Capitani…Buongiorno,

Oggi  parliamo di,

                                                     

COSTITUZIONE Art. 37

 

Continuiamo il nostro viaggio nella Costituzione ponendo all’attenzione l’articolo 37, il quale stabilisce il rapporto tra le donne ed il mondo del lavoro, ma anche qui ci sono parti dell’articolo bisogno comprendere, ma entriamo direttamente dentro l’articolo:

ART. 37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Come si evince l’articolo inizia subito con una parte che lega una parità di diritti, i quali, nascondono una trappola, la trappola dell’ uguaglianza, perché vi dico questo?

Perché nel momento in cui una donna viene messa al pari dell’uomo non viene dato un privilegio di uguaglianza, ma viene tolta la possibilità di avere dei privilegi, pertanto quando si parla di uguaglianza tra uomo e donna, ad una  donna è stata tolta la possibilità di manifestarsi come essere superiore all’essere umano uomo, con questo sicuramente i maschilisti avranno a che dire ma, la donna, e nel suo complesso un essere vivente che e superiore all’essere umano uomo per la sola ed unica capacità di riprodurre un altro essere umano e di portarlo dentro di sé e custodirlo fin quando questo essere vivente non è pronto a venire alla luce .

Sicuramente molti non saranno d’accordo ma per chi segue da tempo l’Accademia sa benissimo che nel tempo tutto il mondo è stato costruito su la base dell’uomo maschio avendo paura e quindi sottoponendo l’essere vivente donna alla ricerca dell’uguaglianza con l’uomo, ma questo comporta, togliere i privilegi alla donna.

Questo articolo, quindi fa sì che la repvbblica, debba aiutare questi Esseri Viventi donna nell’ambito del lavoro ma, in realtà attraverso quell’uguaglianza gli rende pari all’uomo e li rende comunque schiave di un sistema, che non dà nessun privilegio in quella fase molto delicata e si chiama riproduzione e crescita della creatura messa al mondo, cioè la CREAZIONE.

Con questo articolo probabilmente avremo anche fatto delle divisioni, ma prima di commentare o prima di non essere d’accordo su quanto trascritto, pensiamo sempre a quanto è importante quel passaggio che ha l’Essere Vivente  tra le sue mani nel momento in cui deve portare a compimento quella fase di creazione di quella piccola creatura che verrà messa alla luce, che oggi per molti è diventata una malattia, perché bisogna andare per forza in ospedale, per forza seguiti da degli specialisti, ma che è un fatto naturale già trascritto e seguito da madre Natura, il problema più grande e che l’Essere Umano ha paura di affrontare quel passo da solo.

Lasciò voi una riflessione perché ogni articolo come avete visto fino ad oggi al suo interno nasconde sempre la scappatoia, ma sta all’Essere Vivente uomo o donna che sia, avere la capacità di comprendere quanto e importante la sua libertà o quanto quella sua libertà può essere tolta attraverso una manciata di denaro.

Con questo concludiamo il trentasettesimo  articolo della costituzione, in minima parte è ciò che insegniamo nei nostri corsi in presenza nelle varie conferenze, per richiedere info per i corsi collegati ed iscriviti al sito www.accademiaricercalaverita.net   e troverai dove inviare la richiesta

Nel frattempo, invito a riflettere, e cercare di comprendere quanto e difficile capire quell’inganno che abbiamo tutti sotto il naso ma non lo vediamo.

Nella prossima puntata tratteremo l’articolo 38

AJS