto della nostra volontà di intervenire su di essa, una volontà di azione insita nell’essere umano presente nel mondo in modo attivo. Il mondo materiale è’ l’antagonista perfetto del nostro desiderio di essere attivi nel mondo, il nemico necessario al senso della nostra esistenza, senza di esso ci muoveremmo nel vuoto perdendo il concetto di causa-effetto sulla realtà del mondo.

Quando guardo il mio corpo mi chiedo: “Chi sei Tu? Che cosa sei? “ Chiudo gli occhi guardo il Nero guardo la Notte.. Ascolto il mio corpo.. Lo guardo da dentro.. E prima di girarmi di nuovo verso il fuori radico il mio Essere nel nero e Creo

D. R.