Capitani…buongiorno,

la resilienza, nel mio sentire, è l’arte di riprogrammare se stessi in situazioni negative più o meno drammatiche che sembrano irrisolvibili.

E ciò si può fare utilizzando i nostri veri talenti che spesso la programmazione sociale e, non di meno, la nostra cerchia famigliare, ci ha costretto a disconoscere tacciandoli magari come frivoli o inopportuni ma che invece rappresentano il raggiungimento di mete “importanti”.

Mete che, se non abbiamo la forza e la fermezza di dire quel magnifico e roboante “NO”, richiudiamo in un cassetto dorato, magari con la promessa di riaprirlo “con il diventare grandi”. Ma sappiamo bene che poi con il tran tran quotidiano, che erroneamente chiamiamo vita, puntualmente dimentichiamo.

Ma l’essere umano ha la magia nel sua DNA e anche se la parte oscura lo ha reso inconsapevole, a volte, in situazioni particolari, si trasforma in un giunco e si adatta alla tempesta diventando egli stesso tempesta, trasformando le difficoltà in opportunità.

Lasciando che il suo bambino interiore ritorni a respirare e ad esprimersi non nel passato o nel futuro ma nel presente trasformandolo con l’immaginazione e con l’entusiasmo dell’intento in tutto ciò che desidera.

Così quel cassetto dorato potrà riaprirsi e mostrare le meraviglie che solo un bambino è capace di vedere.

Che attraverso il coraggio, l’adulto, guardando nello specchio della sua anima e vedendo il GUERRIERO che ha tenuto nascoso fino a quel momento, capisce che lo può trasformare in realtà. Lasciando andare tutto ciò che è reputato sbagliato quando si ragiona restando nella dinamica del “gregge”, diventando realmente libero e padrone della sua vita.

Buona lettura a tutti.

 

Amdf